Conto Termico e detrazioni fiscali: come usufruirne

Agevolazioni per interventi di risparmio energetico

Installare un camino, una stufa o una caldaia a legna conviene. Non solo perché consentono di riscaldare superfici anche ampie risparmiando e utilizzando combustibili rispettosi dell’ambiente, ma anche perché, acquistandone uno, è possibile usufruire, per tutto il 2015, dei vari incentivi statali messi a disposizione per promuovere l’uso di fonti energetiche rinnovabili.

Tra gli incentivi a disposizione per chi decidesse di acquistare e installare in casa un camino o una stufa, la detrazione fiscale del 50% per il risparmio energetico e la ristrutturazione edilizia e quella del 65% per la riqualificazione energetica.

Diversamente da altri interventi che allo stesso modo beneficiano di queste detrazioni, l’acquisto di un camino o una stufa richiede procedure un po’ più complesse, per i requisiti che vengono richiesti e per la procedura burocratica. Occorre dunque essere informati e confrontarsi con un professionista o con le aziende produttrici, in modo da potere accedere ai benefici fiscali messi a disposizione.

Un’altra misura adottata per incentivare la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e gli interventi di efficienza energetica, è il Conto Energia Termico, al momento oggetto di consultazione pubblica da parte del ministero dello sviluppo economico, in accordo con il ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sulle misure da adottare per favorire il massimo accesso agli incentivi da parte di imprese, famiglie e pubblica amministrazione.

Fino al 28 febbraio, dunque, chi fosse interessato a partecipare alla consultazione, potrà inviare il proprio contributo, tramite mail, scrivendo a contotermico@mise.gov.it. Dopo questa data si chiuderà la consultazione e verrà attuata la riforma dell’incentivo del Conto Termico.

In foto: Stufa a pellet Due di MCZ, disponibile nelle versioni HYDRO-AIR, per riscaldare sia l'ambiente in cui è installata, sia l'acqua dei termosifoni.

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Detrazioni fiscali e Iva agevolata

Detrazioni fiscali e Iva agevolata Le detrazioni fiscali predisposte per incentivare l’installazione di apparecchi a biomassa legnosa sono di due tipi:

- Detrazione fiscale del 50%, per interventi di risparmio energetico e ristrutturazione edilizia. Introdotta nel 1998, negli anni è stata prorogata, modificata e integrata. Con la legge di stabilità 2015 la possibilità di usufruire della detrazione Irpef (50%), confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, si protrae fino a dicembre di quest’anno. Da gennaio 2016, invece, la detrazione si riabbasserà al 36%, con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.

La detrazione fiscale del 50% può essere applicata all’installazione di una stufa o di un camino, così come alla relativa evacuazione fumi, quindi alla realizzazione dell’impianto fumario.

Per rendimenti e potenza, ogni prodotto sia a pellet che a legna di MCZ rientra in tale agevolazione. La dichiarazione dell’azienda produttrice, attestante che il prodotto rientri negli incentivi per risparmio energetico e ristrutturazione edilizia, può essere scaricata direttamente dal sito MCZ.

- Detrazione fiscale del 65% in dieci anni, finalizzata agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, introdotta con la Finanziaria 2007. La legge di stabilità 2015 ha prorogato la detrazione fiscale nella misura del 65% fino al 31 dicembre 2015. Dal 1° gennaio 2016, invece, tale agevolazione verrà sostituita dalla detrazione fiscale del 36% prevista per le spese relative alle ristrutturazioni edilizie.

Il Ministero dello Sviluppo Economico spiega chi può usufruire di tale agevolazione in caso di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, come gli impianti dotati di stufe e camini a legna o pellets.

La riqualificazione dovrà apportare una riduzione del fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale dell’intero fabbricato. La detrazione interessa dunque l’installazione di prodotti per il riscaldamento con caldaia, che alimentino l’impianto di riscaldamento centralizzato dell’abitazione.

Per rendimenti ed emissioni, tutti i modelli di stufe a pellet Hydro di MCZ rientrano in questa agevolazione. Per usufruirne dovrete presentare una dichiarazione del produttore per certificare che la stufa o il camino rientri nell'incentivo. Tale certificazione è facilmente scaricabile dal sito di MCZ.

Introdotto con la legge 488/1999, il regime dell'IVA agevolata del 10% in edilizia per le prestazioni e gli interventi di recupero del patrimonio edilizio viene applicato anche sulle cessioni con posa in opera di caminetti e/o stufe (si applica sul valore della prestazione, degli accessori e sul valore del bene pari al valore della prestazione e degli accessori stessi).

In foto: Stufa a pellet Toba di MCZ, disponibile nelle versioni Air, Comfort Air, Hydro.

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Conto Termico e detrazioni fiscali: come usufruirne: Conto Termico

Conto Termico Discorso a parte va fatto per il Conto Termico Energetico, che incentiva la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e piccoli interventi di efficienza energetica. In vigore da dicembre 2012 è stato messo punto negli anni. Modulistica accessibile online, procedure semplificate, nuovi meccanismi di erogazione ne fanno oggi un’efficace agevolazione di cui usufruire nel caso si decidesse di sostituire vecchi apparecchi a legna/pellet e gasolio altri a pellet/legna di nuova generazione.

A differenza delle detrazioni fiscali, di cui si usufruisce in 10 anni e che non possono eccedere la trattenuta stessa, il Conto Termico prevede un contributo che viene erogato direttamente dal GSE in soli 2 anni per gli apparecchi di potenza inferiore a 35kW.

A quanto ammonta l’incentivo del Conto Termico? La cifra dipende da alcuni fattori, quali la fascia climatica in cui si trova l’abitazione e la qualità certificata delle emissioni di polveri sottili. Comunque l’ammontare complessivo dell’incentivo non può superare il 65% della spesa complessiva incentivabile. 

Rispetto alle detrazioni, adatte nel caso dell’installazione ex novo di un’apparecchio a legna o a pellet o della sostituzione di apparecchi con altri che non abbiano i requisiti per accedere al Conto Termico, quest’ultimo è vantaggioso nel caso in cui, ad esempio, si sostituisca una vecchia stufa a legna con un modello di stufa a pellet canalizzabile di ultima generazione, come la Ego 2.0 Comfort Air di MCZ.

Per richiedere il contributo del Conto Termico, occorre rivolgersi al GSE (Gestore Servizi Energetici), che ha il sito dedicato Portaltermico su cui troverete spiegate le procedure di richiesta dell’incentivo. La domanda va compilata esclusivamente online e presentata entro 60 gg dalla data di conclusione dei lavori. Entro altri 60 giorni il GSE verificherà i requisiti richiesti e deciderà se erogare il contributo. se la risposta sarà positiva verrà siglata una sorta di contratto che stabilisce di conservare la documentazione per tutta la durata dell'incentivo e per i 5 anni successivi.

In foto: Stufa canalizzabile Ego 2.0 Comfort Air di MCZ