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- 07 luglio 2016

Come decapare un mobile

Sono davvero molte le finiture che si possono utilizzare per dare un aspetto vissuto e logorato a un mobile, finiture che dovremo scegliere con il fine di dare l’aspetto che desideriamo e ottenere l’elemento che desideriamo inserire nel nostro contesto. Tante le tonalità cromatiche e fra tutte in primis le tinte di bianchi e panna o colori naturali del legno. Le possibilità di finitura si rivolgono al decapare, patinare, laccare, velare, decorare con vernici o altro per dare al mobile l’aspetto desiderato. Per decapare un mobile è importante liberare la superficie dalle impurità o dal rivestimento che è precedentemente stato realizzato. In questo modo potranno essere resi visibili nodi e venature, rendendone possibile la percezione di densità e durezze diverse. 

Decapaggio mobili

La tecnica del decapare un mobile è davvero molto semplice e può essere realizzata su ogni elemento di nostro interesse, dall’arredo alle porte, alle finestre, cornici e molto altro a patto che siano in legno. Cosa serve per realizzare questa tecnica decorativa: • Carta abrasiva o paglietta metallica; • Vernici acriliche satinate; • Pennelli; • Candela. In primo luogo è fondamentale asportare tutta la finitura esistente in modo da non lasciarne traccia, e poi con pennello piatto si passa la vernice, che sia media o scura di tonalità. Questo sarà il colore di base si può dare un effetto usurato passando una candela sulla superficie. Ora è il momento di passare una mano di colore acrilico chiaro e lasciare asciugare per bene. La possibilità è di far affiorare il legno sottostante e si ottiene carteggiando con carta vetrata per rendere la superficie liscia.

Decapare un mobile

Nella seconda fase di come decapare un mobile possiamo preferire di fare affiorare un colore al posto del legno in tinta naturale: per effettuare questo possiamo dare una mano di colore al legno affinchè una volta carteggiato affiori da sotto. Lasciare asciugare per bene e poi passare la candela nei punti di facile usura come spigoli e arre in vicinanza dei pomelli. Passare poi una vernice chiara e dopo aver lasciato asciugare logorare la superficie con una paglietta o carta abrasiva per dare effetto di vissuto che dove c’è la cera si vedrà maggiormente. Questa tecnica è davvero molto utilizzata per rendere l’affetto dello stile Shabby Chic, romantico e dolcissimo, caratterizzato da tanto bianco e tanto avorio, in cui gli unici tocchi di colore derivano dalle piante e dai tessuti.

Porte decapate

Come detto in precedenza, questa tecnica può essere applicata a svariate tipologie di mobile, dalle credenze, ai tavolini, ai comodini fino ad arrivare a realizzare delle porte decapate. Questa tecnica può risultare molto utile nel caso in cui si posseggano delle porte di ottima fattura ma magari un po' datate per quel che riguarda la finitura o poco affini allo stile dell'arredo. Spesso, soprattutto nel corso di ristrutturazioni, si procede a sostituire le porte, senza pensare che esse potrebbero essere rinnovate con la tecnica del decapaggio. Il procedimento è più o meno quello spiegato in precedenza, per lavorare con maggiore comodità, la porta dovrebbe essere smontata. A seconda del risultato che si vuole ottenere, può essere possibile passare direttamente una mano di colore che faccia da base, senza bisogno di eliminare quello originale. In commercio, infatti, esistono degli appositi prodotti di fondo che consentono di dare una buona base al colore finale. Una tecnica alternativa per decapare una porta, può essere quella di procedere alla stesura del colore, senza bisogno di utilizzare la candela, ma evitando di stenderlo in modo omogeneo e rifinendo il risultato con l'uso della carta vetrata. Il tutto, poi, dovrebbe essere protetto con una mano di vernice trasparente, possibilmente opaca per un effetto meno finto, così da avere delle superfici semplici da pulire.

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