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Consigli su come dimensionare i termosifoni

Consigli su come dimensionare i termosifoni

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- 17 luglio 2014

Dimensionamento e cubatura

Accade di frequente, nel corso di lavori di ristrutturazioni di residenze di varie dimensioni, di rimpiazzare i radiatori esistenti, poichè sotto o sovra dimensionati oppure semplicemente troppo vecchi. Ma come effettuare in modo funzionale e sicuro il dimensionamento termosifoni? Calcolare il fabbisogno di calorie spesso è un’operazione lunga e difficoltosa e non effettuabile da tutti. Capita che i tecnici non specializzati in impiantistica possano incontrare delle difficoltà nello scegliere i caloriferi. Qui di seguito vi illustriamo alcuni modi. E’ innanzitutto necessario calcolare la cubatura dell’ambiente da riscaldare: un rapido rilievo di larghezza, lunghezza e altezza dell’ambiente ci consentirà di calcolarne la superficie e quindi la cubatura. Ad esempio un ambiente largo 5mt, lungo 4 mt e alto 3 m, presenta una superficie di 5×4=20mq e una cubatura di 20×3=60mc. Calcolare la potenza necessaria per riscaldare l’ambiente. Solitamente è bene calcolare 30kcal ogni metro cubo. Pertanto per riscaldare la nostra stanza abbiamo bisogno di 30kcal x60= 1800 kcal.

La scelta del termosifone

Per il dimensionamento dei termosifoni, ora non ci resta che selezionare il termosifone che meglio si adatta alle nostre esigenze, e controllare nella scheda tecnica in dotazione, quanta potenza genera ogni suo elemento, calcolando di conseguenza il numero di elementi di cui abbiamo bisogno. Per esempio, nel caso in cui il singolo elemento sviluppi una potenza di 200 kcal, per riscaldare la nostra stanza di 60 mc avremmo bisogno di 1800/200= 9 elementi. Se la camera in questione fosse stata un bagno, nel quale avessimo voluto istallare uno scaldabagno, il procedimento sarebbe stato identico, l’unica differenza è che per questo tipo di corpi radianti esistono delle dimensioni già stabilite dall’azienda produttrice. Un piccolo problema nella consultazione delle schede tecniche dei corpi radianti può essere riscontrata nel fatto che la potenza a volte è espressa in Watt e non in calorie. La trasformazione è piuttosto semplice: bisogna moltiplicare il valore delle kcal per il fattore 1,163.

i fattori da non sottovalutare

Procediamo ora col dimensionamento dei termosifoni vero e proprio, scegliendo il calorifero che più ci piace, senza scordare di considerare l’esposizione dell’ambiente: se esposto a sud e dispone di vetrate, forse è bene arrotondare per difetto i valori ottenuti, dal momento che il sole può in parte riscaldare l’ambiente. E’ molto importante considerare anche il tipo d’involucro edilizio nel quale andiamo a operare e il genere di infissi: un infisso a tenuta può contenere ulteriormente i consumi energetici e limitare l’istallazione di grandi termosifoni. In breve: anche per i meno esperti, seguendo questi consigli e prendendo alcuni semplici accorgimenti, dimensionare i termosifoni non è un’operazione molto difficile. Basta farsi consigliare da tecnici esperti, non avere troppa fretta ed eseguire i semplici calcoli di cui abbiamo parlato.

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