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- 28 febbraio 2018

Fiori da giardino quando piantarli

Viste le temperature attuali non si direbbe, ma la bella stagione è ormai molto più vicina di quanto sembri. L’ondata di gelo che ha colpito l’Italia negli ultimi giorni ha riportato i calendari indietro di almeno un mese, ma la verità è che già dalla prossima settimana le temperature torneranno a salire e con l’avvento del mese di marzo la primavera sarà ormai a un passo. Questo cosa significa? Fra le altre cose che chi ha a disposizione un giardino o un angolo verde all’aperto dovrà farsi trovare pronto per poter esibire nella loro miglior forma tutti gli esemplari floreali della propria collezione. Prendersi cura dei fiori da giardino non è un’impresa impossibile, nemmeno per i meno esperti: le cure da prestare sono contenute ed esistono diverse specie di piante tendenzialmente più facili da gestire rispetto ad altre. Certo, bisogna sapere quali siano i momenti dell’anno giusti per piantare le determinate varietà: seminare e piantare fiori nel periodo giusto è condizione essenziale a favorirne la crescita e lo sviluppo in buona salute. In seconda battuta serve la giusta attenzione a livello di annaffiatura e potatura, per far sì che le fioriture durino il più a lungo possibile (in alcuni casi, meteo permettendo, anche tutto l’anno). Ad esempio, a inizio 2018 si poteva iniziare a porre le basi del proprio giardino piantando papavero e speronella (a gennaio e a febbraio) e proseguendo poi con fiordaliso e ibis perenne (a febbraio). All’alba del mese di marzo, con l’avvento di temperature più miti, i fiori adatti ad essere seminati o piantati crescono nettamente di numero: stiamo parlando ad esempio di astro, calendula, campanella, crisantemo, fiordaliso, garofano, lino, nasturzio, petunia, zinnia e – volendo – ancora papavero.

Grande varietà anche per i mesi di aprile (astro, bocca di leone, calendula, campanella rampicante, crisantemo, fiordaliso, garofano, lino, lupino, nasturzio, papavero, petunia e zinnia) e maggio (amaranto, coleus, crisantemo, fiordaliso, iberis, lino decorativo, lupino, l’evergreen papavero adatto praticamente ad ogni stagione, petunia e primula), che si confermano come due fra i mesi più fertili dell’anno. Per quanto riguarda il trittico estivo giugno-luglio-agosto troviamo anche qui una varietà molto ampia, sebbene le temperature più alte e la diminuzione delle precipitazioni vi obbligheranno a porre un’attenzione costante ai fiori che pianterete, che per la precisione saranno amaranto, astro, bocca di leone, calendula, campanella, crisantemo, fiordaliso, godezia, iberis, lino decorativo, lupino perenne, margherita, non ti scordar di me, petunia, violacciocca, viola del pensiero, zinnia (alcuni dei quali abbiamo già visto fosse possibile seminare o piantare nei mesi primaverili). Neppure i mesi autunnali sono avari in fatto di possibilità di semina: sebbene le temperature si abbassino notevolmente dalla fine di settembre fino all’imbocco dei mesi invernali più duri, le varietà floreali che possono crescere da settembre a dicembre sono diverse: bocca di leone, calendula, fiordaliso, godezia, lupino, papavero (inadatto dunque solo ai mesi più caldi) e speronella. I mesi da ottobre a dicembre sono anche quelli in cui conviene piantare i bulbi di alium, anemone, crocus, fresia, giacinto, iris, narciso, ranuncolo e tulipano, così da gettare le basi per la loro fioritura in primavera.

Fiori da giardino come scegliere

Esistono delle linee guida per capire quali siano le piante e i fiori migliori per il proprio giardino? Come si fa a capire quali varietà floreali si adatteranno meglio allo spazio che abbiamo a disposizione? Per sfruttare al meglio il proprio spazio verde e farlo diventare un’oasi di relax e tranquillità in cui passare il tempo da soli o con amici e parenti è necessario imboccare la strada giusta, innanzitutto per quel che riguarda la scelta di fiori e piante da seminare e crescere. Innanzitutto, un buon primo passo è quello di operare un mix equilibrato fra piante di vario aspetto, che possono essere sia verdi che fiorite, avendo cura di allestire delle aree ombrose (con panchine, gazebi o pergolati) e di creare nelle combinazioni cromatiche particolari (ad esempio con aiuole molto colorate) così da rendere la fruizione del giardino ancora migliore. Un aspetto preliminare è molto importante: prima di pensare a quali fiori e quali piante seminare nel proprio giardino è necessario conoscere a menadito alcune condizioni strutturali fondamentali, riguardanti sia il proprio spazio verde, che la sua collocazione. In primo luogo, a seconda delle sue dimensioni sarà possibile capire su quali tipologie di piante concentrarsi; è molto importante conoscere l’esposizione del giardino, per capire in quali punti e in quali particolari orari batta direttamente la luce del sole; va valutato il tipo di terreno e la sua capacità di drenaggio, così come la possibilità di coesistenza tra piante (non tutte le piante possono crescere e fiorire nel medesimo ambiente). Ultimo ma non ultimo, bisogna tenere ben presente che tipo di condizioni climatiche dovranno affrontare i nostri fiori, se tendenzialmente miti, molto rigide in inverno e temperate d’estate o, viceversa, temperate d’inverno ma torride durante il periodo estivo. In questo modo sarà più semplice capire quali varietà floreali saranno più adatte a sopravvivere.

Facciamo qualche esempio pratico: un giardino di piccole dimensioni richiede esemplari di media grandezza, escludendo di fatto piante, alberi o arbusti di dimensioni troppo grandi che rischierebbero di diventare ingombranti, soffocarsi a vicenda o risultare addirittura pericolosi per l’incolumità della casa una volta cresciuti. Fondamentale, come abbiamo detto, è l’esposizione del giardino al sole: non tutte le piante resistono allo stesso modo alle temperature più alte e a climi secchi aridi. Idem dicasi per il tipo di terreno prescelto: non tutti i terreni sono uguali e non tutte le piante si adattano agli stessi terreni, motivo per cui sarà vitale operare una scelta coerente fra queste due variabili (piante e terreno). In generale, si segnalano diverse tipologie di giardino. Le più conosciute sono quella classica (caratterizzata da prati con manti erbosi ordinati e siepi tagliate geometricamente), quella rocciosa (con piccole rocce inserite nello schema paesaggistico), quella rustica (di aspetto più naturale e meno artificioso, all’interno della quale si sente meno la mano dell’uomo) e quella zen o giapponese (chiaramente ispirata alla cultura e alle tradizioni dell’Estremo Oriente). Per chi si cimentasse per la prima volta nella progettazione di un giardino, il consiglio è quello di scegliere fra piante e fiori resistenti e facili da curare, che non necessitino di troppa manutenzione (a meno che non disponiate di giardinieri professionisti: in tal caso potrete sbizzarrirvi come meglio credete).

Fiori da giardino come curarli

Esistono vari tipi di giardino decorati con varie tipologie di fiori ed esistono momenti diversi dell’anno in cui occuparsi della semina. Una volta seminati o piantati, cosa è necessario fare per prendersi cura al meglio dei nostri fiori? Partiamo da quelli che possono essere definiti come i nemici numero uno e due dei fiori: parassiti ed erbacce. I fiori all’aperto sono spesso vittima degli attacchi di insetti ed animali selvatici: per tutelarli può essere utile costruire piccole serre removibili o altri elementi simili (come muretti e piccole recinzioni in legno) a loro protezione. Altrettanto pericolose sono le erbacce, che rubano risorse vitali ai fiori impedendogli di fiorire al massimo del loro potenziale: come fare? La strada migliore è quella di rimuoverle almeno ogni due giorni, non concentrandosi solo sulle più brutte e appariscenti, ma cercando ogni volta di fare completamente piazza pulita. Il sole, insieme all'acqua, è il migliore amico dei fiori, indispensabile alla loro crescita. Ma può trasformarsi in un agente letale nel caso di varietà più delicate che necessitino di ombra parziale o totale. Meglio collocare i fiori più bisognosi sul lato più esposto e quelli meno bisognosi in quello meno esposto, se non addirittura in zone di ombra quasi totale per tutto l’arco della giornata. Lo stesso discorso fatto per i raggi del sole vale anche per le annaffiature: non bisogna dare troppa acqua a fiori che non ne hanno bisogno, rischiando così di mandarli in putrefazione; allo stesso modo non bisognare lesinare con quelli che ne necessitano di più, altrimenti rischierebbero di seccare e appassire.

Molto importanti sono anche lo operazioni di potatura: bisogna rimuovere i boccioli che stanno appassendo, i fiori in eccesso prima che inizino a sbocciare, i rami morti e quelli troppo cresciuti. Queste operazioni aiuteranno la pianta a mantenere il proprio equilibrio, concentrando le proprie energie vitali solo sui boccioli che si desidera sopravvivano. È bene ricordarsi anche che non tutti i momenti sono buoni per potare e che alcune piante fioriscono meglio se potate in periodi precisi dell’anno: ad esempio, quelli che sbocciano in estate prediligono una potatura invernale. Abbiamo già detto dell’importanza del terreno, che deve essere fornito di molto composto per nutrire i fiori, di terriccio per trattenere l’acqua e – soprattutto – deve essere abbastanza vasto a livello di superficie per permettere alla vegetazione di crescere. Un ultimo dettaglio non da poco: quando si deve provvedere alla manutenzione di un intero giardino bisogna partire dal presupposto che sarà impossibile gestirlo al meglio scegliendo solo fiori estremamente delicati e bisognosi di cure. È meglio dunque mischiare varietà che necessitano cure minori con varietà più delicate: solo in questo modo potrete garantire a tutti gli esemplari la giusta attenzione; non potendo godere del dono dell’ubiquità rischiereste altrimenti di dover dire addio a buona parte del vostro giardino in anticipo, causa carenza di cure puntuali e adeguate.

Fiori da giardino rampicanti

Guardiamo ora un po’ più da vicino alcune fra le tipologie più comuni di fiori da giardino. Fra queste si segnalano sicuramente le piante rampicanti, ovvero quelle piante i cui rami non sono in grado di sostenersi in maniera autonoma e che hanno bisogno di un supporto al quale appoggiarsi, nonché di una cura costante per crescere al meglio. I rampicanti possono essere di tipo arbustivo o erbacee, con un sviluppo più o meno rapido a seconda della specie di appartenenza. Questi tipi di piante sono solitamente impiegati per scopi ornamentali e decorativi, dal momento che il loro sviluppo molto esteso gli permette di coprire superfici molto vaste (esistono pergolati la cui bellezza è fondata esclusivamente sulla presenza di rampicanti che ne ricopre interamente la struttura) e creare suggestivi giochi di geometrie vegetali e di luci e ombre. Oltre che per decorare pergolati, le piante rampicanti danno vita a siepi o possono essere utilizzate per dare un tocco di verde e rendere più gradevoli alla vista elementi statici e spesso poco significativi dal punto di vista decorativo come muri o ringhiere, ma anche per creare zone d’ombra atte a proteggerci dall’esposizione diretta al sole nelle ore più torride dell’estate.

Fiori da giardino aiuole

Anche le aiuole hanno uno scopo decorativo all’interno del nostro giardino: a differenza dei rampicanti, la funzione ornamentale non è data tanto dai giochi di luci ed ombre e di rami intrecciati, bensì dalla varietà cromatica che esse sanno conferire al giardino. Se lo scopo di un rampicante è spesso e volentieri quello di rendere un angolo più ombroso o suggestivo, quello di un’aiuola è di comunicare allegria e spruzzare tutto con una dose massiccia di colore, utilissimo a spezzare la verde monotonia di un prato. Esistono diverse alternative per rendere un’aiuola personalizzata: si può tranquillamente optare per piante adatte a vivere solo in vaso (come i ciclamini di Persia, le primule obconiche, la cineraria e la calceolaria), interrandole all’interno del proprio vaso, avendo però cura di non disporle secondo composizioni geometriche statiche e prevedibili che rischierebbero presto di stancare l’occhio e risultare monotone: piuttosto che una disposizione su file parallele è perciò preferibile una a zig-zag, più disordinata ma allo stesso tempo più gradevole alla vista.

Fiori da giardino tulipani e bulbi

Una diversa tipologia di fiori che si sposa molto bene con il concetto di aiuole, vasche e fioriere in giardino è quella dei tulipani e delle bulbose in generale. Grazie alla loro incredibile varietà numerica, esistono talmente tante bulbose da garantire una buona fioritura – e una conseguente buona varietà di colore – per quasi tutto l’anno. I tulipani rappresentano una delle specie di bulbose più utilizzate, conosciute e apprezzate. La loro varietà cromatica e di disegni è tale da farne la pianta perfetta per qualsiasi tipo di aiuola. Il loro periodo di fioritura è molto ampio e va da febbraio ad aprile a seconda della varietà di tulipano, andando coprire dunque tre mesi. Per chi volesse invece optare per bulbi che fioriscano a fine inverno (fra febbraio e marzo), sono invece consigliabili i narcisi, molto resistenti e capaci di fiorire a fine inverno regalando una vera e propria esplosione cromatica che anticiperà di qualche settimana l’arrivo della primavera.

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