In arrivo l'ora solare 2021, ecco come spostare le lancette dell'orologio

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- 22 ottobre 2021

Quando si passa dall'ora legale all'ora solare 2021

Manca ormai pochissimo: nella notte fra sabato 30 e domenica 31 ottobre 2021 ci sarà il passaggio dall’ora legale all’ora solare. Per essere più precisi, alle 3 si dovrà riportare l’orario alle 2. L’ora solare resterà in vigore fino alla fine del prossimo marzo 2022, esattamente fino alla notte tra sabato 26 e domenica 27. Il cambio avviene sempre nel weekend per aiutare tutti ad abituarsi, ma soprattutto per ridurre al minimo i disagi nel settore dei trasporti: la notte, si sa, vengono effettuate meno tratte.

A proposito di comodità e praticità, d’altra parte, c’è da aggiungere che da diverso tempo la tecnologia ci fa un piccolo, grande “favore”; i vari dispositivi che usiamo quotidianamente, dagli smartphone ai pc passando per i TV, infatti aggiornano l’orario automaticamente. Bisogna ricordarsi soltanto di spostare le lancette degli orologi da polso e degli orologi a parete tradizionali.

In Italia l’ora legale è in vigore dal 1966. In realtà era stata “sperimentata” nel 1916, salvo poi essere abolita e ripristinata non una, bensì più volte. Nel 1965, poi, è stata approvata una legge apposita.

I motivi per cui si cambia l'ora

Secondo diversi storici, il primo ad aver introdotto il concetto di ora legale è stato il biologo George Vernon Hudson, presentando nel 1895 la sua proposta alla Royal Society della Nuova Zelanda. Nel 1916 invece la Camera dei Comuni del Regno Unito ha approvato il British Summer Time, cioè lo spostamento in avanti delle lancette durante la stagione estiva, accogliendo l’idea del costruttore William Willet. Da allora, molti Paesi hanno seguito l’esempio. Ma perché si cambia l’ora? Il principale motivo è il risparmio energetico.

Secondo alcuni dati riportati da Terna, società che si occupa in Italia della trasmissione dell'energia elettrica sulla rete ad alta e altissima tensione, grazie all’ora legale si risparmiano – sfruttando maggiormente la luce naturale - quasi 600 milioni di kilowattora, ovvero l’equivalente del consumo elettrico medio annuale di 210 mila famiglie.

Un’altra ragione fondamentale coincide con la salvaguardia dell’ambiente: l’ora legale, infatti, permette anche di abbattere notevolmente l’immissione di anidride carbonica dell’aria. Soltanto per quanto riguarda il nostro Paese, si parla di almeno 300mila tonnellate nell’arco dei mesi in questione.

Il dibattito in Europa per abolire il cambio dell'ora

Nell’Unione Europea il cambio d’orario è regolamentato dalla direttiva 2000/84/CE emanata dal Parlamento europeo e dal Consiglio nel gennaio 2001. Proprio in Europa, però, da qualche anno è in corso un acceso dibattito riguardante l’adozione di un orario unico.

Già nel 2020 tutti gli Stati Membri avrebbero dovuto esprimersi in merito, ma ciò non è accaduto. La questione è parecchio complessa, si fa fatica a trovare un accordo. Il problema è che alcuni Paesi, come quelli del Nord Europa (Svezia e Finlandia in testa), vorrebbero soltanto l’ora solare; altri, come la Francia e in generale quelli del Sud Europa, caratterizzati da condizioni climatiche totalmente diverse, chiedono che venga abolita. E che quindi resti solo l’ora legale. L’Italia, invece, come la Spagna e la Grecia sembra più orientata verso il mantenimento del sistema attuale. Almeno per il momento.

La questione è nata da alcuni sondaggi condotti fra i cittadini europei e anche da diversi studi, dai quali è emerso che il cambio di orario danneggia la salute psico-fisica: da una parte le giornate più corte possono addirittura causare sintomi di depressione, dall’altra l’ora legale – più luce e meno ore di sonno – genera uno scompenso, sia pur temporaneo. In molti si sentono più ansiosi e stressati.

Qualcuno ritiene che questo 2021 sarà l’ultimo anno in cui sposteremo le lancette. Staremo a vedere.

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