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- 02 gennaio 2014

Caratteristiche delle piante grasse

Le piante grasse (più propriamente dette piante succulente), sono piante che presentano degli specifici tessuti chiamati "succulenti" (ossia i parenchimi acquiferi), attraverso i quali immagazzinano grandi quantità di acqua (che andranno ad utilizzare durante i periodi di siccità). Proprio grazie ai tessuti succulenti (localizzati in diversi organi), le piante grasse possono vivere anche nelle condizioni più aride. Le succulente, infatti, sono in grado di assorbire l'acqua mediante l'ispessimento epidermico creato da cutine ed il processo di secrezione di specifiche cere idrofobiche protettive. Inoltre, grazie alla produzione di peluria (tricomi) sono in grado di arginare le perdite dovute alla traspirazione. Le foglie delle piante grasse, si presentano, generalmente, sotto-forma di spine (è il caso dell'Echinocactus) ed effettuano la fotosintesi clorofilliana dal fusto modificato. Le piante grasse, sono piante alquanto misteriose: ad oggi, infatti, risulta pressoché impossibile tracciarne una storia precisa. Fossili di piante succulenti non sono mai stati ritrovati e, dunque, non si sa con precisione né dove, né quando hanno fatto la loro apparizione sulla terra.  Il maggior numero di piante grasse, vive in aree molto umide, caratterizzate da scarsa piovosità, (come il deserto del Sahara, il deserto del Gobi o i pendii delle Ande peruviane e cilene).  Le piante grasse comprendono diverse famiglie botaniche: Cactaceae, Crassulacae, Liliaceae, Agavaceae, Euphorbiaceae. 

La cura delle piante grasse

Le piante grasse non sopportano il ristagno dell'acqua. Dunque, è fondamentale scegliere con cura il loro terreno.  Tutte le piante succulente prediligono un terreno acido ed alquanto poroso (in grado di lasciar passare acqua ed aria). Se siete alla ricerca di un buon terreno per le vostre piante grasse potete mescolare terra di campo (ma anche di giardino) con terriccio di foglie (al fine di avere un buon apporto organico) e sabbia (in grado di assicurare un effetto drenante). Le piante grasse resistono molto bene anche all'aperto, ma durante l'inverno, è buona norma evitare di lasciarle fuori quando la temperatura scende sotto i 5 gradi. Se l'inverno si presenta particolarmente rigido, tenete le vostre piante succulente in casa, in una stanza non particolarmente calda, ma molto luminosa. A tal proposito, ricordiamo che queste piante devono godere sempre e comunque, di una buona esposizione alla luce. Durante il periodo estivo, invece, le piante grasse vivono moto bene, sopportando anche una temperatura superiore ai 30 gradi.  Le piante grasse, per natura, sanno affrontare sia periodi di siccità che violente alluvioni. Per questo motivo, la loro cura non risulta particolarmente impegnativa. L'annaffiatura, in estate, può essere effettuata una volta ogni 4/5 giorni (mai prima che la terra si sia completamente asciugata). Durante il periodo invernale, si può apportare l'acqua anche una sola volta al mese. Un eccesso di acqua, può portare al deperimento della pianta.

La scelta del vaso

Al fine di poter godere di buona salute, le piante grasse, devono essere sistemate in un vaso adatto alle loro esigenze. Il vaso di plastica in cui vengono vendute, infatti, non va bene, in quanto è troppo piccolo. Al fine di effettuare un buon rinvaso della vostra pianta grassa, dunque, è necessario scegliere un adeguato vaso. Il dilemma che si pone a questo punto è: meglio un vaso in plastica o in terracotta? In realtà, non esiste una risposta universale.  Di volta in volta, è necessario valutare ogni situazione I vasi in plastica sono leggeri e resistenti, utilizzati soprattutto per le pianti giovani, non permettono al terreno di traspirare adeguatamente.  Questi vasi sono soggetti al rischio di ristagno dell'acqua e non sono assolutamente adatte per quelle piante grasse soggette a "marciume radicale". I vasi in terracotta, sono più belli dal punto di vista estetico, ma sono molto pesanti e possono frantumarsi con facilità. Inoltre, questi vasi, risultano molto costosi. In compenso, però, garantiscono una buona traspirazione. La terracotta, infatti, è un materiale molto poroso.  Questi vasi, sono particolarmente indicati per quelle piante grasse che non necessitano di frequenti innaffiature, ma richiedono una minima e costante umidità alle radici. I vasi di coccio, inoltre, a differenza dei vasi in plastica, non possono essere sterilizzati con prodotti chimici (come, ad esempio, l'ipoclorito) perché finirebbero per assorbirne una grande quantità che andrebbero poi a rilasciare, gradualmente nel terreno (rendendolo particolarmente basico).   Prima Foto: Rhodiola Rosea, Foto di Olaf Leillinger

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