Potatura rose, come e perché è bene prendersi cura del proprio giardino

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- 13 dicembre 2017

Quando potare le rose

Da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Un giardino di rose è motivo di grande vanto e orgoglio, ma ovviamente va curato a dovere e con la massima attenzione. Nell’arco dell’anno si operano solitamente tre potature: una in inverno, una in estate ed, eventualmente, una in autunno. È bene inoltre tenere a mente che è consigliare evitare di potare le rose per i primi due anni, in modo che le piante possano infoltirsi e svilupparsi a dovere. La potatura invernale si effettua di norma sul finire della stagione, quando la pianta è a riposo, la caduta delle foglie è completa e non sono ancora sbocciati i primi germogli. Febbraio è dunque il mese ideale per dare il via alla prima potatura rose dell’anno e far sì che le nostre rose fioriscano al meglio durante la primavera. La potatura estiva e quella autunnale hanno scopi simili, infatti entrambe servono ad eliminare i fiori appassiti: in estate per favorire la comparsa di nuove rose, in autunno per eliminare quelle secche e cadute e preparare la pianta alla successiva potatura invernale.

Perché potare le rose

Abbiamo visto che esistono due momenti principali per la potatura (in estate e in inverno) e uno opzionale (in autunno). Come è ovvio aspettarsi, a seconda dei momenti dell’anno le potature sono funzionali a favorire momenti di sviluppo diversi delle rose. A fine inverno ci si occupa dei rami secchi colpiti dal freddo della stagione. La potatura si effettua al di sopra della gemma sana presente nel ramo selezionato, con un taglio obliquo che vada in direzione opposta alla gemma selezionata. È buona prassi cercare di accorciare ogni ramo cercando di mantenere solo 2 o 3 gemme (5 o 6 nel caso di rose rampicanti). Operando in questo modo n questo modo si favoriscono la circolazione dell’aria e della luce tra i rami. Le piante giovani devono essere potate con maggiore attenzione, con tagli meno vigorosi e con grande cura nel lasciare un numero sufficiente di steli e gemme affinché la pianta prosegua nel suo sviluppo. A differenza dell’invernale, la potatura rose estiva avviene con le piante ancora in fiore e serve a eliminare le rose ormai appassite e favorire una nuova fioritura della pianta, in modo che con i suoi colori possa allietarci ancora più a lungo. La potatura autunnale precede invece quella invernale di qualche mese ed è utile ad eliminare i primi rami secchi e fiori appassiti. Tenete bene a mente che - eccezion fatta per le rose rampicanti - più vigorosa è la potatura, più abbondante sarà la fioritura.

Come potare rose rampicanti

Le rose rampicanti hanno steli più molli e sinuosi rispetto alle rose a cespuglio e possono crescere a livello del terreno o in altezza, se adeguatamente accompagnate da sostegni. Il processo da seguire ha come scopo quello di eliminare i tralci secchi o danneggiati, ormai inutili - se non dannosi - alla crescita della pianta. L’unica difficoltà sta nel riconoscere i tralci vecchi da quelli nuovi, un’operazione semplice se si tiene ben presente che i vecchi assumono una colorazione bruna o marrone che sta a indicare il loro progressivo invecchiamento. Volendo, si possono potare anche i rami nuovi, facendo bene attenzione a lasciarli della stessa altezza dei vecchi. In linea di massima, un suggerimento sempre valido è quello di non esagerare e operare solamente dove si notano segni evidenti di rinsecchimento e invecchiamento. Se la pianta di rose appare in buone condizioni, non è detto che si debba per forza ricorrere a una potatura rose massiccia, anzi.

Potatura rose inglesi

Anche per quanto riguarda le rose inglesi, variante ibrida e molto vigorosa di rose antiche e moderne nata dagli esperimenti di David Austin negli anni Sessanta del secolo scorso, il consiglio è quello di operare la potatura rose principale verso la fine dell’inverno, eliminando i rami più deboli e rovinati e lasciando 3-4 gemme sui rami più robusti. Come abbiamo visto in precedenza, nei mesi successivi è possibile potare gradualmente i fiori appassiti accorciandone il ramo corrispondente, per garantire alla pianta una nuova fioritura nei mesi più caldi e favorevoli dell’anno.

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