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- 27 marzo 2019

Quanto costa il rifacimento del tetto in coppi?

Rifare il tetto in coppi ha diversi vantaggi:

  • naturalità del materiale grazie all’argilla di cui sono costituiti,
  • grande resistenza agli agenti atmosferici e alle intemperie;
  • lunga durata nel tempo anche in luoghi dal clima freddo e piovoso;
  • adattamento alle irregolarità che il tetto può presentare;
  • estetica piacevole che si richiama alla tradizione con diverse sfumature di rosso;
  • aggiunge prestigio all’abitazione.

Rifare il tetto in coppi costa in linea indicativa a partire da 150/180 € al mq.
La spesa cambia nei vari luoghi, in base anche alle diverse fasi di lavorazione, come smantellamento della vecchia copertura, opere di impermeabilizzazione e corretta ventilazione, posa di materiale isolante. Da aggiungere il prezzo della manodopera e la realizzazione di un eventuale ponteggio. Determinante inoltre il costo della tipologia dei coppi al mq: tradizionali dai 18 €, coibentati da 20; con integrati pannelli fotovoltaici da 50 €. Consiglio: chiedere più preventivi per confrontare i prezzi.

Come vanno ripartite le spese per rifare il tetto condominiale

Quando il tetto condominiale ha bisogno di essere rifatto, tutti i condomini devono contribuire alla relativa spesa.
Lo sottolinea l’art. 117 del Codice Civile in quanto il tetto è bene condominiale.
Dunque, le spese di rifacimento e manutenzione sono a carico di ciascun condomino, ripartite in base ai millesimi di proprietà.
Questo discorso vale pure quando, ad esempio, causa infiltrazione d’acqua dal tetto condominiale, viene danneggiato l’appartamento sottostante: il danno viene pagato anche dal condomino del primo piano che non lo ha subito. Il proprietario danneggiato, nonostante ciò, partecipa alla ripartizione della spesa, ma con una sorta di risarcimento dal condominio, pari alla quota millesimale da lui dovuta.
Da ricordare che i costi sono sostenuti da tutti i condomini, sempre in base alla loro quota millesimale, anche se si deve rifare il lastrico solare, la parte alta calpestabile dell’edificio (il tetto in genere non lo è): è sempre proprietà comune.

Quali sono le detrazioni fiscali per il rifacimento del tetto

Rifare il tetto rientra in una delle voci che possono avere la detrazione fiscale. Fino al 31 dicembre 2019 infatti la legge di bilancio permette di usufruire, grazie al bonus ristrutturazioni, di una somma pari al 50% entro il limite di 96mila euro della spesa sostenuta, da rimborsare in dieci quote annuali dello stesso importo. Da tener presente anche l’agevolazione fino al 36%, con il limite massimo di spesa di 48mila euro per unità immobiliare, sulle somme che saranno pagate dal 1° gennaio 2020.
Se rifare il tetto con la sostituzione di coppi e tegole ad esempio comporta pure un migliorandone nell’efficienza energetica di casa, con opere come coibentazione e/o impermeabilizzazione, ma altresì con l'eliminazione di coperture in amianto, si può accedere a ulteriori detrazioni fino al 65% attraverso l’ecobonus. In questo caso bisogna trasmettere all’Enea i dati dei lavori eseguiti entro 90 giorni dal loro termine.
L’agevolazione può salire pure al 75% per le parti comuni di un condomino: è possibile avvalersene entro il 31 dicembre 2021, fino all’85% se l’edificio è in zona sismica perché rientra in quelle opere che, con il sismabonus, riducono il rischio sismico.

I vantaggi del legno per il rifacimento del tetto

Decidere di effettuare il rifacimento del tetto in legno è davvero una buona idea perché si tratta di un materiale naturale che è:

  • durevole nel tempo;
  • resistente ai diversi agenti atmosferici;
  • isolante termoacustico con interventi specifici, per il massimo risparmio energetico, realizzando tra l'altro un'opportuna ventilazione;
  • ignifugo, resiste al fuoco;
  • antisismico, elastico e leggero, pesa di meno sulla struttura, circa 1/3 rispetto a tetti in latero-cemento, e attutisce le sollecitazioni originate da un terremoto;
  • confortevole per il benessere delle persone cui regala calore;
  • flessibile, crea ambienti belli per qualsiasi stile;
  • ecocompatibile e rinnovabile.

La realizzazione e la posa di un tetto in legno sono poi molto più rapide rispetto a una copertura di altri materiali, come latero-cemento, persino metà del tempo, in media 30 giorni contro 60.
Per quanto riguarda i costi, questi dipendono anche dal tipo di essenza scelta. In linea indicativa si parla al mq di 110 € che possono lievitare a oltre i 180 € nel caso di un tetto ventilato.

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