Redazione - 05 gennaio 202106 gennaio 2021
Come e perché scegliere il microcemento per rinnovare la casa
Scopriamo come ristrutturare la propria casa con il microcemento: una finitura decorativa, pratica e bella, adatta a tanti usi differenti.
Redazione - 05 gennaio 202106 gennaio 2021
Che usi fare del microcemento in casa
Grazie alle sue caratteristiche, il microcemento consente molteplici applicazioni nel campo dell’edilizia, dell’arredamento e della decorazione d’interni.
Il suo basso spessore, la facilità di lavorazione e l’alta capacità di adesione ad ogni tipo di superficie permette di rivestire:
- pavimenti, interni ed esterni, anche in sovrapposizione a vecchie piastrelle;
- pareti (in muratura e cartongesso);
- scale e caminetti;
- mobili e piani d’appoggio di tavoli e cucine;
- vasche, basi per lavelli e box doccia.
Sarà così possibile personalizzare ogni superficie e dare nuova vita ad arredi e ambienti in breve tempo e ad un costo abbastanza abbordabile.
Le caratteristiche del pavimento in microcemento
Il microcemento è un rivestimento decorativo a basso spessore a base cementizia, come il nome stesso suggerisce.
Cerchiamo di carpirne le caratteristiche:
- matericità ed effetto industriale;
- robustezza e resistenza alle sollecitazioni;
- possibilità di posa in opera anche in esterno e su superfici carrabili;
- perfetto anche per ambienti di tipo commerciale e industriale e per spazi open space di grandi dimensioni;
- assenza di bolle, rigonfiamenti, variazioni di colore nel tempo;
- facilità di posa in opera sia su superfici orizzontali che verticali;
- personalizzazione nei colori, nelle finiture, negli effetti materici;
- assenza di fughe e giunzioni, che massimizzano la continuità fisica e visiva della finitura ed evitano la presenza di elementi deboli e difficili da pulire;
- modernità e design essenziale, che però ben si sposano bene anche in contesti d’epoca da restaurare.
Pro e contro di questo materiale
Ora vediamo vantaggi e svantaggi di questo materiale.
Partiamo dai pro:
- è impermeabile, quindi ideale per spazi difficili da ristrutturare e mantenere come i bagni e le cucine;
- offre una superficie senza soluzione di continuità, esteticamente bella e facile anche da pulire;
- a proposito di igiene, non teme agenti chimici né macchie e si pulisce semplicemente con acqua e sapone;
- essendo spesso appena 3 mm, rinnova gli ambienti senza essere invasivo: non servono opere di demolizione dei vecchi rivestimenti, né la modifica dimensionale di porte e portefinestre. Allo stesso tempo piace anche nelle nuove realizzazioni;
- varietà estetica e forte impatto visivo: visto che viene applicato a mano, infinite sono le varianti materiche realizzabili, e altrettanto variegate sono le possibilità di finitura (liscio, ruvido, opaco, lucido);
- continuità tra interno ed esterno. Se si vuole utilizzare un unico materiale tra la parte “in” e quella outdoor della casa, questo materiale è un’ottima soluzione;
- lunga durata nel tempo. Possiamo definirlo un materiale quasi eterno e indistruttibile, purché adeguatamente mantenuto;
- semplicità di posa in opera che permette di rivestire superfici irregolari, curve, limitando al minimo i tagli e le giunzioni.
Analizziamo ora i contro:
- va applicato da professionisti. La posa del microcemento non prevede improvvisate soluzioni fai da te;
- limitata possibilità di ritocchi in caso di danneggiamento;
- impossibilità di conoscere con certezza prima della posa in opera l’effetto finale del rivestimento. Questo difetto è dovuto al fatto che il prodotto viene applicato manualmente, quindi il risultato, più o meno desiderato, dipende dal professionista che realizza l’opera.
Le possibili applicazioni del microcemento sui mobili
Scendiamo nel dettaglio e cerchiamo di capire meglio dove applicare il microcemento:
- tavoli e top di cucine: è possibile rinnovare e riciclare in modo creativo vecchi tavoli da pranzo, ante e top di cucine, dando così un nuovo look agli ambienti domestici. Essendo poi facile da abbinare a materiali come legno, metallo e vetro, permette accostamenti materici innovativi e di tendenza;
- mobili da bagno, lavabi, vasche e piatti doccia. Essendo impermeabile, antiscivolo e adattandosi a qualsiasi superficie, non teme ambienti umidi e complicati come i bagni. Una maggiore impermeabilità e un maggiore effetto antiscivolo sono ottenibili con sigillanti appositi, che potranno essere consigliati dal posatore di fiducia. L’assenza di demolizioni durante i lavori accorcia i tempi del cantiere e il costo delle opere murarie;
- scale: se rivestite in legno o piastrelle, le scalinate necessitano di lavori su misura e dell’acquisto di pezzi speciali. Con il microcemento tutto questo si può evitare. Si potranno poi scegliere liberamente colori e intensità cromatiche, finiture ed effetti, per personalizzare al meglio elementi architettonici così importanti come le scale.
Queste le accortezze da seguire:
- il supporto deve essere solido, stabile, non soggetto a dilatazioni, altrimenti il microcemento rischia nel tempo di lacerarsi. Sono da evitare i sottofondi in legno naturale non stagionato;
- la superficie dove verrà posato deve essere asciutta e pulita. Questo fattore vale oltremodo per gli spazi esterni;
- il sottofondo deve essere piano e privo di asperità se si vuol ottenere una superficie liscia e uniforme, in quanto il rivestimento segue con precisione le forme e le irregolarità del supporto.
Che costo ha il microcemento?
Come quantificare il costo del microcemento (fornitura e posa in opera)?
Diamo alcune indicazioni e individuiamo i fattori che influenzano la spesa da sostenere:
- tra 50 e 100 euro al mq, questo il prezzo comprensivo di fornitura e posa in opera;
- il costo varia in base alla qualità e alla quantità delle materie prime, allo spessore e al numero di strati da realizzare, al tipo di finitura, alle difficoltà di cantiere e alle complessità d’applicazione, alla tipologia di superficie da rinnovare (pavimento, rivestimento, mobilio) e allo stato conservativo della stessa;
- la spesa poi è solitamente inversamente proporzionale alla superficie da ricoprire. Rivestire un vecchio mobile ha un prezzo diverso da quello di rinnovare un pavimento di 100 mq;
- anche la ditta e la professionalità dei posatori fanno la differenza. Per un ottimo risultato finale occorre affidarsi ad imprese esperte e qualificate, poiché essendo un lavoro artigianale, la capacità manuale dei lavoratori è di primaria importanza, tanto quanto il rispetto dei tempi di posa, di asciugatura e dei passaggi da eseguire durante il cantiere.








