Stella di Natale, la pianta delle feste

Stella di Natale pianta

Pianta di buon auspicio e simbolo d'amore, la Stella di Natale resta la scelta giusta per preparare la casa alle festività. Non solo in vaso, ma anche recisa, come elemento base per creare tradizionali, ma sempre eleganti, decorazioni. Se a scoprirla, in Messico, furono i conquistadores di Cortés, a portarla in Europa ci pensò l'ambasciatore americano Joel Nobel Poinsett nella prima metà dell'800. Ribattezzata Euphorbia pulcherrima, grazie alla sua indiscussa bellezza, la Stella di Natale ottenne un enorme successo tanto che nel dicembre del 1889 fu scelta per impreziosire la basilica di San Pietro, diventando emblema delle celebrazioni cristiane. E' da più di 100 anni, quindi, che la ritroviamo con le sue brattee cremisi vicino all'albero di Natale. Col tempo, però, anche la tradizione ha saputo rinnovarsi grazie alla coltivazione in serra che attraverso l'ibridazione ne ha creato più di cento varietà, con una palette di colori che va oggi dal rosa antico, all'azzurro; dal bianco al fucsia; dal giallo all'arancio. Spettacolari quelle screziate rosso-crema. Più rare quelle a foglia doppia e ancora più difficili da reperire, le arricciate. Da non dimenticare poi i formati mignon adatti a creare graziosi centrotavola o composizioni regalo.
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Stella di Natale cura

Stella di Natale cura A dispetto della sua diffusione, la Stella di Natale resta per molti una pianta misteriosa, difficile da gestire e pertanto ingiustamente relegata al periodo natalizio. Talvolta, se non trattata con le dovute cure, muore prima del 25 dicembre. Farla sopravvivere al Natale, però, non è una missione impossibile, e bastano pochi accorgimenti per poterla riporre vicino all'albero anche l'anno successivo. La prima cosa da tenere presente è che si tratta di una pianta di origine messicana e dunque intollerante ai climi rigidi. Necessita, infatti, di una temperatura, possibilmente costante, che si aggiri tra i 14 e i 22 gradi. Andrà quindi riposta all'interno, lontano stufe, termosifoni e altre fonti di calore. Ama la luce, ma non tollera i raggi diretti del sole. Spesso si estingue per il ristagno dell'acqua nel sottovaso che porta alla marcescenza dell'apparato radicale. E' quindi preferibile procedere a scarse, ma solerti annaffiature quando il terreno si presenta asciutto, facendo attenzione a non bagnare le foglie. Un altro accorgimento è quello di utilizzare acqua a temperatura ambiente, mai fredda. Durante la fioritura, che avviene in corrispondenza della colorazione delle brattee, la pianta non andrebbe mai maneggiata, no quindi ai rinvasi e alle concimazioni. Bisognerà poi evitare di riporre le Euphorbie vicino a porte o finestre poiché le correnti d'aria sono in grado di danneggiarle irreversibilmente. Alcuni esemplari, a causa del trasporto dalla serra ai negozi, vengono acquistati quando il processo di deterioramento è già in corso. Il trucco in questo caso è scegliere una pianta i cui piccoli fiori gialli (Ciazi) non siano ancora tutti sbocciati. Nel caso la nostra Stella di Natale presenti parti secche o danneggiate potremo rimuoverle con delicatezza, rimandando però ogni taglio al post-fioritura.

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Stella di Natale come conservarla

Stella di Natale come conservarla Verso Marzo, una volta terminata la fioritura, la Stella si Natale comincerà a perdere le foglie. Si tratta di una fase naturale e non deve destare sospetti circa la morte della pianta che appartiene alle caducifoglie. E' questo il momento di prendere le cesoie e procedere ad una potatura di contenimento che riduca la lunghezza degli steli a una quindicina di centimetri. Non è un'operazione necessaria alla sopravvivenza dell'Euphorbia, ma serve a mantenerla compatta, evitando che il fusto si allunghi come farebbe in natura dove raggiunge anche i 4 mt. di altezza. Compiuta questa operazione preliminare, la pianta andrà riposta in un ambiente luminoso e annaffiata regolarmente, previa indagine sull'aridità del terriccio. Chi abita al nord dovrà attendere maggio prima di poterla trasferire all'esterno, in un luogo fresco e ombreggiato, aumentando la frequenza delle annaffiature. E' questo il momento di rinvasarla avendo cura di piazzare alla base del vaso dell'argilla espansa e di cominciare a nutrirla a cadenza bisettimanale con un fertilizzante ricco di potassio, ferro e fosforo. Per programmare una nuova fioritura natalizia sarà poi necessario ricrearne artificiosamente l'ambiente naturale. A settembre andrà quindi riportata in casa e privata della luce fin dalle 5 del pomeriggio. L'accorciarsi artificioso del giorno predisporrà questa pianta foto-periodica alla fioritura.


Stella di Natale potatura

Stella di Natale potatura Prima di procedere alla potatura della nostra Stella di Natale è importante aspettare la fine della fioritura, tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo. In genere lo sbocciare dei piccoli fiori gialli segue la colorazione delle brattee, quelle foglie colorate da cui si sviluppano i ciazi. Quando le brattee cominciano a cadere, la fioritura è terminata. E' a quel punto che bisogna impugnare le cesoie. Si tagliano i rami a circa 15 cm da terra, lasciando poi alla pianta il tempo di reagire con nuovi germogli: ci metterà un po', quindi non va data per spacciata prima di un mesetto e mezzo. Se la nostra Stella di Natale presenta un fusto con molti rami andranno conservati solo i migliori, mai più di sei. Tutti gli altri andranno potati in modo da dare alla nostra Stella una forma armoniosa.


Stella di Natale acqua

Stella di Natale acqua Quando arriva il momento di acquistare una Stella di Natale, si consiglia di scegliere un esemplare folto, con brattee intensamente colorate e fusti fogliati fino alla base; è importante inoltre verificare che non abbia cicatrici, perché queste indicano che la pianta sta già iniziando a spogliarsi. Giunti a casa, bisogna subito togliere la confezione e collocare la Stella di Natale in un luogo in cui luce e aria possano raggiungerla in ogni sua parte. La Stella di Natale riesce a trovare il suo habitat in ogni appartamento fresco, anche sulle scale e sulla veranda; se per lei avete scelto il soggiorno, cercate di metterla davanti a una portafinestra che però venga aperta non spesso, in modo da evitare le correnti fredde. Bagnatela ogni due o tre giorni, saggiando con le dita il grado di umidità del terreno e anche il peso del vaso; le piante con poca terra asciugano rapidamente e hanno spesso bisogno di acqua. Il terriccio non deve mai seccare del tutto ma restare fresco senza essere fradicio. Per questa ragione va eliminata l’acqua presente nel sottovaso dieci minuti dopo la bagnatura. Evitate di sistemare la poinsettia in una zona di passaggio poiché, avendo un portamento eretto, può facilmente impigliarsi e i rami non sono molto flessibili, di conseguenza c’è il rischio che si spezzino alla base perdendo così parte della loro bella chioma.


Stella di Natale fioritura

Stella di Natale fioritura La fioritura della Stella di Natale avviene durante i mesi invernali; le brattee di forma ovale-lanceolata, che sono false foglie, possono assumere diverse tonalità di colore: rosse, bianche, gialle, rosate. Il vero fiore, denominato Ciazio, è di colore giallo e di dimensioni minuscole. In una infiorescenza ci sono numerosi fiori maschili e un solo fiore femminile che una volta fecondato dà origine ad un frutto che ha al suo interno una capsula che contiene tre semi. La Stella di Natale è una pianta fotoperiodica, cioè fiorisce solo con un determinato numero di ore di luce (8-9 al massimo) mentre nelle altre ore deve stare al buio totale. Le infiltrazioni di luce, infatti, generano foglie deformate. Per essere ancora più precisi, per circa un mese e mezzo la pianta deve stare all’oscurità dalle 5 del pomeriggio alle 7 del mattino dopo. Nel resto della giornata è invece necessario che riceva luce, altrimenti la sintesi clorofilliana non avviene e muore.


Stella di Natale, la pianta delle feste: Stella di Natale mantenimento

Stella di Natale mantenimento All’inizio dell’estate la Stella di Natale dovrebbe essere spostata all’aperto e concimata con un fertilizzante per piante da fiore ricco in potassio e fosforo. A metà estate occorre invece rinvasarla in un contenitore di misura superiore con un substrato ricco di torba e ben drenato, senza pressare troppo il terriccio. In ottobre va riportata in casa. Capita che, nonostante una serie di cure, la pianta muoia improvvisamente. Ciò può essere dovuto a un problema di origine virale privo di soluzioni. Se sulle brattee rosse appaiono macchie grigie, vuol dire che è in corso un attacco fungino e non resta che buttare sia la pianta che il terriccio: quest’ultimo, infatti, diventa un veicolo decisamente pericoloso. Se l’acqua che si accumula nel sottovaso assume il caratteristico odore di detersivo, significa che i tessuti radicali già morti stanno fermentando e anche in tal caso c’è ben poco da fare. Al contrario, si può ancora intervenire se le foglie appaiono appiccicose e infestate dagli afidi: significa infatti che ci sono dei parassiti, e per rimuoverli basta schiacciarli manualmente applicando poi insetticida a base di piretro. La cocciniglia a scudetto si elimina con facilità in quanto risalta sulla corteccia chiara.