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- 02 ottobre 2019

Scopriamo come funziona il riscaldamento a pavimento

Il riscaldamento a pavimento, adottato in quasi tutte le nuove costruzioni, si può installare con: 

  • sistema idrico: tubazioni con passaggio di acqua calda tramite caldaia, pompa di calore o pannelli fotovoltaici, posizionati su pannelli radianti.
  • impianto elettrico: serpentine elettriche disposte sempre su pannelli radianti. Occorre un termostato per la regolazione della temperatura.

In entrambe le soluzioni il rivestimento deve essere adeguato per facilitare l’irraggiamento quindi non troppo spesso e di un materiale che agevoli la diffusione di calore. Gli impianti a pannelli radianti, agendo per irraggiamento, diffondono il calore in modo uniforme dal basso verso l’altro in tutto l’ambiente domestico, evitando sbalzi di temperatura, contrariamente al riscaldamento tradizionale che concentra l’aria calda in prossimità della fonte di calore.

Quanto consuma un riscaldamento a pavimento?

Anche se l’investimento per un impianto di riscaldamento a pavimento è inizialmente più oneroso dei classici termosifoni nel lungo periodo si ha un risparmio nei consumi. E’ infatti una soluzione orientata alla sostenibilità ambientale che ha costi più bassi in bolletta perché utilizza l’acqua a basse temperature intorno ai 35°-40° rispetto ai 70° dei caloriferi. Il risparmio è di circa del 20% fino ad arrivare al 30%. con qualche accorgimento:

  • Utilizzo di una caldaia a condensazione che garantisce maggiore efficienza energetica.
  •  Mantenimento della temperatura a pavimento costante in modo da non dover continuamente accendere e spegnere l’impianto che comporterebbe sprechi di energia e di consumo. E’ sufficiente impostarla sui 18°-20° per avere benessere in casa.
  • Coibentazione della casa per ridurre al minimo la dispersione di calore.

Pro e contro del riscaldamento a pavimento

I vantaggi del riscaldamento a pavimento sono:

  • riscaldamento omogeneo in tutte le stanze grazie alla trasmissione di calore per irraggiamento
  • risparmio dei consumi del 30%
  • utilizzo dell’impianto anche per il raffrescamento
  • nessun ingombro dei termosifoni

I contro sono:

  • l’investimento iniziale sicuramente più alto rispetto ai tradizionali termosifoni
  • la scelta del tipo di pavimento, che deve soddisfare specifiche tecniche ben precise (non deve essere troppo spesso o di un materiale isolante) per garantire la propagazione del calore
  • meglio non utilizzare tappeti sui pavimenti
  • il riscaldamento va mantenuto costante
  • il tempo per raggiungere la temperatura desiderata è maggiore dei sistemi classici

Quanto costa un impianto di riscaldamento a pavimento

I costi di un impianto di riscaldamento a pavimento possono variare in base ad alcuni fattori:

  • tipologia di impianto (idrico o elettrico) e dei relativi pannelli radianti
  • scerlta di una caldaia a condensazione o di un sistema fotovoltaico
  • accessori come collettori e tubi
  • costo della manodopera per l’installazione


Viessmann che offre varie tipologie di pannelli radianti per impianti di riscaldamento e raffrescamento a pavimento, a soffitto o a parete, stima che il costo di un impianto a pannelli radianti per coprire circa 100 mq è di circa 3.500 €. In generale possiamo considerare una spesa media che varia dai €30 al €70 al m². Anche per quest'anno chi sceglie questo tipo di riscaldamento beneficia di una detrazione fiscale del 50%-65% sia per interventi di riqualificazione energetica in ristrutturazioni sia nelle nuove abitazioni.

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