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- 17 gennaio 2018

Chi fa la visura catastale

La visura catastale è rilasciata dal Catasto gestito dall’Agenzia delle Entrate (con qualche eccezione, a Trento e Bolzano i servizi catastali competono alle rispettive province autonome), ovvero un grande contenitore in cui sono registrati tutti i dati relativi a un immobile o a un terreno, inseriti da geometri e tecnici nel corso del tempo. Dunque è il Catasto che in pratica fa la visura catastale ed è il luogo dove cercare le notizie che interessano. Le ricerche sono diverse da effettuare nel Catasto terreni e/o nel Catasto fabbricati:

  • Ricerca per immobile, serve conoscere il relativo indirizzo oppure la particella catastale corrispondente a un terreno o a un edificio
  • Ricerca per soggetto: si effettua attraverso i dati anagrafici del proprietario dell’immobile
  • Ricerca per partita: è necessario indicare il numero identificativo dell’intestatario dei terreni o dei fabbricati
  • Ricerca per periodo di riferimento, cioè avere notizie su edifici o terreni in un certo periodo, sia attuale sia storico

Come fare visura catastale online

Richiedere le informazioni relative alle particelle iscritte al Catasto dei Terreni e ai beni censiti al Catasto dei Fabbricati, alla mappa catastale e alle planimetrie, gratis per i proprietari, può essere fatto in qualsiasi Ufficio Provinciale – Territorio dell’Agenzia delle Entrate, presso gli sportelli del Catasto predisposti nei Comuni, nelle Associazioni di Comuni, nelle Unioni di Comuni o presso le Comunità montane. La visura catastale si può anche richiedere alle Poste, direttamente presso lo Sportello Amico attivo nei diversi uffici. Il metodo più comodo è senza dubbio la visura catastale online, attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate grazie al servizio consultazione personale dopo essersi registrati nella piattaforma Entratel – Fisconline. In questa modalità si possono ottenere in documenti nel formato pdf tutte le notizie che necessitano tra immobili e terreni.

Cos’è la visura catastale

Una casa senza segreti, attraverso un documento in cui ci siano tutte le informazioni che la riguardano. Ecco cosa è la visura catastale, una sorta di carta di identità che permette di avere * i dati identificativi e reddituali dei beni immobili, non solo fabbricati ma anche terreni, * i dati anagrafici delle persone, fisiche o giuridiche, intestatarie dei beni immobili, * la “mappa castale” ovvero i dati grafici dei terreni e le planimetrie delle unità immobiliari urbane, * gli atti di aggiornamento catastale. È piuttosto importante che le informazioni riportate nel Catasto attraverso la visura siano corrette e che non ci siano errori di alcun tipo: questo non solo in caso di compra-vendita ma anche perché sono proprio tali dati, in particolare la rendita dell’immobile e il reddito dominicale dei terreni, servono allo Stato per calcolare le tasse sulle proprietà (Imu, Tasi e così via). A parte le planimetrie, le cui informative sono esclusive dei proprietari degli immobili, tutti i dati possono essere consultati da chiunque, sono cioè pubbliche. Ma come si legge una visura catastale? A parte la presenza di indirizzo relativo all’ubicazione dell’edificio o del terreno, c’è l’indicazione della cosiddetta zona censuaria, cioè l’area del comune in cui la redditività dei fabbricati è uniforme dal punto di vista economico e ambientale (in genere una sola per i Comuni medio piccoli e più di una per i più grandi). Sono segnalate anche la categoria degli immobili e la classe che identifica il grado di produttività delle unità immobiliari, la consistenza, cioè le dimensioni (in vani, in metri quadrati o in metri cubi) e la rendita (che dipende dalla zona censuaria, dalla categoria e dalla classe). Attenzione ai dati relativi al foglio, cioè la porzione di territorio comunale che il Catasto rappresenta nelle proprie mappe cartografiche, alla particella, anche detta mappale o numero di mappa, contrassegnata di solito da un numero, rappresentante, all’interno del fogoio, una porzione di terreno, o il fabbricato e l'eventuale area di pertinenza. La presenza di questi due elementi è sempre obbligatoria. Con il termine subalterno si identifica, per il Catasto fabbricati, dove presente, un bene immobile, compresa la singola unità immobiliare esistente su una particella. Poiché l’unità immobiliare urbana è l’elemento minimo inventariabile che ha autonomia reddituale e funzionale, in genere un intero fabbricato ha ciascuna unità immobiliare identificata proprio da un suo subalterno, che potrebbe essere assente in caso di un’unica unità. Si parla anche di denominatore quando ci si riferisce a immobili che appartengono al Catasto fondiario (province di Trieste e Gorizia e porzioni di quelle di Udine e Belluno). Per quanto riguarda i terreni, dal Catasto si possono avere visure circa informazioni per la superficie, espressa in ettari, are e centiare, la qualità e la classe, ovvero la destinazione d’uso e la produttività su cui si calcola il reddito agricolo e reddito dominicale (cioè quanto vale al di là dell’uso)

Visura catastale per mutuo

Presentare la visura catastale è necessario per varie ragioni, come la richiesta di un mutuo presso una banca e l’immobile serve per l’iscrizione ipotecaria, limitata al periodo di tempo scelto per l’assolvimento del mutuo stesso. L’istituto bancario vuole infatti conoscere tutte le informazioni sull’immobile a garanzia del prestito e la visura catastale è il documento fondamentale per avere tutti i dati identificativi e reddituali, la planimetria, la proprietà. Si tratta di mettere a disposizione la corretta identificazione catastale che testimonia la commercialità del bene stesso e dunque possa appunto garantire l’iscrizione ipotecaria. Talvolta, per poter effettuare la stima del valore dell’immobile, serve anche una visura catastale storica per evidenziare eventuali modifiche effettuate nel corso del tempo.

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