Bonus mobili elettrodomestici

Bonus mobili 2016

Per un altro anno ancora sarà possibile approfittare dell'ormai famoso 'Bonus Mobili'. Con la Legge di Stabilità 2016 l'incentivo è stato infatti prorogato al 31 dicembre 2016. Per chi ancora non lo conoscesse si tratta di una misura di agevolazione fiscale che consente di detrarre dall'Irpef, ovvero dalle tasse, il 50% della spesa sostenuta per l'acquisto di arredi o di elettrodomestici. Attenzione, però: è possibile usufruire del Bonus mobili 2016 – come previsto anche per quello del 2015- solo se nello stesso anno vengono effettuati lavori di ristrutturazione o riqualificazione energetica nel proprio immobile.

La spesa massima- che deve essere stata sostenuta a partire dal 26 giugno 2012 e fino al 31 dicembre 2016- su cui viene calcolato lo sgravio fiscale è di 10mila euro, la metà della quale verrà rimborsata in 10 rate annue di pari importo.

Gli interventi edilizi che permettono di usufruire del Bonus Mobili 2016 sono:

- manutenzione ordinaria, effettuati solo sulle parti comuni di edifici residenziali

- manutenzione straordinaria, effettuati sia sulle parti comuni di edificio residenziale sia sulle singole unità immobiliari residenziali

- restauro e risanamento conservativo, effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali

- interventi di ristrutturazione edilizia, effettuati sia sulle parti comuni di edificio residenziale sia sulle singole unità immobiliari residenziali

- ricostruzione o ripristino dell’immobile a seguito di eventi calamitosi, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza

Se avete effettuato questi interventi o se sono previsti entro la fine dell'anno, potrete quindi detrarre anche le spese per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici, che in questo caso devono essere state sostenute nel periodo compreso dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016. Ultimo dettaglio: i pagamenti devono essere effettuati con bonifici bancari o postali o mediante carte di credito o carte di debito. Non sono invece accettati assegni bancari o contanti.

Tutto chiaro? Quindi sotto con i lavori di casa e con la scelta di mobili ed elettrodomestici!

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Bonus mobili giovani coppie

Non è invece necessario effettuare interventi di ristrutturazione per poter usufruire del Bonus Mobili giovani coppie, la grande novità introdotta dalla Finanziaria 2016. In questo caso basta soltanto aver acquistato una nuova abitazione e avere meno di 35 anni. Ma vediamo nel dettaglio la nuova detrazione fiscale. Come per il Bonus Mobili 2016, l'incentivo è del 50% ma il tetto di spesa è maggiore, pari a 16mila euro, utilizzabile per l'acquisto (effettuato dal 1 gennaio al 31 dicembre 2016) di mobili- non elettrodomestici- a servizio della nuova casa, che deve essere adibita ad abitazione principale (prima casa).

Chi può beneficiare del Bonus Mobili giovani coppie? Per “giovani coppie” si intendono tutti quei nuclei familiare composti da coniugi o conviventi more uxorio da almeno 3 anni e con almeno uno dei due che non abbia superato i 35 anni di età. La convivenza more uxorio può essere dimostrata attraverso il certificato di stato di famiglia che attesta la comune residenza o anche mediante autocertificazione.

Come per il Bonus Mobili tradizionale, la quota detraibile si recupera nell’arco di 10 anni con quote di pari importo. Attenzione, i due incentivi non sono cumulabili.

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Bonus mobili grandi elettrodomestici

Come già anticipato, il Bonus Mobili 2016 si applica all'acquisto sia di mobili che di grandi elettrodomestici. In quest'ultimo caso l'unico requisito, oltre al fatto che debbano essere nuovi e non usati, è la classe energetica, che deve essere uguale o superiore ad A+ (A per i forni), come indicato dall’etichetta energetica. Cosa si intende per grandi elettrodomestici?

In linea generale sono i cosiddetti 'elettrodomestici bianchi', ma per aiutarvi meglio a capire quali sono gli apparecchi che rientrano nella detrazione, ve li elenchiamo di seguito:

- frigoriferi

- congelatori e altri elettrodomestici utilizzati per la refrigerazione, la conservazione e il deposito di alimenti

- lavatrici e asciugatrici

- lavastoviglie

- apparecchi di cottura

- stufe elettriche

- forni a microonde

- radiatori elettrici e altri grandi elettrodomestici utilizzati per riscaldare

- ventilatori elettrici e altri apparecchi per il condizionamento, la ventilazione e l'estrazione d’aria

Non rientrano quindi nei prodotti detraibili i piccoli elettrodomestici, come, ad esempio, aspirapolveri, ferri da stiro, spazzoli da denti elettrici, asciugacapelli e via dicendo. Ultima cosa da tenere presente: tra le spese detraibili si possono includere quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.


Bonus mobili elettrodomestici: Bonus arredi

Per finire, occupiamoci dei mobili detraibili grazie all'incentivo fiscale. Il Bonus Mobili 2016, detto anche Bonus Arredi, consente di recuperare il 50% della spesa effettuata per l'acquisto di mobili e arredi considerati fondamentali per il completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione o riqualificazione energetica. Quali sono quindi i prodotti che possono beneficiare del bonus? Tutti quelli più importanti, ovvero: letti, materassi, armadi, cassettiere, comodini, tavoli, sedie, librerie, divani, credenze, cucine, e via dicendo. Inclusi anche alcuni complementi di arredo ritenuti necessari agli interventi di ristrutturazione, come gli apparecchi di illuminazione (lampadari, lampade da tavolo o da terra, faretti, ecc.). L’unico requisito è il fatto che siano nuovi e non di seconda mano o di antiquariato.

Non sono agevolabili invece gli acquisti di porte, pavimenti, di tende e tendaggi e qualsiasi tipo di soprammobile. Esclusi anche tutti i sanitari del bagno come wc, lavabi, docce e vasche che, in caso di ristrutturazione, rientrano nelle spese agevolabili con il bonus sul recupero edilizio.