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- 15 giugno 2015

Comunicazione inizio lavori: cos'è

La Comunicazione inizio lavori è stata introdotta dalla Legge 73/10 e permette di semplificare tutti quei procedimenti che vanno svolti quando si intende eseguire dei lavori. Prima di eseguire qualsiasi intervento di edilizia e fare la relativa comunicazione, è importante individuare la categoria a cui questo appartiene. Le tipologie sono indicate nell'Art 3 del Testo Unico intitolato definizione degli interventi edilizi, e sono: manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro, ristrutturazione edilizia, nuova costruzione e ristrutturazione urbanistica. In base al tipo di lavoro che si intende svolgere sarà possibile effettuare una di queste comunicazioni: lettera in carta semplice che va consegnata quando non è necessario effettuare l'avviso della partenza delle attività, ma il proprietario può consegnare la lettera in carta semplice indicando la data e la tipologia di lavori che verranno eseguiti;

Comunicazione inizio lavori manutenzione ordinaria

Gli interventi che richiedono la comunicazione inizio lavori per manutenzione ordinaria sono disciplinati dall'Art. 6 comma 2 alle lettere b) ed e) e sono i seguenti: tutte quelle opere che sono indirizzate a soddisfare un bisogno temporaneo o comunque di una durata non superiore a novanta giorni; tutte quelle opere di pavimentazione di spazi esterni, comprese le zone di sosta che si trovano entro un determinato indice di permeabilità e la sistemazione di spazi per la raccolta delle acque, come vasche e intercapedini; la creazione di aree per bambini senza scopo di lucro; il montaggio di pannelli fotovoltaici e solari che risultino utili per l'edificio su cui sono impiantati. Il proprietario deve consegnare la il documento su un modulo precompilato e senza la necessità di richiedere l'asseverazione di un tecnico.

Comunicazione inizio lavori asseverata

La comunicazione inizio lavori asseverata permette di comunicare la realizzazione degli interventi di manutenzione straordinaria come la ristrutturazione di un edificio. Attraverso quest'avviso è possibile realizzare lavori come l'apertura di porte interne o la realizzazione di nuove pareti interne, l'importante è che si tratti di interventi che non andranno a modificare la struttura dell'immobile, la categoria catastale e non aumentino le unità immobiliari. L'avviso di avvio delle attività certificata deve essere consegnata allo sportello unico dell'edilizia nel proprio comune di residenza, dal proprietario stesso o da una persona da lui designata. Il proprietario deve consegnare il documento prima di iniziare i lavori, su modulistica precompilata, allegando: il certificato firmato dal proprietario e dal progettista, relazione asseverata di un tecnico, eleborati di progetto in cui si indica lo stato di fatto dell'edificio prima di iniziare i lavori, durante la loro esecuzione e dopo il loro completamento e dati dell'impresa che eseguirà i lavori.

Quando non è necessario effettuare la comunicazione inizio lavori

Vi sono alcuni lavori che non necessitano di alcun tipo di comunicazione inizio lavori prima di cominciare la loro esecuzione. Non sarà necessario effettuarne una nel caso della sostituzione dei sanitari o degli impianti in un bagno, dell'installazione di caldaie per il riscaldamento e neanche nel caso della messa a norma di impianti elettrici antichi. Neanche per la sostituzione o installazione di montacarichi e ascensori interni per disabili sarà necessario comunicare il lavoro. Per quanto riguarda il rifacimento di facciate e cornicioni di edifici o di condomini, questi interventi potranno essere effettuati senza tale trasmissione soltanto nel caso in cui non si avrà una modifica radicale rispetto all'aspetto precedente. Nel caso in cui sia necessario l'avviso, bisogna effettuarla prima dell'inizio dei lavori, in caso contrario si andrà incontro ad una sanzione amministrativa pari a 258 euro. Se l'informazione viene invece effettuata quando i lavori sono già iniziati la sanzione sarà di 86 euro.

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