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- 10 luglio 2015

Coperture per scale esterne

In plexiglass o in policarbonato, in alluminio abbinato al vetro, in PVC oppure nel classico legno: la copertura scale esterne può essere realizzata in tutti questi materiali per rendere meno pericoloso il percorso del rampante in caso d’improvviso acquazzone o precipitazioni di qualsiasi genere: scalini umidi, gelati o bagnati diventano estremamente pericolosi, indubbiamente. Le coperture inoltre servono a tutelare i materiali di costruzione delle scalinate, rendendoli più duraturi. Occorre tuttavia chiedere il permesso alle autorità competenti per questo tipo d’installazioni: in alcune località sono addirittura vietate.

In foto: pensilina realizzata in alluminio di Vitrum Mioni, la quale unisce linee moderne a una ricercata cura nei dettagli. Questa tettoia, con la sua forma leggermente curvata, riesce a riparare anche grandi superfici.

Pensiline per scale esterne

Il vetro puro è sempre meno utilizzato per la copertura scale esterne: è indubbiamente un buon materiale a livello di trasparenza, ma è rigido e piuttosto caldo, poiché se colpito dal sole diretto, tende a riscaldarsi e di conseguenza a trasformare in una vera e propria cappa l'ambiente sottostante. Inoltre, lascia facilmente passare i raggi UV.

Ecco perché ultimamente si opta per materiali più freschi, resistenti, malleabili e che si possono modificare facilmente in base ai propri gusti e necessità. Il policarbonato e il plexiglas rappresentano soluzioni perfette. Ambedue sono facilmente deformabili, non lasciano penetrare i raggi Uv e sono infrangibili. Oltretutto, proteggono perfettamente sia dal calore sia dal freddo e sono resistenti alle intemperie e se vengono abbinati all’alluminio veicolano una sensazione di leggerezza.

In foto: tunnel copriscala in alluminio verniciato e policarbonato trasparente, una soluzione molto diffusa.

Tettoie per scale esterne

Il modello di copertura per scale esterne più usato è denominato “a vela” e garantisce il giusto scivolamento dell'acqua piovana, facendo anche sì che i raggi del sole non abbiano un’angolazione perpendicolare. In genere queste strutture sono in alluminio estruso o in ferro, ma se la trasparenza non è il vostro obiettivo principale, materiali come legno o pvc rappresentano ottime alternative.

Meglio ricorrere a personale specializzato per l’installazione delle pensiline, ma se ci si reputa muratori provetti, è possibile anche acquistarle presso uno dei tanti negozi di bricolage. Le coperture vengono comunque vendute al metro, e i prezzi sul mercato partono da meno di trenta euro fino a raggiungere e superare i trecento euro a seconda delle misure e del materiale prescelto.

In foto: tettoia tradizionale, in legno

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