Arredamento.it

Arredamento.it

- 26 giugno 2015

Detrazione canone ordinario

Tutti gli inquilini di una casa che hanno stipulato un contratto di locazione ordinario, ossia il classico 4 + 4 rinnovabile allo scadere dei primi 4 anni, possono usufruire della detrazione affitto nella dichiarazione dei redditi. Le detrazioni sui canoni di affitto vengono sottratte al reddito imponibile del contribuente, in modo da avere uno sconto fiscale ai fini del calcolo dell'Irpef. Gli inquilini che sono titolari di un canone di locazione ordinario, hanno diritto ad una riduzione di 300 € se possiedono un reddito imponibile inferiore a 15.493,71 euro, e di 150 € se il reddito imponibile è compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 €. Per i redditi imponibili superiori a 30.987,41 € non è prevista alcuna riduzione per i canoni di locazione. Possono usufruire anche gli inquilini degli alloggi popolari: in caso di reddito inferiore ai 15.493,71 € hanno diritto ad una riduzione di 900 €, mentre in caso di reddito compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 € la riduzione è di 450 €.

Detrazione canone di affitto concordato

In alternativa al contratto di locazione a canone ordinario, esiste il contratto di locazione a canone concordato. Il contratto di affitto concordato è previsto dalla legge n.431 del 1998, e si differenzia dal contratto di locazione ordinario in quanto non può superare un tetto massimo che viene stabilito secondo accordi comunali o con organizzazioni locali, in base alla tipologia dell'immobile e alla sua ubicazione. Gli inquilini che hanno stipulato un contratto di tipo concordato, hanno diritto ad una detrazione affitto di 495,80 € se il loro reddito complessivo annuo è inferiore a 15.493,71 € e ad una riduzione di 247,90 € se il reddito complessivo annuo è compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 €. Per coloro che hanno un reddito superiore ai 30.987,41 € non è prevista alcuna riduzione per le spese di locazione.

Canone di affitto per giovani e per studenti universitari

Con la Finanziaria del 2007 è stata prevista una riduzione d'imposta pari a 991,60 €, per i giovani inquilini che stipulano un contratto di locazione. Per usufruire della riduzione il contribuente deve avere un età compresa tra i 20 ed i 30 anni, un reddito imponibile inferiore ai 15.493,71 € e l'abitazione deve essere diversa dall'abitazione principale dei genitori. Questa possibilità fiscale spetta al contribuente solo per i primi 3 anni a partire dalla data della stipula del contratto di locazione. La legge prevede una riduzione sulle spese d'affitto anche per gli studenti universitari fuori sede. Per usufruire di questa possibilità, lo studente universitario deve essere titolare di un contratto di locazione di un'abitazione distante almeno 100 chilometri dal suo indirizzo di residenza. In questo caso, ha diritto ad una riduzione del 19% calcolabile sull'importo del canone non superiore a 2.633 €.

Per motivi di lavoro

Infine, l'ultima detrazione affitto prevista dalla legge per i canoni di locazione, è dedicata ai lavoratori dipendenti che hanno dovuto trasferire la propria residenza nel comune di lavoro o in un comune confinante. Per usufruirne il contribuente deve effettuare il cambio di residenza in un comune che si trovi ad una distanza minima di 100 chilometri dalla vecchia abitazione. La riduzione d'imposta è di 991,60 € in caso il contribuente possieda un reddito complessivo annuo inferiore a 15.493,71 €, e di 495,80 € qualora il reddito del contribuente sia compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 €. Per richiedere questo sconto fiscale, il cambio di residenza nel nuovo comune deve essere stato effettuato da non più di tre anni dalla richiesta di riduzione nel 730. Il contribuente può usufruire della detrazione fiscale solo nei primi tre anni dal cambio di residenza.

Sfoglia i cataloghi: