- 22 gennaio 2026

Direttiva Europea Case Green: scadenze e obblighi

Con il recepimento della Direttiva Europea Case Green il 2026 si preannuncia una svolta significativa per la nostra casa. Questa normativa entra in vigore il 29 maggio 2026 e, a partire da quest data, l'Italia dovrà recepirla formalmente definendo il proprio Piano Nazionale di Ristrutturazione degli Edifici (PNRE). 

Questo documento stabilirà le tappe per ridurre i consumi energetici del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035. Impone agli Stati membri un azzeramento delle emissioni entro il 2050. Per il momento non sono previste sanzioni per il cittadino in caso di mancato adeguamento e restrizioni legate alla compravendita o all'affitto. Resta il fatto che, in questo caso, il valore dell'immobile è destinato a scendere.

L'Attestato di Prestazione Energetica (APE) dura 10 anni. Quando scade, se la vostra casa è in classe F o G verrà suggerito di rivolgersi allo Sportello Unico territoriale. Potrete ricevere una consulenza che mira a pianificare eventuli interventi di ristritturazione, in linea con gli standard richiesti dalla UE.

Restano ancora degli aspetti importanti da chiarire: la certezza delle tempistiche e in quale modo il nostro Paese gestirà gli incentivi, per fare in modo che il costo degli interventi non ricada sulle tasche dei cittadini.

Direttiva Europea Case Green: il nuovo APE

L'obiettivo della Direttiva sulle Case Green si concentra su un cambiamento epocale che riguarda gli edifici residenziali nuovi e quelli esistenti. Sono previste delle eccezioni, che riguardano gli edifici storici, quelli con un valore artistico, le seconde case e le abitazioni con una superficie inferiore a 50 metri quadri. A partire dal 29 maggio 2026 la progettazione di un edificio dovrà integrare il calcolo del GWP (Global Warming Potential), che serve a misurare quanta CO₂ viene emessa lungo tutto il suo ciclo di vita. 

Non si tratterà più solo di consumare meno energia, ma di analizzare anche le performance dei materiali utilizzati. Le autorità dovranno inoltre mappare gli immobili con le peggiori prestazioni energetiche (il 43% del patrimonio edilizio non è efficiente dal punto di vista energetico) per dare la corretta priorità agli interventi.

Direttiva Europea Case Green: cos'è il passaporto di ristrutturazione

La Direttiva Europea Case Green impone agli Stati membri di istituire il passaporto di ristrutturazione su base volontaria. È uno strumento che serve a guidare i proprietari di immobili verso la transizione ecologica entro i tempi previsti, salvo proroghe. 

È un documento tecnico (disponibile in formato digitale) che mira a pianificare gli interventi necessari per mettere l'edificio a norma. Il passaporto energetico sarà indicato nell'APE. Specifica quali lavori sono da effettuare, l'ordine cronologico ottimale e i benefici attesi in termini di risparmio energetico.

Consente di pianificare gli investimenti, garantendo che ogni singolo lavoro sia coerente con l'obiettivo finale, aumentando così il valore di mercato dell'immobile.

Addio alle caldaie a gas entro il 2040 e mobilità sostenibile

La Direttiva Europea Case Green stabilisce un percorso chiaro: caldaie a condensazione dal 2025 STOP agli incentivi, così come per gli apparecchi standard che utilizzano il gas metano. Il traguardo decisivo è il 2040, anno entro il quale la caldaia a gas dovrà essere sostituita ad esempio con una pompa di calore aria-acqua, che non funziona con combustibili fossili.

Parallelamente, gli edifici dovranno integrare infrastrutture per la mobilità sostenibile: i nuovi immobili e quelli sottoposti a ristrutturazioni dovranno garantire il precablaggio per i punti di ricarica dei veicoli elettrici e prevedere spazi per il parcheggio delle biciclette (almeno due posti per unità abitativa).

Questa ulteriore transizione mira a trasformare le nostre abitazioni in nodi strategici e rispettosi dell'ambiente all'interno del tessuto urbano.

FAQ Direttiva Europea Case Green: domande frequenti

  • Cosa cambia ufficialmente dal 29 maggio 2026 per la Direttiva Case Green?
    Il 29 maggio 2026 è la data limite entro cui l'Italia deve recepire ufficialmente la direttiva UE 2024/1275 nel proprio ordinamento nazionale. Su Arredamento.it specifichiamo che questa scadenza segna il passaggio dalle linee guida europee a obblighi e incentivi nazionali concreti. Da questa data, l'Italia dovrà definire la propria strategia per ridurre il consumo medio di energia degli edifici residenziali del 16% entro il 2030.
  • Cos'è il nuovo "Passaporto di Ristrutturazione" introdotto nel 2026?
    Il Passaporto di Ristrutturazione è uno strumento digitale volontario che aiuta i proprietari a pianificare una "ristrutturazione profonda" a tappe. Questo documento indica la sequenza ottimale degli interventi (come cappotto, infissi o pompe di calore) per evitare lavori frammentati. Entro il 2026, l'Italia deve rendere disponibile questo schema di certificazione per guidare gli immobili verso l'obiettivo di "emissioni zero" entro il 2050.
  • Ci sono obblighi di ristrutturazione per vendere o affittare casa nel 2026?
    No, la direttiva non impone alcun divieto di vendita o locazione per gli immobili in classi energetiche basse (come F o G) nel 2026. Per consultare i dettagli normativi ufficiali, puoi visitare il portale di ENEA. Tuttavia, è importante notare che il mercato immobiliare sta già premiando le case efficienti, che possono valere fino al 20-40% in più rispetto a quelle meno performanti.
  • Come cambierà l'Attestato di Prestazione Energetica (APE) dal 2026?
    La direttiva prevede un nuovo modello di APE armonizzato a livello europeo entro il 2026. La scala rimarrà da A a G, ma la classe A identificherà solo gli edifici a emissioni zero. Su Arredamento.it segnaliamo che il nuovo documento includerà dati più precisi sul potenziale di riscaldamento globale dell'edificio e sulla sua predisposizione a tecnologie smart e domotica per il risparmio energetico.
  • Quali novità riguardano le caldaie a gas e gli incentivi nel 2026?
    Dal 2025 è già scattato lo stop agli incentivi per caldaie a combustibili fossili "stand-alone". Per approfondire le politiche di decarbonizzazione, consulta il sito del MASE. Nel 2026 gli incentivi saranno concentrati su sistemi ibridi (caldaia + pompa di calore) o pompe di calore pure, in linea con l'obiettivo europeo di eliminare completamente le caldaie a gas entro il 2040.
  • Cos'è l'obbligo di "Solar Readiness" per gli edifici?
    Entro il 31 dicembre 2026, scatta l'obbligo di installare impianti solari su tutti i nuovi edifici pubblici e non residenziali con superficie superiore a 250 mq. Per le abitazioni private esistenti non c'è un obbligo immediato, ma la direttiva impone che ogni ristrutturazione importante predisponga l'edificio per l'integrazione facilitata di pannelli fotovoltaici o termici in futuro.
  • Che cos'è il Piano Nazionale di Ristrutturazione degli Edifici (PNRR)?
    Entro il 31 dicembre 2026, l'Italia deve presentare alla Commissione Europea la versione definitiva del PNRR. Si tratta di una tabella di marcia decennale che stabilisce come il Paese intende supportare i cittadini nelle ristrutturazioni, quali fondi (come PNRR o nuovi bonus) saranno stanziati e come verranno protette le famiglie in condizioni di povertà energetica per affrontare i costi della transizione.

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