- 05 ottobre 2026

Incentivi pompa di calore 2026: Conto Termico 3.0 e requisiti

Se non hai ancora approfittato degli incentivi pompa di calore 2026, scopri quanto puoi risparmiare sostituendo la vecchia caldaia e come accedere al contributo.

- 05 ottobre 2026

Che cos’è il Conto Termico 3.0 e come funziona

Con gli incentivi pompa di calore 2026 potrai ridurre la spesa necessaria per sostituire la vecchia caldaia con un sistema di riscaldamento innovativo. Il Conto Termico 3.0 è un incentivo statale che sostiene il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici esistenti e la produzione di calore da fonti rinnovabili. È gestito dal GSE, Gestore dei Servizi Energetici, e riconosce ai privati un contributo economico che può raggiungere il 65% delle spese ammissibili, secondo le caratteristiche dell’intervento.

Si tratta di un contributo diretto, anziché di una detrazione da recuperare nella dichiarazione dei redditi. La versione 3.0, disciplinata dal decreto ministeriale del 7 agosto 2025, è entrata in vigore il 25 dicembre 2025. Per il momento non è prevista la scadenza al 31 dicembre 2026: l’accesso resta subordinato al rispetto dei requisiti e alla disponibilità delle risorse.

Chi può richiedere il contributo e quali interventi sono ammessi

Possono richiedere il contributo i proprietari dell'immobile se l’abitazione è regolarmente accatastata e dotata di un impianto di riscaldamento funzionante. L’intervento, che migliora le prestazioni energetiche e  aumenta il valore sul mercato della casa, prevede la sostituzione del vecchio generatore con:

  • pompa di calore aria-acqua: trasferisce il calore dell’aria all’acqua dell’impianto di riscaldamento. I modelli predisposti producono anche acqua calda sanitaria; 
  • pompa di calore acqua-acqua: utilizza l’acqua di falda come sorgente di calore;
  • pompa di calore aria-aria: utilizzano l'energia termica presente nell’aria esterna per riscaldare gli ambienti attraverso le unità interne.
  • pompa di calore geotermica: sfrutta il calore del sottosuolo attraverso sonde interrate;
  • il Conto Termico 3.0 comprende anche specifiche configurazioni che consentono di aggiungere una pompa di calore al generatore esistente.

Prima dell’acquisto è opportuno far verificare a un professionista l’ammissibilità dell’intervento e il corretto dimensionamento della macchina rispetto al fabbisogno dell’abitazione. Il preventivo dovrebbe identificare il modello proposto, i lavori necessari e l’eventuale servizio di gestione della pratica.

Come presentare la domanda al GSE

Il cliente deve concordare con il fornitore chi gestirà la pratica. La richiesta viene inviata attraverso il Portaltermico, accessibile dall’Area Clienti GSE, entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento.

Se incarichi il fornitore con un’apposita delega, può compilare e inviare lui la domanda a tuo nome. Il GSE prevede questo funzionamento: il delegato entra con le proprie credenziali e viene associato al profilo del cliente tramite un PIN dell’Area Clienti. Può così operare per suo conto. Il fornitore delegato carica i documenti e trasmette la richiesta.  Il mandato irrevocabile all’incasso autorizza il fornitore a ricevere direttamente dal GSE il contributo riconosciuto, a copertura della riduzione applicata alla somma dovuta dal cliente

Calcolo del contributo e sconto in fattura

Il 65% è il limite massimo del contributo: l'importo effettivo cambia secondo la tecnologia e le caratteristiche dell'impianto, con percentuali Conto Termico 3.0 stabilite dal GSE. È quindi utile chiedere un preventivo che indichi il costo complessivo, l’incentivo stimato in euro e la somma che resterà a proprio carico.

Attraverso il Conto Termico 3.0 è possibile concordare con il fornitore uno sconto diretto in fattura. Il privato non può cumulare il Conto Termico 3.0 con Ecobonus o bonus ristrutturazioni.

Incentivi pompa di calore 2026: FAQ

  • Quanto posso risparmiare con gli incentivi pompa di calore 2026?
    Il Conto Termico 3.0 prevede un contributo fino al 65% delle spese ammissibili. L’importo effettivo dipende dalla tecnologia installata, dalla potenza, dall’efficienza e dalla zona climatica. Per conoscere la somma che resterà a tuo carico, chiedi un preventivo con il costo complessivo e il contributo stimato. Nelle guide di Arredamento.it evidenziamo come le nuove procedure semplificate permettano di accedere allo sconto diretto in fattura.
  • Quali requisiti tecnici devono rispettare le pompe di calore?
    Per accedere ai contributi è necessario che il generatore rispetti severi coefficienti di prestazione stagionale SCOP. Gli impianti monoblocco con tecnologia inverter devono inoltre impiegare refrigeranti a basso impatto ambientale ed essere installati da tecnici abilitati con certificazione F-Gas per garantire massima efficienza e sicurezza d'uso domestico.
  • Come fare domanda per ottenere i contributi del Conto Termico 3.0 nel 2026?
    La richiesta va inoltrata entro sessanta giorni dalla fine dei lavori attraverso il portale informatico dell'organismo statale preposto. Per verificare la documentazione necessaria è possibile consultare direttamente le linee guida ufficiali fornite dal GSE.
  • È possibile cumulare gli incentivi pompa di calore 2026 con altre detrazioni fiscali?
    No, il contributo a fondo perduto erogato tramite Conto Termico non è cumulabile con le detrazioni fiscali dell'Ecobonus o del Bonus Casa per le medesime spese. 
  • Quali sistemi rientrano negli incentivi pompa di calore 2026?
    Rientrano nelle agevolazioni le pompe di calore aria-acqua per riscaldamento ed acqua calda sanitaria, i sistemi geotermici ed i condizionatori aria-aria ad alta efficienza. 

Leggi gli altri Articoli correlati:

Sfoglia i cataloghi: