Le mostre dedicate al design da vedere in estate

Venezia: Biennale architettura

Gli appassionati di design e architettura, in questa estate 2018, troveranno decisamente pane per i loro denti. Sono diverse, infatti, le mostre organizzate lungo lo Stivale; in alcune delle città maggiormente impregnate del profumo dell’arte. Sono tanti i luoghi da visitare e gli eventi a cui prender parte per ammirare opere e installazioni firmate da artisti e creativi noti in tutto il mondo. L’appuntamento di maggiore prestigio è indubbiamente la Biennale di Architettura, visitabile fino al 25 novembre presso i Giardini, l’Arsenale e in altre zone di Venezia. Curata da Yvonne Farrell e Shelley McNamara, quest’anno ha come titolo “Freespace”: si rappresentano cioè la generosità e il senso di umanità che l’architettura mette al primo posto, valorizzando la qualità stessa dello spazio. In altre parole, i visitatori avranno modo di ammirare una serie di esempi, proposte ed elementi (alcuni costruiti, altri no) di opere che rendono tangibili i pregi della migliore architettura: la modulazione, la ricchezza e la materialità delle superfici, l’orchestrazione e la disposizione in sequenza del movimento. I biglietti si possono acquistare tramite il sito ufficiale dell’evento.
Venezia: Biennale architettura


Faenza: Ceramics Now

Faenza: Ceramics Now Lo storico Concorso Internazionale della Ceramica d’arte contemporanea – Premio Faenza è giunto alla sua 60esima edizione e taglia anche il traguardo degli 80 anni. La prima edizione nazionale fu realizzata nel 1938 e nel 1964 è stato raggiunto il livello internazionale. Nel corso del tempo si sono avvicendati nomi del calibro di Lucio Fontana, Leoncillo Leonardi, Angelo Biancini, Guido Gambone, Eduard Chapallaz, Sueharu Fukami; personaggi che hanno segnato la storia della ceramica, ma anche della scultura e della pittura del Ventesimo secolo. Per festeggiare le ottanta candeline, questa edizione 2018 è stata trasformata in una vera e propria Biennale della Ceramica Contemporanea Internazionale. La location, come di consueto, è il Museo MIC di Faenza e sono stati coinvolti oltre 50 artisti provenienti da diversi Paesi. Preparatevi a scoprire anche progetti installativi e performativi: avete tempo fino al 7 ottobre.

  • stand espositivo con lampade sferiche e sedute in cartone, visitatori Come ogni anno in aprile, in concomitanza con il Salone del Mobile, Milano celebra, quale protagonista assoluto della vita cittadina, il design. Installazioni, mostre, aperitivi e party, organizzati i...
  • dettaglio plastico di cucina con mano che sorregge una lampadina Dopo aver risposto alla domanda "Che Cosa è il Design Italiano?" con Le Sette Ossessioni del Design Italiano e Serie Fuori Serie, Triennale Design Museum dal 27 marzo 2010 presenta una nuova in...
  • Benessere in casa La città di Milano ospiterà, fino al 4 luglio presso i centralissimi Giardini “Indro Montanelli” (ingresso da Corso Venezia e da Bastioni di Porta Venezia), la prima “C...
  • Pier Luigi Nervi esposizione Permasteelisa apre la sua sede di rappresentanza sul Canal Grande, in Palazzo Giustinian Lolin, con una mostra dedicata a Pier Luigi Nervi, dopo che l’anno scorso si e’ celebrato il trente...


Venezia: Extended Architectures

Venezia: Extended Architectures Fino al 29 settembre 2018 la Galleria Alberta Pane ospiterà Extended Architectures, una collettiva con lavori dell’argentina Luciana Lamothe, della francese Marie Lelouche e dell’italiana Esther Stocker. Si tratta di un’iniziativa strettamente collegata alla 16esima Mostra internazionale di architettura; i visitatori avranno la possibilità di ammirare (gratuitamente) installazioni site specific, sculture create dalla scannerizzazione di volumi e griglie visive dipinte su tela. Lamothe, Lelouche e Stocker hanno inteso dar forma nello spazio della galleria a una riflessione in senso lato relativa alla percezione dei nostri ambienti e al ruolo che l’individuo ha ogni giorno nell’esperienza del mondo.


Vicenza: David Chipperfield Architects Works 2018

Vicenza: David Chipperfield Architects Works 2018 La Basilica palladiana di Vicenza diventa non di rado location di importanti mostre di architettura contemporanea. Per questa estate 2018 l’assessorato comunale alla Cultura, in collaborazione con l’associazione culturale Abacoarchitettura, ha organizzato un’esposizione dedicata esclusivamente all’architetto britannico David Chipperfield, che consiste in una selezione di progetti recenti e in corso con oltre 40 modelli di studio e di presentazione sviluppati dagli uffici di Londra, Berlino, Milano e Shanghai. La mostra resterà aperta fino al 2 settembre.


Milano: Osvaldo Borsani

Milano: Osvaldo Borsani È organizzata dalla Triennale Design Museum e dall’Archivio Osvaldo Borsani, presso il Palazzo della Triennale di Milano, la prima retrospettiva completa sul lavoro di Osvaldo Borsani (1911-1985), architetto, designer, artista e anche imprenditore. Borsani è stato uno dei pionieri dell’unione tra artigianato e industria, estetica e ingegneria. Attraverso più di 300 sue opere fra cui pezzi unici, schizzi, documenti e arredi si ricostruiscono dunque cinquant’anni della sua attività: dalla modernizzazione del mobile in stile nell’Atelier di Varedo alla nascita di Tecno, azienda fondata da Osvaldo e Fulgenzio Borsani sulla base dei principi della “téchne”, ovvero la scienza del sapere fare. A cura di Norman Foster e Tommaso Fanton. Fino al 16 settembre.


Milano: Cristian Chironi – Polychromy

Milano: Cristian Chironi – Polychromy A bordo della sua Fiat 127 l’artista nuorese Christian Chironista ripercorrendo tutte le tappe dei viaggi italiani di Le Corbusier: è partito dal Museo Nivola di Orani di Nuoro e di recente è giunto a Milano per presentare un progetto multidisciplinare basato sulla fusione fra dimensione spaziale, dimensione visiva e dimensione sonora: Polychromy. La vettura di Chironi resterà negli spazi di Marsèlleria, proprio nel capoluogo lombardo, fino al 14 settembre e dal suo abitacolo è possibile ascoltare gli audio-documenti e le composizioni sonore del progetto My sound is a Le Corbusier, nato dalla collaborazione con Francesco Brasini e diversi musicisti tra cui il Coro di Radio France, Dominique Vaccaro e Daniela Cattivelli. Accanto all’auto si sviluppa, lungo tutta la parete, una tastiera "architettonica" che contiene le associazioni di 43 tonalità, ognuna delle quali produce un effetto atmosferico, ma anche la finestra cromatica di 288 accordi di colore progettata da Le Corbusier, da accostare però intuitivamente come fossero dei suoni.


Venezia: Casa Ied

Venezia: Casa Ied In concomitanza con la XVI Biennale di Architettura Ied Venezia ospita, nel prestigioso Palazzo Franchetti, la mostra Casa Ied: Grand Canal edition, riedizione dell’omonimo progetto già presentato a Milano in occasione del Salone del Mobile 2018. Si tratta di sette spazi notte/giorno derivanti dall’unione di elementi di home design creati da Mariana Aguirre, Davide Aquini, Francesca Borelli, Gaetano di Gregorio, Aitana Gago Argüello, Joao Lacerda Moreira, Mariana Pellegrino, Federico Peri, ZAVE e dagli studenti del corso Product Design di IED Cagliari. Questi ultimi hanno realizzato mobili e vari oggetti in collaborazione con noti brand come Atipico, Fontanaarte, Ikea, Oluce, Progetti in luce e Urbo; ci sono, però, anche auto-produzioni. Fino al 23 settembre.


Le mostre dedicate al design da vedere in estate: Brescia: Bertrand Lavier e Mathieu Mercier

Brescia: Bertrand Lavier e Mathieu Mercier C’è tempo fino al 15 settembre 2018 per visitare, presso la Galleria Minini di Brescia, la mostra dedicata a Bertrand Lavier e Mathieu Mercier e allestita al fine di indagare le interazioni fra l’arte contemporanea e gli oggetti. Lavier, architetto, ha condotto la sua ricerca sul possibile legame fra vita quotidiana e arte trasformando oggetti di uso comune proprio in opere artistiche. Mercier, invece, attribuisce un valore pratico all’arte visiva e concretizzato una riflessione sulle relazioni tra gli oggetti e l’uomo nella società di oggi. Le opere dei due creativi dialogo fra loro e proprio da tale dialogo emergono nuove prospettive da cui osservare il ruolo delle “cose” che utilizziamo ogni giorno.