Parquet, i nuovi trend

Tipi di parquet, le tendenze

Il parquet è intramontabile. Nuovi materiali si fanno strada nel settore dei rivestimenti, ma il parquet conserva sempre intatto tutto il suo fascino. Un fascino strettamente legato alla qualità del legno, alla sua versatilità stilistica, alla capacità di creare atmosfere avvolgenti. Oltre a ciò bisogna dire che quello del legno non è un mondo “statico”, anzi si evolve di continuo. E le innovazioni relative alle modalità di lavorazione, che consentono di esaltare ogni nodo e ogni venatura, agevolano la definizione di nuove tendenze riguardanti i colori, le dimensioni, le lavorazioni e le geometrie di posa. La vasta gamma di tipologie legnose presente sul mercato, unita alle diverse cromature e ai tagli che differiscono per spessore e grandezza, si traduce in una notevole possibilità di personalizzazione. Fra i nuovi trend troviamo i grandi formati, che danno un effetto ancora più omogeneo, hanno un’eleganza innata e agevolano le operazioni di pulizia. In foto un esempio relativo all’ampliamento della gamma Smile di Gazzotti. I nuovi parquet sono stati presentati a Cersaie 2017: l’offerta si è arricchita del nuovo formato Large 10 (liscio, spessore 10 mm, larghezza da 80 a 90 mm, Lunghezza da 500 a 1300 mm) e di nuove cromie (Rovere Polare, Rovere Sabbiata, Quercia Temperata) nel formato XLarge 10. La collezione Smile si chiama così perché mira a strappare un sorriso grazie ai prezzi contenuti e accessibili anche ai più giovani, che dispongono di un budget limitato ma non vogliono rinunciare a un buon parquet.
Tipi di parquet, le tendenze


Parquet prefinito

Parquet prefinito Il tipo di parquet attualmente più diffuso è quello prefinito. Lo si utilizza soprattutto nel caso delle ristrutturazioni, poiché è possibile metterlo sopra rivestimenti già esistenti e senza interventi demolitivi. E’ caldo ed elegante come il parquet tradizionale, ma costa molto meno e si mantiene con maggiore facilità. Il parquet prefinito può essere in legno massello o multistrato. Quello in legno massello (meno richiesto) è costituito da listoni in legno pieno, già verniciati e levigati in produzione, per cui risulta veloce da posare come quello multistrato. Rispetto a quest’ultimo, però, grazie alla sua stessa struttura può essere rilevigato più volte. Il parquet multistrato è molto gettonato e si compone di almeno due strati di legno diversi: lo strato di supporto, generalmente realizzato in legno non pregiato ma resistente e durevole, e lo strato di calpestio, che invece è in legno nobile. Per quanto concerne la posa, si può scegliere fra diverse opzioni. La posa a correre è adatta a qualsiasi formato e dona maggiore profondità all’ambiente; gli elementi sono disposti nel senso della lunghezza, le giunzioni di testa risultano alternate. Le file sono parallele al muro o diagonali rispetto a quest’ultimo, inclinate di 45 o 30 gradi. Nella posa a pesce i listoni sono posizionati parallelamente, in modo che la testa di uno incontri il fianco dell’altro. Il motivo è dritto o diagonale. Con la posa a quadri si ottiene un effetto simile a un mosaico: i listelli sono paralleli a una parete e vengono assemblati in modo da formare una sorta di quadrato. Nella posa con fascia e bindello la zona perimetrale è composta da elementi posati con una geometria diversa rispetto a quella che predomina al centro della stanza; altri listelli fanno da raccordo (bindello). In foto il nuovo parquet Clip Up System di Garbelotto, presentato nel corso dell’edizione 2017 di Cersaie. L’azienda ha ideato un innovativo sistema di posa basato sull’inserimento di clip nella fresatura realizzata sotto le tavole dei prefiniti. L’incastro tra clip e parquet assicura una posa stabile e con una superficie perfettamente planare. I tempi sono ridotti, la procedura è estremamente semplice; occorrono soltanto un seghetto alternativo e un martello, non c’è bisogno di calamite o colle per le clip. Questo intelligente sistema di posa rende da subito usufruibile il pavimento; le tavole, inoltre, possono essere rimosse singolarmente ed eventualmente sostituite con una ventosa e in meno di un minuto. I pavimenti posati con il sistema Clip Up System sono riutilizzabili.

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Parquet rovere

  • Collezione Tavole del Piave di Itlas
  • Parquet Tavole del Piave di Itlas
  • Parquet prefinito Tavole del Piave di Itlas
Passa il tempo e il parquet rovere resta in cima alle tendenze. Di anno in anno. I motivi? E’ pregiato, bello, resistente; non teme gli urti, le muffe, le scalfitture e neanche gli agenti atmosferici e l’umidità. Inoltre c’è una scelta vastissima per quanto concerne le colorazioni, le finiture, le venature, i formati; di conseguenza non solo ogni gusto è soddisfatto, ma si trova sempre il rovere stilisticamente più adatto alla propria casa. Molto apprezzato da qualche tempo è il rovere spazzolato. Tramite la spazzolatura si asporta la parte più tenera del legno senza rovinarne le fibre, per mettere in evidenza le venature. Il risultato è un effetto molto naturale e al contempo elegante. D’altra parte, anche il rovere naturale massiccio è dotato di grande personalità. Così come il parquet in rovere prefinito rappresenta una scelta comune a molti. In foto un esempio relativo all’impiego del rovere nella collezione Tavole del Piave di Itlas (sono disponibili anche altre essenze). Si tratta di un listone prefinito di grandi dimensioni a tre strati, per pavimenti, controsoffitti e rivestimenti. Questo progetto nasce dal culto per la tradizione, dall'amore per il legno e dalla predilezione per il lavoro artigianale; Itlas ha riscoperto i pavimenti di un tempo e li ripropone con lo stesso pregio e la stessa eleganza. Lo strato a vista in legno nobile, la controfaccia di bilanciamento in legno massiccio di abete e l'anima centrale in compensato di betulla con minimo cinque strati posizionati in modo ortogonale agli altri strati danno equilibrio e stabilità estremi.


Parquet, i nuovi trend: Texture Parquet

Texture Parquet Le texture parquet che vanno adesso per la maggiore sono tutte quelle che esaltano l’aspetto originario del legno: le venature, i nodi, le sfumature. I mix cromatici. I parquet chiari risultano più richiesti di quelli scuri, anche perché si adattano meglio all’arredamento moderno. Rovere, frassino, betulla e acero sono le essenze preferite dalla maggior parte degli utenti. Texture inedite e di notevole effetto, per esempio, si possono ottenere “giocando” con la diverse gradazioni del grigio. Così come si stanno facendo strada i disegni, gli interventi grafici, le incisioni, le applicazioni e persino le stampe: il parquet, così, spesso diventa una vera e propria opera d’arte. Di grande impatto anche le geometrie simil 3D e le diverse soluzioni di intaglio. In foto le tavole in rovere dal formato maxi (raggiungono una lunghezza di 2200 mm) della nuova collezione Ego di Woodco. I nodi e le venature che percorrono il parquet sembrano raccontare la storia degli alberi secolari da cui sono stati originati; per valorizzare ulteriormente la matericità della fibra, la superficie di ogni tavola è stata prima spazzolata e poi rifinita con finiture 100% naturali. Questa collezione si adatta sia agli ambienti moderni che più classici ed è contraddistinta anche dalla facilità di installazione e manutenzione: non occorre alcun trattamento particolare per la pulizia e la cura delle superfici. Il parquet può inoltre essere posato incollato, flottante e su massetto termoriscaldato senza che vengano pregiudicate la resa statica ed estetica.