Schema impianto elettrico

Schema impianto elettrico civile abitazione

La normativa vigente stabilisce che gli impianti elettrici rispettino delle leggi che, un tempo non esistevano e i materiali usati non erano come quelli di oggi che rientrano nella certificazione. Le case devono avere uno impianto elettrico che, per contratto, normalmente ha una potenza uguale a 3 Kwh ma può essere anche superiore. Questo è in relazione al fabbisogno energetico di una famiglia. Lo schema dell'impianto elettrico è il primo passo da compiere per capire come sarà installato e quanti punti luce ci saranno. Le componenti principali sono la rete di cavi elettrici, il quadro generale, gli interruttori magnetotermici, un interruttore salvavita, le prese per l'attacco dei diversi elettrodomestici, gli interruttori semplici o composti per comandare i punti luce, la messa a terra. Gli apparecchi elettrici come lavatrice, lavastoviglie, televisione, frigorifero eccetera sono collegati direttamente all'impianto elettrico e sono posti da circa 30 cm a 100-120 cm dal pavimento. Le misure vengono stabilite dopo aver effettuato un sopralluogo e valutato tutte le condizioni di fattibilità per la realizzazione.
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Schema impianto elettrico casa

Schema impianto elettrico casa Un appartamento di medie dimensioni composto da un ingresso, una sala-soggiorno, una camera matrimoniale, una cucina, un bagno e un terrazzo prevede uno schema impianto elettrico di questo tipo: i dispositivi elettrici sono, in genere, una cucina con forno elettrico, un frigorifero, una lavatrice, una lavastoviglie, una caldaia, un televisore, le componenti dell'illuminazione e altri apparecchi secondari come tv, telefono, pc, chiamata dalla porta o citofono. La potenza va dai 3 Kwh ai 9 Kwh. L'energia viene distribuita principalmente da una cassetta di derivazione installata vicino all'ingresso principale. I montanti transitano attraverso di essa verso il centralino dal quale dipartono i circuiti di alimentazione dell'intero impianto. Il sistema deve avere duplice funzione: di protezione e di distribuzione. La protezione è data da una buona messa a terra e la distribuzione non deve provocare dispersioni. Il risparmio energetico dipende dalla realizzazione di un buon impianto, in cui non ci siano dispersioni e sia sicuro. I materiali impiegati devono essere ottimi e devono rispettare le norme esistenti.

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Schema impianto elettrico a norma

Schema impianto elettrico a norma L'impianto elettrico è costituito da diverse componenti che determinano il buono funzionamento del circuito stesso e da una dotazione che dipende dalla grandezza di una casa. I livelli di qualità da rispettare sono tre. La norma che regola l'impianto è la Cei 64-8 per la quale i parametri devono essere rigorosamente rispettati. Le aziende che si occupano di realizzazione di impianti si basano su uno schema relativo all'impianto elettrico che sarà installato in una casa, definiscono le dimensioni, la potenza e le componenti. La superficie della casa determina la potenza, in genere, per 75 mq sono sufficienti 3 Kw e per superfici superiori a 75 mq 6 Kw. I centralini attuali sono più grandi rispetto ai vecchi modelli. Il quadro elettrico deve essere messo all'entrata dell'abitazione L'impianto elettrico a norma si divide in tre circuiti: a 16 Ampere per le prese, a 10 Ampere per le luci e un circuito per l'alimentazione e a12V per i circuiti di chiamata. La normativa classifica gli impianti elettrici in base a tre livelli: minimo, elevato e intermedio. Se si scende sotto il primo livello, l'impianto non rientra nelle norme prestabilite.


Schema impianto elettrico civile

schema impianto elettrico civile Gli impianti elettrici di tipo civile ovvero quelli installati nelle case e nelle piccole attività svolgono la funzione di accensione e spegnimento delle lampade, l'apertura di elettroserrature e la distribuzione di energia attraverso le prese. L'installazione avviene in scatola rettangolare. Lo schema dell'impianto elettrico moderno si basa sull'impiego di serie civili da incasso che controlla tutte le funzioni attraverso un supporto e attraverso gli interruttori affiancati alle prese. Le scatole di incasso hanno la forma rettangolare e possono essere costituite da uno o più moduli. I supporti vengono fissati alle scatole attraverso delle viti e le placche vengono posizionate sul supporto con agganci di scatto. I vecchi impianti avevano le scatole di forma rotonda ed erano di bassa capienza. Le componenti maggiormente usate sono: gli interruttori, i deviatori, gli invertitori e i pulsanti. Questi apparecchi sono progettati al computer attraverso i programmi più sofisticati e recenti. Rientrano nella normativa vigente e, infine, nel corso degli anni hanno sempre superato tutti i test relativi alla qualità internazionale.