Impianto elettrico nuovo

Impianto elettrico: i primi passi

Quando si costruisce una casa ex novo, oppure bisogna ristrutturare profondamente un appartamento o un locale che già si possiede, ci sono alcune regole che bisogna conoscere al fine di non incorrere in errori o sanzioni. 

Infatti, ci sono delle normative molto precise che regolamentano la potenza, la messa in opera, e la gestione dei circuiti elettrici di una casa.

Il primo aspetto da considerare è quello della potenza che si deve avere in base alle dimensioni della casa: 3 Kw per superfici fino a 75 mq e 6 Kw per superfici superiori ai 75 mq. Se l'impianto è già esistente, si può incrementare la potenza tramite apposita richiesta al gestore prescelto. 

Dato per assodato ciò, il cuore di tutto il circuito è sicuramente il centralino elettrico, che deve avere almeno due interruttori, mentre il numero delle linee può essere variabile.

In genere, esiste un centralino generale, unico, da cui dipartono i fili per i vari centralini singoli delle diverse unità abitative. Nei centralini singoli si trova anche l'interruttore detto "salvavita", quello cioè che interrompe l'erogazione di energia elettrica in caso di guasti o altri malfunzionamenti.

All'interno della singola unità abitativa, l'impianto elettrico è così formato da un centralino, da interruttori che servono per accendere o spegnere la luce, le prese per l'attacco dei vari elettrodomestici che devono essere posizionati all'interno della casa, e infine il sistema per lo scarico a terra.

impianto elettrico nuovo


Impianto elettrico nuovo: Caratteristiche dell'impianto elettrico

impianto domotico Oltre a questo, che può definirsi lo scheletro di base di ogni impianto elettrico, bisogna poi tenere presente che in ognuno si devono poter individuare tre circuiti differenti: quello per le prese è a 16 Ampere, quello per le luci e l'alimentazione è a 10 Ampere, quello che riguarda gli strumenti di chiamata, come ad esempio il citofono, invece funziona a 12V.

Le prese devono essere tutte a 30 centimetri dal suolo, gli interruttori a 110 centimetri. 

Le caratteristiche minime di un impianto sono le seguenti:

- la sfilabilità dei cavi

- devono essere presenti almeno due interruttori differenziali

- il collegamento entra-esci è ammesso solo in una scatola, o tra due scatole adiacenti

- il montante di collegamento tra contatore e centralino deve essere superiore a 6 millimetri

- in ogni appartamento ci deve essere un interruttore generale, che possa fungere da interruttore di emergenza.
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