Specchi da parete, riflettono il nostro stile

Specchi da parete per soggiorno

Dopo essere stato snobbato per un po’ di tempo, lo specchio da parete ha ora la sua grande rivincita. Non solo un semplice accessorio, fissato al muro per “riempirlo” in attesa di meglio, ma un vero e proprio elemento d’arredo in grado anche di oltrepassare lo scopo originario che ha, quello di estrema utilità in cui riflettere faccia e corpo. Così, gli interior designer ci parlano di specchi come soluzioni strategiche magari per allargare gli spazi in ambienti dalle piccole dimensioni, o dare luce agli angoli bui, ma soprattutto mostrano come possano regalare una marcia in più alla nostra casa. E il soggiorno può essere il luogo principe dove osare accostamenti che danno scacco matto alla monotonia.

Prendiamo ad esempio la proposta di Tonelli design: uno specchio modulare da parete che può essere quadrato o rettangolare, più o meno stretto. Ogni modulo è composto da 22 elementi in vetro extrachiaro di diverso spessore e dimensione, accostati e saldati tra loro su fondo a specchio. Quindi vengono posati uno alla volta, fianco a fianco sullo specchio, dove sono incollati e saldati con lampade UV. Il risultato è una superficie riflettente che si allontana decisamente dallo specchio tradizionale, perché cattura le immagini in mille sfaccettature e rende la parete sofisticata ed estrosa allo stesso tempo, quasi una scultura, in grado di calamitare sguardi e accompagnare il resto dell’arredo in una dimensione contemporanea a 360°. Lo specchio si chiama Vu ed è un’idea di Giovanni Tommaso Garattoni

Specchi da parete per soggiorno


Specchi da parete per ingresso e non solo

Specchi da parete per ingresso e non solo L’ingresso talvolta è considerato come una vera e propria “Cenerentola” degli ambienti domestici, nonostante sia la prima parte della casa che si apre agli occhi degli ospiti. Ma, se troppo stretto o troppo corto, dà proprio l’idea che sia uno spazio abbastanza inutile. Così, la scelta di posizionarvi uno specchio da parete può essere problematica (pur nella sua decisa praticità: serve senz’altro a darci un’occhiata prima di uscire per vedere se siamo ok).

Non deve essere troppo ingombrante se le metrature a disposizione sono poche (anche se la sua presenza è senz’altro necessaria a fare sembrare tutto più spazioso) e non va accompagnato con cornici imponenti che lo possano appesantire.

Ma non è neppure il caso che sia super minimale se intorno ad esso non ci sono altri complementi oppure che questi siano molto essenziali: ciò potrebbe dare un’impressione di freddezza in grado di condizionare persino l’apprezzamento del resto dell’abitazione con il cui stile dovrebbe comunque sempre armonizzarsi. A meno che, naturalmente, non si voglia spezzare un continuum di arredo con elementi a contrasto.

Eppure le potenzialità della “coppia” ingresso e specchio da parete ci sono eccome. Petalo di Riflessi in tale contesto è ideale per ottimizzare questo “incipit” della dimora (e lo è pure in ogni punto si desideri posizionarlo): si tratta di uno specchio con cornice in cristallo specchiante sagomato realizzata in fusione. Una forma che consente letteralmente di lasciar “fiorire” persino gli angoli più bui e abbandonati poiché si può comporre per creare scenografie floreali domestiche davvero invitanti. I vari elementi uno vicino all’altro, montati come si vuole, hanno il potere di esaltare l’effetto specchiante della cornice in cristallo. Ogni Petalo ha dimensioni di 83 x 58 cm; il design è di Luca Roccadadria.

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Specchi da parete per camera da letto

Specchi da parete per camera da letto Certo, in camera da letto la funzione principale dello specchio è quella di guardarsi, mettere a posto l’abbigliamento o la pettinatura, truccarsi. E sempre in accordo con l’estetica del resto della stanza. Anche qui, gli specchi da parete offrono diverse possibilità, con o senza cornice. Ecco una proposta assolutamente minimale, che può piacere a chi preferisce mobili dalle linee geometriche ed essenziali, un mood nordico che punta anche su materiali naturali come il legno: Carla di Zeintrum è molto più di uno specchio rotondo a parete dal diametro di 100 cm, poiché ad esso è collegata una mensola piccola e piatta appoggiata su due gambe che lo taglia verticalmente ma in modo da garantire la vista, senza ostacoli di sorta. E che può essere utilizzata per i più svariati usi visto che nonostante sia così “risicata”, consente di appoggiarci sopra accessori, gioielli, cosmetici, una mini consolle integrata pure a una canalina nascosta nella parte interna per caricare i dispositivi elettronici.

Insomma, uno specchio tutto-in-uno di gran stile, ideale per dare scacco macco alla mancanza di spazio. È disponibile la versione Carlo, rettangolare. Il design è di Florian Schmit.


Specchi da parete con mensola

Specchi da parete con mensola Le forme in cui è possibile trovare gli specchi da parete sono davvero numerose e quando bisogna sceglierne uno per la nostra casa ci si chiede sempre se è il caso di seguire il solco della tradizione con modelli che si sposino perfettamente con i nostri ambienti, oppure osare qualcosa di più, per rivitalizzarli con un bel guizzo di originalità. Oppure di optare per una via che metta d’accordo ispirazioni classiche e reinterpretazioni all’insegna della contemporaneità con lo scopo sempre di personalizzare piccoli o grandi spazi.

Un’idea in proposito la fornisce Porro con il suo specchio ovale Loop Mirror che cade perfettamente nel trend di questi complementi, funzionali ma pezzi di design, sculture in legno da parete che movimentano e ne possono essere solitari protagonisti. Loop Mirror non è un oggetto in cui specchiarsi semplicemente ma esso stesso è da contemplare nella sua preziosità dovuta a quello splendido materiale naturale che è il legno, qui nel massello di tulipier tinto nero, in cui la lavorazione lascia a vista anche piccole imperfezioni, sicuramente un valore aggiunto. La particolarità è poi testimoniata dalla cornice che termina in basso con un nodo, a formare un anello che si trasforma in una pratica mensola sporgente, un dettaglio raffinato e utile.


Cornici decorate per specchi da parete

Cornici decorate per specchi da parete Lo specchio da parete può incrementare la ricchezza dell’interior in cui è posto grazie alle cornici decorate, fondamentali nel donargli diversi tipi di suggestione. In proposito la moda non mette confini. Certe situazioni vogliono cornici molto lavorate, consigliabili in camere dal mood classico. In altre ci sono varianti decisamente “cariche” di abbellimenti, spesso volutamente esagerate: un filone che rientra in quel nuovo barocco in grado di rendere glamour soprattutto ambienti moderni, dove la tradizione è rivisitata grazie a toni e forme ironiche e talvolta addirittura irriverenti, ma tutto è concesso all’insegna dell’originalità.

In ulteriori casi ancora i decori sono appena accennati, quel tanto che basta però per rendere romantici persino severi modelli geometrici, regalando sempre tuttavia dettagli di carattere.

È quanto succede alla specchiera classica Asia per la quale Cantori ha pensato a una cornice formata da un’unica lastra di legno non assemblata, con finestra centrale pantografata. La decorazione è realizzata a mano e si possono scegliere tante finiture, madreperla spatolato, ardesia carbon e champagne, effetto tela sand o taupe. Nuance tutto sommato delicate e un po’ fané, per effetti vintage di gran spessore. Diverse anche le dimensioni, per altezze tra 110 e 200 cm, da posizionare sulla parete in orizzontale o in verticale.

Pensiamo quella più alta per la camera da letto (come in foto) o un paio più corte da collocare una a fianco dell’altra in una parete del living, così da dimensionarsi sul mobile che le sta sotto, o ancora, in quell’angolo dimenticato cui riesce a dare nuova luce e profondità.


Specchi da parete con contenitore

Specchi da parete con contenitore Accade talvolta che nella ricerca di uno specchio da parete che possa rispondere in pieno alle nostre esigenze ci si fermi su modelli dal “doppio volto”.

Cosa significa? Che la specchiera a muro si evolve e integra in sé altre funzioni. Di fronte specchio e dietro un contenitore in cui porre tutto ciò che si vuole, con ripiani raggiungibili magari con un semplice movimento a scomparsa. Sono mobiletti-specchio ideali per il bagno e non solo per quelli di piccole dimensioni e dunque importanti come salva-spazio, ma per qualsiasi soluzione d’arredo con un occhio al design. Pure nella cucina trovano la collocazione ideale per nascondere alla vista accessori e oggetti: lo fanno con stile però e versatilità, visto che le soluzioni sono differenti. Alcuni modelli quando si aprono attivano il sensore di movimento che permette di illuminarsi con una luce a led, altri ruotano su un perno che spostandosi mostra l’interno. Certi sono tondi o rettangolari, posizionabili in orizzontale o in verticale, dotati di cornice metallica o di legno, oppure senza, con bordi arrotondati o meno.

E poi, tra i tanti, si incappa in uno specchio-contenitore assai particolare: Bel.vedere di Opinion Ciatti è una libreria-con specchio (orientabile) in metallo laccato bianco opaco. L’ha disegnata Marcello Ziliani che l’ha chiamata così perché in effetti il suo “belvedere”, grazie anche a una estetica pulita, si intona perfettamente in ogni ambiente e diventa un prodotto multifunzione e flessibile, perché può essere appeso orizzontalmente o verticalmente, oppure poggiato a pavimento.

Tutto intorno allo specchio capienti scomparti possono essere occupati da libri o da qualsiasi tipo di accessorio ma anche ospitare piante, meglio quelle ricadenti la cui forza verde si amplifica riflettendosi. Uno specchio dunque in cui funzionalità ed estetica vanno a braccetto, in un insieme che può anche essere orientato grazie ai perni che lo mantengono ben saldo a prova di qualsiasi inclinatura gli si voglia dare. Le sue dimensioni sono in cm 94 x16 x 212.


Specchi da parete, riflettono il nostro stile: Specchi da parete decorati

Specchi da parete decorati Ormai è certo: lo specchio da parete contribuisce in maniera fondamentale alla personalità di una stanza. E spesso le tendenze vogliono che ce ne siano addirittura più di uno in uno stesso spazio, sdoganando decisamente l’idea che lo specchio sia fatto per… specchiarsi!

La parola d’ordine è decorare, con qualsiasi tipo di complemento e lo specchio ne è il sicuro principe. Oltre alle cornici, alle forme, ai colori, a ciò contribuisce assumendo speciali lavorazioni ed elementi decorativi che lo elevano a elemento attenzionale nello scenario domestico a cui mancherebbe sicuramente quel “quid” in più privandosene.

Gli specchi quadrati Damasco di Calligaris centrano lo scopo con i loro armonici arabeschi serigrafati sulla superficie senza cornice (del resto non ce n’è proprio bisogno): la delicatezza del raffinato disegno è tale che comunque non c’è interferenza con l’originaria funzione. La loro struttura è im mdf, gli spigoli sono arrotondati. E, assecondando l’idea creativa di giocare con le dimensioni, ecco la possibilità di utilizzarli in tutte e tre le misure disponibili: ognuna con colore e motivo decorativo differente.