Bonus mobili confermato per il 2018

Bonus mobili, proroga per il 2018

La legge di Bilancio ha esteso anche al 2018 il bonus mobili già apprezzato, in passato, da molti contribuenti. Quest’agevolazione fiscale, infatti, introdotta nel giugno 2013, offre la possibilità di detrarre dall’Irpef, sino ad un massimo di 10mila euro da suddividere in rate costanti nell’arco di dieci anni, il 50% delle spese sostenute per l'acquisto di mobili e di elettrodomestici destinati ad arredare una casa ristrutturata.

Le somme pagate per gli arredi dovranno riguardare l’arco di tempo compreso tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2018 a seguito di interventi edilizi iniziati dal primo gennaio del 2017.

Rientrano nello sgravio i mobili nuovi, anche realizzati su misura, di tutte le tipologie; a titolo esemplificativo: tavoli, sedie, credenze, mobili per il bagno, letti, armadi, cassettiere, comodini, divani, poltrone, librerie, scrivanie, arredi per esterno. Fruiscono di questo bonus anche materassi e apparecchi di illuminazione come lampade, lampadari, appliques, mentre non sono agevolabili mobili usati o di antiquariato, porte, pavimentazioni, cornici, oggettistica varia, tappeti, tessili per la casa. Gli elettrodomestici devono essere di classe energetica non inferiore alla A+ o A per i forni. In sostanza sono agevolabili, ad esempio, stufe elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento, frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde. Il bonus può spettare anche per prodotti acquistati all’estero.

Bonus mobili


Bonus arredi come funziona

Bonus arredi Sono potenziali beneficiari del bonus mobili i contribuenti, persone fisiche, che acquistano arredi ed elettrodomestici per una casa ristrutturata. Si tratta, in sostanza, di proprietari, nudi proprietari, usufruttuari, inquilini, soci di cooperative divise e indivise oppure di società semplici, imprenditori individuali, ma, in quest’ultimo caso, solo per immobili non strumentali, ossia non utilizzati per esercitare l’attività imprenditoriale. Anche chi convive con il possessore o il detentore dell’immobile e il comodatario, possono fruire della detrazione se sostengono le spese, se sono intestatari delle fatture e se la condizione di convivente o di comodatario esiste nel momento in cui viene inviata la comunicazione di inizio lavori. Chi acquista un appartamento ristrutturato da una cooperativa può godere del bonus per l'arredamento, mentre non ne beneficia chi compera mobili ed elettrodomestici per una casa di nuova costruzione. Il pagamento deve essere fatto a mezzo bonifico parlante, ossia indicante: la normativa di riferimento nella causale del versamento; il codice fiscale del beneficiario della detrazione; il codice fiscale o il numero di partita iva del fornitore. Sono ammessi i pagamenti tramite carta di credito o bancomat, ma non in contanti o con assegno. Anche chi acquista gli arredi pagando a rate può fruire del bonus purché la finanziaria che ha concesso il finanziamento paghi il venditore con un bonifico, bancario o postale, parlante.


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Bonus mobili confermato per il 2018: Bonus mobili ristrutturazione

Bonus mobili ristrutturazione Il bonus mobili, può essere aggiunto al bonus ristrutturazione che dà la possibilità di detrarre il 50% dei costi sostenuti per eseguire lavori edilizi sino ad un massimo di 96mila euro. I contribuenti interessati ad ottenere lo sgravio arredi devono poter dimostrare, documenti alla mano, che i lavori edili sono stati effettivamente eseguiti nel rispetto della normativa vigente. Diversi gli interventi che danno diritto anche all’agevolazione per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici; a titolo esemplificativo: la creazione di una mansarda, ossia di un locale ricavato in un sottotetto o dalla conversione di un solaio; la trasformazione di un balcone o di un terrazzo in veranda mediante la chiusura dei lati con superfici apribili trasparenti e impermeabili; la realizzazione di nuove aperture come porte o finestre; il cambio di serramenti e di infissi. Anche la ristrutturazione di un bagno permette di accedere al bonus arredi; per ottenere lo sconto a seguito della sola sostituzione dei sanitari, il rimpiazzo deve essere dettato, ad esempio, dal rifacimento integrale degli impianti idraulici. Cambiare una vasca da bagno con un modello diverso o con una doccia, non prevede agevolazioni. Allo stesso modo il rifacimento dei pavimenti dà diritto al bonus se contestuale ad una ristrutturazione. Purché sia stato dichiarato lo stato di emergenza, può essere riconosciuta la detrazione per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici quando si realizzano interventi finalizzati alla ricostruzione o al ripristino di un immobile danneggiato a causa di eventi catastrofici. Se in un condominio vengono eseguiti lavori di ristrutturazione delle parti comuni, il bonus per i mobili non può essere riferito all’acquisto di arredi per singole abitazioni private, ma solo per parti comuni tipo la guardiola del portiere e locali condominiali. Chi possiede e ristruttura più unità immobiliari ha diritto alla detrazione fiscale per l’acquisto di arredi fino a 10mila euro per ciascun immobile oggetto di intervento. Non fruisce dell’agevolazione mobili chi effettua lavori per migliorare l’efficienza energetica di un’abitazione.