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- 15 dicembre 2014

Un termocamino è costituito da una struttura e da una canna fumaria, il cui tiraggio deve essere naturale e non deve dare disturbo. I materiali ...

I vantaggi di avere il termocamino

Integrabili con i vecchi termosifoni o del tutto autonomi, sono tra i sistemi più economici ed efficienti in commercio.

Costi contenuti e grande praticità. Da tempo i termocamini costituiscono una delle scelte più praticate da quanti puntano a garantirsi una metodologia efficace ed economica per il riscaldamento domestico urilizzati anche per cucinare nell’opzione con forno.
E in effetti di pregi i termocamini ne possono vantare numerosi.

Assicurano la funzionalità dei più moderni impianti ma preservano al contempo, pressoché immutato, anche il fascino immortale della fiamma che brucia.

Sono facili da installare in abitazioni realizzate ex novo così come in immobili più datati che disponevano già di una struttura per il riscaldamento.

Vantano una estrema versatilità, potendo essere utilizzati con diverse tipologie di alimentazione.

Offrono un ventaglio di opzioni tra i più ampi possibili, soddisfacendo contemporaneamente le esigenze di riscaldamento dell'ambiente e di produzione di acqua calda sanitaria.
Il tutto senza richiedere la realizzazione di lavori particolarmente complessi per la loro installazione, né spese gravose di esercizio. Tra le opzioni oggi in commercio, una delle più diffuse è senz'altro quella che prevede l'alimentazione a legna ( ma è disponibile anche la versione a combustibile combinato che permette di bruciare pellet, mais e legna ).
Il cuore dei termocamini a legna è nel focolare interno, di dimensioni variabili a seconda delle esigenze specifiche, chiuso da uno sportello in vetroceramica che conferisce all'impianto una più elevata resa termica e non priva l'ambiente dell'effetto scenografico dato dalla fiamma vibrante. Minime le variazioni sostanziali anche al mutare del materiale scelto: dalla ghisa all'acciaio, o anche in ceramica, i termocamini sono una assoluta garanzia di resistenza alle alte temperature, standard prestazionali tra i più validi e ottima capacità di diffusione del calore sprigionato. Grazie alla loro straordinaria ecletticità, i termocamini hanno soppiantato in molti casi le vecchie caldaie candidandosi ad essere l'unico impianto di riscaldamento dell'intera unità abitativa ingrado anche di cucinare e far risparmiare gas.

Risparmia e scalda l'ambiente di casa, certezza ed alte prestazione

Una prerogativa data dalla facilità con cui è possibile integrarli alle strutture preesistenti come radiatori a muro o simili, nascendo con la duplice vocazione a generare al contempo aria ed acqua calde. Una assoluta comodità alla quale in molti ormai non sanno più rinunciare.

Nelle speciali versioni ad acqua, i termocamini associano al focolare, comune anche alle altre varianti, uno specifico scambiatore interno che permette di ottenere una produzione ottimale di calore da destinare al riscaldamento e alla fornitura costante di acqua calda sanitaria. Innestandosi sulla canalizzazione già in precedenza realizzata o attraverso un proprio sistema di diffusione, bagni e cucina possono così avvalersi in ogni momento della giornata di acqua della giusta temperatura. Si tratta di una tecnologia che peraltro non comporta particolari difficoltà di manutenzione, dal momento che i residui formatisi anche all'interno della camera di combustione tendono a distaccarsi autonomamente dalle pareti, risultando dunque di semplice rimozione.

Altra opzione disponibile è quella inerente i termocamini ad aria. Un sistema di diffusione di aria calda costituito da appositi ventilatori, collegato a un reticolo di tubi flessibili in alluminio coibentato o acciaio zincato, permette di veicolare l'aria calda prodotta dal focolare in tutti gli ambienti adiacenti la camera di combustione. Con un grande vantaggio rispetto alla variante ad acqua: non ci sarà bisogno di termosifoni né di particolari spazi liberi per la installazione. Uno dei motivi di maggior pregio dei termocamini, senz'altro non l'ultimo in ordine di importanza, è la loro economicità. Nella versione a legna, ad esempio, si stima un consumo medio (per un'abitazione di dimensioni standard) pari all'incirca a cinque chilogrammi di combustibile al giorno, ovvero meno di due euro.

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Ogni raffronto con i tradizionali caminetti è improponibile, senza considerare la evidente sproporzione anche in termini di resa e di distribuzione uniforme del calore prodotto. Con ricadute apprezzabili anche sul piano della ecosostenibilità grazie alla necessità di un minor consumo di materia prima vergine. Considerazioni che si possono estendere con buona approssimazione anche agli impianti alimentati a pellet, del tutto analoghi alle versioni a legna sia in termini di funzionalità che di costi.