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Credenza cucina, quel fascino un po’ rétro

Credenza cucina, quel fascino un po’ rétro

- 28 febbraio 2018

Credenza cucina moderna

Dici “credenza” e subito il pensiero corre a quel vecchio mobile in cui la nonna conservava, in perfetto ordine e con minuziosa pulizia, piatti, bicchieri e stoviglie. Pensi a quei due cassetti che scorrevano con fatica lungo i binari in legno massello: uno per le tovaglie e gli strofinacci, l’altro per le posate. La credenza è il mobile da cucina della tradizione per antonomasia. Solitamente chiuso alla base e dotato di vani a giorno - o di vetrinetta - nella parte superiore, è stato nel tempo soppiantato dai funzionali pensili e dai più capienti mobili contenitori. Tuttavia la credenza può trovare ancora spazio nella cucina moderna: può essere un pezzo antico, che crea un contrasto molto attuale con le linee contemporanee della cucina conferendo all’ambiente calore e fascino, oppure un elemento di nuova concezione e produzione, scollegato dal resto o perfettamente inserito nella continuità di mobili e pensili. Il suo aspetto varierà a seconda che sia collocata in soggiorno o in cucina. Nel primo caso sarà un mobile unico, come una madia o un buffet, diverso per colore e finitura dal resto dell’arredo e collocato vicino al tavolo da pranzo. Inserita in cucina, invece, la credenza sarà più spesso integrata con il resto dei mobili e avrà funzione analoga a quella delle vecchie credenze ma realizzata con dimensioni, materiali e caratteristiche di personalizzazione più vicine al gusto contemporaneo, come il modello Class di Febal riportato in foto.

Credenza cucina anni Cinquanta

Struttura in laminato color pastello con le caratteristiche ante di piccole dimensioni dall’effetto leggermente bombato; e poi le vetrinette, di vetro semplice o decorato, e le vistose maniglie d’acciaio o di alluminio millerighe: la credenza per la cucina anni Cinquanta è un classico dell’immaginario contemporaneo quando si evocano gli anni del boom economico. Il primo modo per avere in cucina una credenza in perfetto stile anni Cinquanta è sceglierne una dell’epoca: se non avete modo di recuperare quella usata in passato dalla nonna o da una persona anziana vicina, i negozi vintage o di modernariato, o lo stesso web, offrono varie soluzioni del periodo in stato originale o risistemate per ripristinarne funzionalità e aspetto. Oppure si possono scegliere mobili per la cucina di nuova produzione che riproducono le fattezze degli arredi del periodo: tra i produttori italiani, il gruppo Marchi Cucine ha realizzato un programma cucine dall’aspetto vintage che riproducono in tutto e per tutto lo stile e il fascino dei mobili e dell’interior design dell’epoca, anche se con materiali e funzionalità contemporanee. Nella foto il modello St. Louis, con la classica credenza anni Cinquanta.

Credenza cucina provenzale

Lo stile provenzale, che sta vivendo un periodo di grande splendore, è caratterizzato dalla prevalenza di colore bianco con effetto anticato o sabbiato e da decorazioni romantiche negli accessori e nelle finiture. Nato nelle campagne affacciate sulle distese di lavanda, è approdato anche negli appartamenti metropolitani di tutto il mondo, al punto da conquistarsi produzioni dedicate per ricrearne lo stile. La credenza è il mobile che maggiormente incarna lo stile provenzale: una romantica vetrinetta racchiude stoviglie dai decori bianchi e blu o dalle delicate tonalità del panna e del beige. La produzione seriale dei mobili provenzali è ormai diffusa su larga scala. Maisons du Monde ne propone molte tipologie, come questa Léontine, classica piattaia a tre sportelli che si usa come mobile portatutto e che ben si presta a chi desidera creare un ambiente in stile provenzale in casa propria a un prezzo contenuto. Suddivisa in una parte alta a vetri con due ripiani e in una parte bassa con tre cassetti e un ripiano, è adatta a contenere piatti, bicchieri, stoviglie e biancheria da tavola ed è disponibile anche nella versione a 2 sportelli.

Credenza cucina Ikea

Ispirata al passato e a una concezione rigida della suddivisione degli spazi, quando la cucina era solo cucina e il living era la somma degli spazi separati salotto e tinello, anche la credenza, nella versione attuale, è cambiata con l’evoluzione degli spazi. Ora che nella maggior parte delle case soggiorno e pranzo coincidono, includendo spesso anche la cucina, la credenza è diventata un mobile polifunzionale, adibito al contenimento di stoviglie e libri o suppellettili di vario genere. Ikea propone diversi modelli di credenza, attingendo dalle collezioni di cucine, dai mobili del soggiorno o da pezzi a sé. Si trovano credenze con la classica linea a vetrina e con base chiusa da ante o cassetti, come nei casi di Brusali, Hemnes o Liatorp, sia nella versione chiusa, ispirata alla madia o al buffet come Brimnes o Stockholm. Per gli spazi più piccoli in cui non si può sprecare neanche un centimetro, Ikea PS 2014 è una piccola credenza angolare dal sapore molto vintage grazie alle linee essenziali e ai piedini sottili.

Credenza cucina di design

Un mobile che incarna le due anime di chi cerca praticità in cucina ma non vuole rinunciare al design. Giusta giusta ecco una credenza che ha tutto il sapore della tradizione ma che si veste di nuove tecnologie, di raffinati dettagli, di maestria artigianale: è la dispensa Minà di Minacciolo che tuttavia può vivere in autonomia dal resto dei mobili dell’omonima collezione. Il mood materico è evidente, con tutta la purezza dell’acciaio, tagliato al laser, tinto di un particolare color nero grafite che richiama la fuliggine delle vecchie cucine, rendendolo anche piuttosto resistente. Le linee sono essenziali e raffinate, mantengono la classicità di un mobile modulare (si tratta di colonne che possono essere composte in varie configurazioni) con volumi contenitivi generosi, divisi da robusti ripiani in listelli di legno di faggio (ma pure in nobilitato o in metallo e possono anche contenere elettrodomestici), ideali per dire ko alla confusione, con il vantaggio di avere tutto quello che serve, e quando serve, a portata di mano. Occhio alle proporzioni e alle dimensioni, studiate per unire robustezza, design, praticità. Il mobile si accorda bene agli altri pezzi di questo modello di cucina, in cui si è prestata molta attenzione al tempo che fu, con certi dettagli come le manopole rosse che rimandano alle valvole delle antiche caldaie a vapore e che ora servono ad accendere e regolare forni e piani di cottura. Un accordo che può anche essere “contrastato”, se alla credenza-dispensa si unisce la cucina con la finitura in acciaio ossidato, in uno stile classic-industrial molto attuale.

Credenza dispensa per cucina

In cucina lo spazio non è mai abbastanza ma c’è la possibilità che la credenza allarghi i suoi orizzonti di semplice contenitore di piatti e scatolame, diventando una vera e propria dispensa, quasi un ripostiglio, non intaccando tuttavia le forme e le dimensioni di un insieme compatto e componibile come la Ola20, un classico di Snaidero con il design Pininfarina, qui visibile nel modello con le ante in finitura laccato micalizzato Bianco Nordic, meno sensibile alle impronte rispetto ai laccati classici. Un design tecnico che punta sulla sobrietà del look caratterizzato da linee morbide con l’assenza di spigoli per una grande sicurezza. L’armadio con la sua anta curva, attrezzato con ripiani e cestelli estraibili, è uno degli elementi componibili del progetto Ola20 indirizzato a creare soluzioni di spazio su misura: qui si sviluppa a tutta altezza in modo da garantire il massimo della praticità per regalare ordine, recuperando grazie alla struttura curvilinea, anche spazi angolari per una migliore fruibilità. Eh, sì, le credenze-dispense non sono più quelle di una volta!

Credenze per cucina basse

La credenza per cucina può assomigliare a quelle del passato ma riproporsi in fattezze del tutto innovative, magari con un basamento alto 24 centimetri invece dei 12 utilizzati di solito. Del resto, se la collezione di Arredo3 si chiama Aria… una ragione precisa c’è, poiché l’ambiente è più libero ed è incentrato a una maggiore leggerezza, che si ritrova nei diversi elementi compositivi dall’arredo decisamente contemporaneo come le ante minimal e una sensazione generalizzata di razionale eleganza. Il mobile credenza è variegato, poiché formato da diverse parti, una coppia di ante nella parte inferiore, cassetti e un ampio ripiano in quella superiore, lasciando a vista soltanto gli elementi che più si desidera. Nella fase di configurazione, è possibile selezionare le maniglie a ponte nella versione classica o moderna, allungate a coprire quasi tutta l’anta (costruita in particelle di legno o mdf rivestito in laminato o pet, polietilentereftalato) o più dimensionate, in diverse possibilità, più o meno sottili e persino leggermente decorate, per meglio personalizzare l’insieme. Un’ulteriore idea in proposito: se c’è spazio, usare anche più di una credenza in finiture (ampia la gamma) a contrasto con il resto dei mobili.

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