Designer famosi, storie di design

Famosi designer

A voler parlar di design e designer si potrebbero riempire pagine e pagine senza mai essere esaustivi. In questo articolo non faremo un breve riassunto di coloro che hanno l'onore di chiamarsi Designer Famosi, ma parleremo di soli alcuni uomini (e donne) che hanno fatto la storia, evitando lunghi e sterili elenchi fine a se stessi. Ma partiamo dalle basi. Cos'è il design? La parola tradotta semplicemente come progetto, abbraccia una serie di forme più o meno artistiche, dalla progettazione architettonica a quella d'interni, dalla moda alla progettazione grafica e di siti internet, ecc. e si potrebbe continuare all'infinito. Il processo che accomuna tutte queste forme di design è tanto semplice quanto complesso: si parte da un'idea e si arriva alla creazione di un prodotto, caratterizzato da innovazione, tecnologia e creatività. Ora concentriamoci sul mondo dell'architettura e dell'arredamento. In questo settore ci sono e ci sono stati sia veri maestri, creatori di pezzi iconici riconosciuti da tutti, sia personaggi che solo per un breve periodo sono stati legati a correnti o a movimenti e progettisti che per ragioni diverse non hanno raggiunto la celebrità. In questo ambito, si vuole anche ricordare che un designer è prima di tutto un artista poliedrico, attivo in molte discipline, dall'arredo all'architettura, dalla grafica alla scenografia, dalle arti decorative alla scrittura. Allo stato attuale, non si possono non citare alcuni nomi di famosi designer contemporanei: Marcel Wanders, Oki Sato, Ross Lovegrove e Karim Rashid. Ma partiamo dal creatore, negli anni '90, della serie di sedie in policarbonato Ghost, prodotte dall'italiana Kartell (in foto), ovvero Philippe Starck. Architetto di origine francese, Starck è creatore tra l'altro, anche del famoso e iconico spremiagrumi Juicy Salif di Alessi, ideato durante una sua vacanza al mare in Italia. Per capire la poliedricità dell'artista basterebbe citare una sua frase, in cui si definisce "un architetto giapponese, uno scenografo americano, un designer industriale tedesco, un direttore artistico francese, un designer di mobili italiano".

In foto: sedia Ghost Philippe Starck per Kartell.

Sedia Ghost Philippe Starck - Kartell

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Interior designer famosi

Interior designer famosi Continuando nella piccola carrellata dei personaggi sopracitati, possiamo accennare alle opere di Marcel Wanders. Classe 1963, Wanders è un artista olandese, fondatore del movimento, nato ad Amsterdam negli anni Novanta, Droog Design. Droog, che in olandese significa asciutto, è un collettivo di designer, che dà vita a progetti e realizzazioni dallo stile minimale, spesso incentrati sul tema del riuso, con un uso limitato delle decorazioni. Tra le creazioni dell'artista, possiamo qui citare la Knotted Chair, sedia per la quale Wanders ha ricevuto il riconoscimento internazionale e che ora è presente in modo permanente al Museo di Arte Moderna di New York. Banale citare che un designer di tale calibro abbia nel corso degli anni collaborato con le più importanti aziende del mondo, tra cui: B&B Italia, Alessi, Poliform, Flos e Moroso, solo per elencarle alcune. Last but not least nel mondo maschile del design è Oki Sato, giapponese, non ancora quarantenne, fondatore nel 2002 dello studio di design Nendo. Nendo, che in giapponese identifica l'argilla utilizzata dai bambini, fa riferimento a progetti semplici e minimali connotati da un forte senso dell'umorismo. In un'intervista, l'artista pluripremiato, alla domanda: "Quante ore lavora al giorno?", ha risposto: "Direi 24, sono totalmente dedito al design". Tra le sue opere si ricorda la poltrona "sfogliabile" Cabbage Chair, realizzata con gli scarti dell'industria dell'abbigliamento (in foto). Ora concentrarci sul mondo femminile del design, citando due donne contemporanee: la spagnola Patricia Urquiola e l'italiana Paola Navone. La prima, che ha nell'Italia la sua seconda patria, è un architetto pluripremiato, la cui produzione artistica si è incentrata principalmente sullo sviluppo di prodotti e arredi. Ha collaborato con nomi famosi dell'arredo italiano: Moroso, Molteni&C., B&B Italia e Alessi. Paola Navone, invece, classe 1973, è sia architetto che designer, art director e arredatrice ed ha collaborato con: Abet Laminati, Armani Casa, Knoll International, Driade e Gervasoni, di cui cura dal 1998 la direzione artistica disegnando tra l'altro molti dei prodotti aziendali.

In foto: Cabbage Chair di Oki Sato

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Designer italiani famosi

Designer italiani famosi Ora entriamo in Italia, dove il panorama del design è molto variegato e molti sono i nomi che da più di un secolo fanno grande la creatività italiana. Molte sono infatti, le storie del design nostrano e diverse sono le generazioni di designer che si sono succedute negli anni, rappresentando ognuna un particolare periodo storico. Possiamo partire da Gio Ponti, considerato il padre del design italiano. Durante la sua carriera si cimentò in moltissimi campi: dalle lampade alle sedie, dalle scenografie teatrali agli oggetti da cucina. Ponti fu un'artista instancabile, che negli anni Sessanta, a più di settant'anni, continuava a sperimentare e a progettare. Suoi successivi colleghi, nati nei primi anni del 900 furono: Albini, Scarpa e Munari. A seguire, una seconda generazione di architetti furono: Magistretti, Mangiarotti, Boeri e i fratelli Castiglioni. Fermandoci un attimo su quest'ultimo cognome. I fratelli: Achille, Pier Giacomo e Livio, ebbero la loro massima inventiva negli anni 40 e 50 del 900, progettando apparecchi domestici e oggetti della vita quotidiana, seguendo e anticipando il cambiamento del mondo in atto in quegli anni. Furono collezionisti del premio Compasso d'Oro, Oscar italiano del design, ricevuto per ben sette volte. Se vogliamo citare un pezzo iconico della produzione creativa di Achille e Pier Giorgio, tutt'ora attuale a distanza di più di sessant'anni, possiamo nominare la fortunata lampada da terra Arco, per Flos, del 1962 (in foto). Le generazioni a seguire furono quelle di: Mendini, Mari, Colombo, Pesce, Citterio, De Lucchi, sino ad arrivare ai più giovani: Damiani, Gamper e Novembre. Quest'ultimo, pugliese con studio a Milano, è attivo sia nel mondo dell'architettura che del design, nonché in quello dell'allestimento. Direttore artistico di Bisazza negli anni 2000, collabora con Cappellini, Driade, Flaminia. Tra le tante sue creazioni si cita Nemo, maxi seduta a forma di maschera per Driade.

In foto: Arco Flos Achille Castiglioni.


Designer famosi, storie di design: Architetti e designer

Architetti e designer Quest'ultimo capitolo lo vogliamo dedicare a una corrente, una scuola, che ha cambiato le forme e gli oggetti di uso quotidiano, ideando arredi che, nonostante siano passati quasi cento anni, sono ancora attuali e che hanno fatto la storia del design mondiale. Parliamo del Bauhaus, scuola tedesca di architettura, arte e design, alla base del razionalismo moderno e del funzionalismo, nata nel 1919 ad opera di Walter Gropius. Non dobbiamo pensare al Bauhaus solo come un centro di addestramento per giovani artisti, ma anche come punto di riferimento per le correnti d'innovazione legate al movimento moderno. Il movimento, che può considerarsi uno dei più importanti della storia dell'architettura, abolì gli stili storici del classicismo, favorendo un linguaggio capace di sfruttare le potenzialità e la tecnologia dei nuovi materiali come l'acciaio e il vetro, puntando sull'essenzialità e la funzionalità. Nella scuola insegnarono personaggi illustri della cultura del tempo, basti citare il pittore Wassilj Kandinskij e l'architetto Mies van der Rohe, che ne fu direttore. La scuola, che si interrupe a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, continuò ad influenzare le successive esperienze in fatto di stile. Se vogliamo fare alcuni nomi legati alla corrente del movimento moderno, possiamo citare l'ungherese Marcel Breuer, ideatore nel 1925 dell' iconica poltrona in tubi in acciaio Wassilly e dell'altrettanto famosa sedia a slitta Cesca, nel 1928, quando aveva appena 26 anni. Altri grandi maestri furono: Arne Jacobsen, Charles Rennie Mackintosh, il finlandese Eero Saarinen e Charles Eames. Di quest'ultimo abbiamo il piacere di ricordare la famosa poltrona ergonomica Lounge Chair per Alivar. Seduta girevole con poggia piedi, dalla struttura in legno (in foto).