Il parquet in bagno

Parquet in bagno a prova di calpestio ed umidità

Il parquet scalda gli ambienti domestici e proprio per questo sempre più spesso viene scelto per rivestire non solo i pavimenti dell’area living o della zona notte, ma anche di bagno e cucina.

 

Stanze in cui i rivestimenti sono sottoposti al calpestio ma anche all’umidità e in cui è più frequente che al suolo cadano liquidi o sostanze che potrebbero sporcare o rovinare il parquet se non è sottoposto a trattamenti specifici.

 

Vediamo insieme, dunque, quali sono le soluzioni migliori da adottare nel caso decidiate per il parquet in bagno o in cucina.

 

parquet in bagno Gazzotti


Quali essenze scegliere

parquet Gazzotti bagno Non abbiate timore che l’acqua rovini il vostro parquet in bagno e cucina: se non è ristagnante, infatti, non è pericolosa per i pavimenti in legno.

Per essere sicuri di avere un pavimento resistente, comunque, vi consigliamo di escludere i parquet laminati, in cui lo strato in legno è molto sottile, e di orientarvi invece verso i parquet tradizionali, che offrono un’ampia gamma di essenze ben più resistenti.

In foto il parquet Vintage Sand di Gazzotti, caratterizzato da un'esclusiva finitura microporosa che lo rende particolarmente resistente, regalando una sensazione tattile di straordinaria naturalezza. Tutti i formati Vintage, ad esclusione del 10 spazzolato, sono bisellati sui 4 lati. La Linea Vintage offre un’ampia gamma colori, declinata in ben 5 formati, per rispondere a qualsiasi esigenza. Tutti i prodotti della Linea Vintage hanno una finitura microporosa che assorbe l’olio di manutenzione, “ripara” il legno e nasconde eventuali graffi della superficie. Rovere Eco e Noce Nazionale offrono la finitura Nat che permette di ottenere una tavola finita ma con tutte le caratteristiche visive e tattili della tavola grezza.

 

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Trattamenti e manutenzione del parquet in bagno

parquet listone giordano Al momento dell’acquisto del parquet in bagno o in cucina, non è importante solo l’essenza ma occorre scegliere con cura anche il formato, la posa ed eventualmente il trattamento di protezione a cui si sottoporrà il legno.

 

Affidatevi a un professionista, che possa garantirvi un’effettiva qualità di materiali e posa e verifichi l’effettiva possibilità di utilizzare il pavimento in parquet, in base ad esempio alla percentuale di umidità della soletta.

 

Se in casa sono presenti bambini o se il pavimento verrà sottoposto a lavaggi frequenti, è bene richiedere per il parquet uno specifico trattamento di protezione.

In bagno, poi, intorno all’era doccia e ai sanitari, si può optare per una pavimentazione di servizio, da realizzare con materiale lapideo o in ceramica.


 

Tra gli accorgimenti più semplici da seguire, ricordate di asciugare velocemente il pavimento se vi cade dell’acqua e di aerare il locale dopo esservi fatti la doccia, per eliminare l’umidità dalla stanza.

 

Per proteggere i suoi parquet in ambienti quali bagno e cucina in cui il legno viene sottoposto a variazioni di umidità e temperatura, Listone Giordano ha messo a punto Sigilplus, uno speciale prodotto che viene applicato dopo la posa e consente di sigillare le fughe tra le liste, cosicchè non penetrino liquidi. 

 


Parquet bagno

Parquet bagno Per lungo tempo il parquet è stato considerato un tipo di pavimentazione poco adatto alla stanza da bagno. Per fortuna questa sorta di luogo comune non esiste più, e d’altra parte le tecnologie moderne hanno incrementato il livello qualitativo del parquet. Per la posa, però, è bene tenere presenti alcuni accorgimenti. Innanzi tutto si ricordi che l’ambiente ideale per i pavimenti in legno ha una percentuale di umidità compresa tra il 45% e il 60% e una temperatura compresa tra i 15°C e i 22°C; se non si rispettano tali parametri c’è il rischio che compaiono delle fessurazioni e si deformino le tavole. Per ottenere la massima resa possibile è inoltre consigliabile effettuare la posa nei mesi meno freddi, per evitare che la temperatura presente durante i lavori risulti troppo bassa. I parquet prefiniti sono preferibili a quelli massicci in quanto più stabili; fra le essenze migliori, in tal senso, segnaliamo il Doussiè, il Merbau, l’Iroko e il Teak; il Rovere sarebbe meglio evitarlo, perché a contatto con eccessive quantità di acqua stagnante tende a creare macchie quasi nere causate dalla fuoriuscita di tannino, molto presente in questa specie legnosa. Una raccomandazione: dopo la doccia asciugate subito l’acqua caduta sul pavimento e aerate sempre bene la stanza. In foto una proposta firmata Garbelotto.


Parquet per bagno

Parquet per bagno Per il parquet in bagno è consigliabile, considerate le variazioni igrometriche e di temperatura a cui è soggetto il locale in questione, una posa incollata e non flottante. Molto importante, in fase di posa, è la sigillatura tra i vari listelli e nel perimetro. Per quanto riguarda la pulizia, si ricordi innanzi tutto che il legno è una materia viva e di conseguenza occorre nutrirlo e rispettarlo, evitando qualsiasi trattamento aggressivo. No, dunque, ai comuni detergenti per legno che si trovano in vendita nei supermercati in quanto potrebbero causare danni irrimediabili. Rivolgetevi a rivenditori specializzati e acquistate prodotti specifici per pavimenti in legno, tenendo sempre presente il tipo di essenza da voi scelta e anche il tipo di finitura (parquet verniciato oppure oliato). Il parquet in bagno è una scelta vincente anche dal punto di vista stilistico. A differenza di altri materiali, infatti, questo tipo di pavimentazione si abbina perfettamente a mobili e complementi di ogni tipo, valorizzandoli e contribuendo a creare atmosfere eleganti e raffinate. Che amiate il mood minimalista e ipertecnologico oppure quello più classico o, ancora, quello retrò (che sta vivendo una stagione d’ora), grazie alle numerose possibilità di personalizzazione (finiture, colori, schemi di posa) potrete creare con il parquet degli accostamenti di grande impatto. Inoltre, se gli spazi lo consentono, è ottima l’idea di alternare il parquet con altri rivestimenti, per esempio “ritagliano” alcune zone e differenziando così le varie aree in cui si articola il bagno stesso. In foto il parquet 3 Strati Nuevo serie Easy White Rovere Sbiancato Ghost di Corà: la speciale lavorazione delle essenze lo rende particolarmente resistente all’acqua.


Il parquet in bagno: Bagno con parquet

Bagno con parquet Bagno con parquet: molti rinunciano a questo desiderio perché temono che l’acqua danneggi il legno. Ebbene, sappiate che se si asciuga con una certa tempestività (ma nemmeno senza affannarsi troppo), non c’è alcun problema. I tempi di assorbimento che ha il legno sono piuttosto lunghi, quindi si può procedere con serenità. Diversa la situazione dell’acqua ristagnante: in quel caso sì che si possono creare dei danni. Un’altra ottima cosa consiste nell’intervenire spazio tra la parete e il parquet applicando un po’ di silicone, che essendo un materiale particolarmente elastico sigilla perfettamente, lasciando allo stesso tempo alle tavole di parquet la libertà di movimento in senso orizzontale. Prima di posare il parquet, inoltre, si raccomanda di pulire accuratamente il fondo e assicurarsi che l’area da lavorare risulti ben livellata e perfettamente regolare. Iniziate la posa dal lato lungo della stanza, possibilmente da uno degli angoli; utilizzate una colla bicomponente livellandola sul pavimento, quindi procedete collocando i diversi pezzi. L'importante è ricordarsi di lasciare 10 millimetri tra la prima fila di listelli e la parete, per permettere la naturale espansione del parquet; lo spazio in questione dovrà essere ricoperto in un secondo momento tramite il battiscopa. Nel momento in cui si arriva vicino alla parete opposta o a un ostacolo, il listello dovrà essere tagliato con estrema attenzione, secondo la forma desiderata, servendosi di una sega a denti fini.