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Miscelatori bagno, design, tecnologia e risparmio idrico

- 03 febbraio 2019

I 5 tipi di miscelatori per il bagno

Miscelano flusso e temperatura dell’acqua, valorizzano il mood dell’ambiente, consentono il risparmio energetico e idrico: sono i miscelatori per il bagno
I modelli, dall’estetica classica a quella più innovativa, sempre eleganti e funzionali, con diverse finiture e persino con soluzioni colorate, si dividono in 5 tipologie principali.
 

  • Nei rubinetti tradizionali con valvola a vite i comandi per l’erogazione dell’acqua calda e fredda sono indipendenti fra di loro.

  • Nei rubinetti con valvola miscelatrice, chiamati anche miscelatori monocomando, un unico comando a leva gestisce temperatura e flusso dell’acqua.

  • Nei miscelatori termostatici, particolarmente confortevoli e pratici, si può decidere la temperatura dell’acqua che rimane costante per tutta la durata dell’uso.

  • Nei miscelatori idroprogressivi un unico comando, di solito una leva, ruota a destra e sinistra, e viceversa, dando la possibilità di gestire a piacere la portata dell’acqua e la sua temperatura, anche spostando la manopola dall’alto verso il basso.

  • Nei miscelatori automatici ci pensa una fotocellula ad avviare l’erogazione dell’acqua, come succede di frequente nei bagni dei locali pubblici.


Linee nette e ortogonali, all’insegna di un raffinato minimalismo, per la gamma di miscelatori DOT316 di Ritmonio, scolpiti nell’acciaio AISI 316L, a basso contenuto di carbonio. Le finiture sono inox spazzolato, inox nero spazzolato, inox champagne spazzolato.

 

Scopri come funziona un miscelatore

Alla base del funzionamento di un miscelatore monocomando, rubinetto che con un solo (e semplice) movimento permette di ottenere la temperatura e il flusso desiderati dell’acqua, c’è la valvola miscelatrice. È collocata nella cartuccia, contenitore in plastica all’interno del miscelatore, da cui, attraverso specifici condotti, esce l’acqua.


La valvola miscelatrice è formata da due dischi ceramici il cui meccanismo permette o meno la fuoriuscita di acqua nelle modalità volute, secondo precise caratteristiche di resistenza e affidabilità.
In particolare:

  • il disco inferiore è fisso e presenta tre fori, ciascuno rispettivamente per acqua fredda, calda o miscelata;

  • il disco superiore è mobile e, ruotando e traslando su quello inferiore, innesca il movimento grazie al quale si raggiunge la quantità e la temperatura desiderate.



Per il miscelatore termostatico si usa una valvola miscelatrice speciale: questa è gestita da un sistema al cui centro c’è un elemento termosensibile, formato da materiale che si contrae e/o si dilata in base alla pressione e alla temperatura dell’acqua, innescandone il movimento intercettato appunto da tale valvola. La quale è in grado di miscelare continuamente l’acqua calda e fredda mantenendola alla temperatura impostata in precedenza dalla manopola di preselezione. Su quest’ultima c’è un pulsante di sicurezza che impedisce di selezionare temperature elevate, così come esiste un dispositivo di sicurezza per la parte termosensibile che interviene per evitare scottature accidentali o l’erogazione di acqua troppo fredda.
Hask di Treemme Rubinetterie è un miscelatore in ottone caratterizzato da profili essenziali e stondati, disponibile in diverse finiture.

 

Possibili problemi con il miscelatore

Può accadere che il miscelatore non funzioni più al meglio, erogando acqua in modo anomalo e/o si chiuda male. 
Spesso è un problema di cartuccia su cui il calcare si deposita provocandone incrostazioni e corrosione. 
Periodicamente dunque andrebbe pulita per una corretta manutenzione, smontando il miscelatore e accedendo all’interno.


Se basta pulirla disincrostandola con un prodotto specifico, bene, altrimenti va cambiata. Se non si è esperti, meglio ricorrere all’idraulico che sa come muoversi.
Un problema risolvibile senza l’aiuto di un professionista è la pulizia del filtro, parte più esterna del miscelatore, tecnicamente  detto aeratore. 


Qui facilmente si accumula lo sporco presente nell’acqua e ci si incrosta il calcare. Il risultato è un flusso ridotto e uno scorrimento non buono. In alcuni modelli si può svitarlo a mano (altrimenti con una opportuna chiave), quindi:

  • lo si batte delicatamente su una superficie per eliminare la sporcizia;

  • lo si pone a mollo in un mix di acqua e aceto per tutta la notte. Oltre che pulito, ritorna anche a brillare.

Ispirati alla forma pura del cilindro, i miscelatori della serie CERALINE di Ideal Standard sono dotati di uno speciale aeratore a 5 l/min e del limitatore di temperatura, che unisce risparmio idrico ed energetico.

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