Salvavita

Salvavita

Il salvavita, il cui nome tecnico è interruttore differenziale, funziona in base ad un principio elettrico, ossia che la somma algebrica della corrente che attraversa il filo di fase e quello di neutro di un impianto elettrico deve essere uguale a zero.

In altre parole, la corrente che passa sul filo di ritorno (neutro) deve essere identica alla corrente del filo di fase. Nel caso ciò non avvenga, significa che sulla linea ci sono delle dispersioni di corrente che traggono origine fuori dall’impianto stesso ossia verso terra.

Il differenziale tiene conto di questa differenza e, quando essa sale sopra del livello prestabilito della taratura, il differenziale sgancia l’interruttore.

Tuttavia, occorre notare che quando si parla di "differenza uguale a zero" e di conseguenza di "dispersioni nulle" si fa riferimento a un impianto teorico, poiché in pratica nell’impianto elettrico le dispersioni ci sono sempre e per tale motivo il salvavita è tarato in modo che intervenga sopra al valore di "soglia".

interruttore differenziale

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Interruttore differenziale

interruttore differenziale In sostanza il differenziale interviene nel momento in cui rileva delle dispersioni verso terra. Questa condizione può presentarsi per via di un contatto diretto con la corrente, ma anche quando uno o più elementi presenti in un elettrodomestico non abbia più il suo isolamento e quindi abbia iniziato a scaricare la corrente nella parte metallica dell’utilizzatore stesso. Considerato da questo punto di vista, è facile capire perché sia di fondamentale importanza – oltre ad essere obbligatorio per legge – che l’impianto sia a norma, compreso il cavo di terra.

Tuttavia varie cause possono far entrare in funzione il salvavita anche in assenza di problemi sull’impianto elettrico.

Il momento più classico è la presenza di un temporale: le scariche elettriche a volte provocano – in modo particolare in campagna – delle notevoli variazioni di tensione che fanno scattare l’interruttore differenziale. Comunque ci sono altre cause, come apparecchi particolari, che provocano l’intervento del differenziale. In questo caso c’è la possibilità che l’interruttore sia mal dimensionato e perciò occorrerebbe cambiare il differenziale dotato di una "corrente di soglia" più alta. Però, per questo genere di lavoro, serve un tecnico specializzato, che capisca il problema e proponga la soluzione più adatta. Sicuramente il tecnico, come serio professionista vi consiglierà di installare, in abbinamento all’interruttore differenziale, l’interruttore automatico, il cui vero nome è "Interruttore Magnetotermico".

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Interruttore magnetotermico

magnetotermico L’Interruttore Magnetotermico ha due scopi: proteggere l’impianto da sovraccarichi di corrente e dai cortocircuiti. Per assolvere il suo lavoro è composto di due circuiti, uno magnetico che, per mezzo di un’ancorina governata da un elettromagnete, quando si provoca un cortocircuito interrompe subito i contatti elettrici.

Il secondo circuito è basato sulla deformazione delle termocoppie (lamine bimetalliche) per far entrare in funzione l’interruttore nel momento in cui avviene un assorbimento maggiore di quello permesso. Tale sistema, differentemente dalla protezione contro i cortocircuiti, interviene in tempi sufficientemente lunghi (il tempo che impiega la termocoppia a deformarsi) consentendo al contattore di non scattare per via della corrente di spunto necessaria, quindi si può superare la corrente massima consentita solo se avviene in un tempo molto limitato.


Salvavita e magnetotermico

magnetotermico differenziale Salvavita e Magnetotermico, ci proteggono quando ci sono delle dispersioni nell’impianto e quando avvengono cortocircuiti e sovraccarichi. Tuttavia, se dovesse lavorare uno solo di essi, sarebbe inutile contro la folgorazione. Per questo motivo, entrambi gli interruttori devono essere montati nell’impianto elettrico domestico.

Il salvavita non è un apparecchio miracoloso, perciò se una persona isolata da terra (avere le scarpe di gomma o essere sopra una scala di legno) dovesse venire a contatto con i due fili della rete, non avverrebbe alcuna dispersione, poiché la corrente che viene dalla fase finisce sul neutro evitando la dispersione.

La raccomandazione da seguire è quella che in caso si dovesse intervenire sull’impianto elettrico, prima si devono staccare gli interruttori generali e controllare che la corrente sia staccata. E' importante far intervenire personale qualificato per lavori e modifiche dell'impianto perchè la corrente elettrica può risultare molto pericolosa e l'impianto, per essere a norma, deve essere certificato.