Agevolazioni fiscali rinnovate fino a dicembre 2014

Agevolazioni fiscali che dureranno ancora per tutto il 2014

In un clima di crisi come quello che l’Italia sta attraversando attualmente, la notizia che le agevolazioni fiscali sono state rinnovate fino a dicembre 2014 non può non far tirare un sospiro di sollievo ai contribuenti. A essere prorogati fino al trentuno dicembre del prossimo anno saranno innanzitutto i bonus edilizi, che andranno dal sessantacinque al cinquanta per cento. Nel 2015, poi, inizierà la riduzione delle aliquote.

La prosecuzione delle agevolazioni fiscali è stata varata dal governo all’interno della tanto discussa legge di stabilità che è stata votata la scorsa settimana dal Consiglio dei Ministri riunito per l’occasione. Nonostante non sia approvata all’unanimità, con questo provvedimento la legge di stabilità concede un breve sospiro di sollievo a tutti i costruttori edili – e non solo – che arriveranno alla fine di questo 2013 con l’acqua alla gola e i bilanci in passivo. Ci sarà dunque ancora un anno a disposizione per poter utilizzare i bonus edilizi, senza alcuna riduzione dell’aliquota. 

A essere riconfermati sono stati anche gli sconti del sessantacinque per cento – i cosiddetti eco bonus – destinati a promuovere l’eco sostenibilità e il risparmio energetico. Inoltre si potrà ancora usufruire della detrazione del cinquanta per cento da applicare a chi effettua lavori di semplice ristrutturazione. Quest’ultimo è un incentivo considerevole per chi vuole ristrutturare casa, che così potrebbe decidere di non aspettare tempi migliori e farlo subito, approfittando della detrazione. Sarebbe impensabile, del resto, ipotizzare una ripartenza del settore dell'edilizia e della ristrutturazione senza misure adeguate che facciano da traino a un'economia in crisi nera ormai da diversi anni.

 

agevolazioni fiscali


Agevolazioni fiscali rinnovate fino a dicembre 2014: Edilizia in crisi

ristrutturazione  Tra i settori più colpiti dalla crisi, c’è senza dubbio l’edilizia. In Italia non si costruisce quasi più, e l’unica fonte di guadagno per un settore che ormai boccheggia sono gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica di edifici già esistenti. La messa a norma degli edifici secondo i nuovi criteri di eco sostenibilità promossi dall’Unione Europea può dare una spinta in più a chi lavora in questo settore, ma da sola non basta a trascinarlo fuori dal pantano immobile in cui si trova l’edilizia in Italia. Ecco dunque che all’interno della legge di stabilità il Governo ha previsto anche un prolungamento di dodici mesi – fino al 31 dicembre 2014 – delle detrazioni Irpef che ammontano al cinquanta per centro. Potrà usufruire di queste detrazioni anche chi acquista complementi d’arredo oppure elettrodomestici destinati a edifici soggetti a ristrutturazione. 

Incentivi, sconti e detrazioni sulle tasse non riguardano dunque solo gli immobili, ma anche ciò che concerne l’arredamento delle case ristrutturate e su cui vengono effettuati interventi di riqualificazione energetica. La politica del Governo per il rilancio del settore del mattone appare dunque chiara: la scommessa è puntare tutti su incentivi statali che fungano da leva e traino a un settore che più di tutti sembra stentare a riprendersi. La proroga delle agevolazioni durerà per tutto il 2014 e scadrà il primo gennaio 2015, quando, salvo disposizioni contrarie, l’aliquota del bonus energetico inizierà a scendere del cinquanta per cento, a fronte del quaranta per cento di ridimensionamento dell’aliquota per gli interventi di ristrutturazione semplice.