Redazione - 31 agosto 202331 agosto 2023
Come scegliere la lampada giusta per la tua postazione di home working
Scopri come illuminare correttamente la postazione di home working per lavorare e studiare meglio.
Redazione - 31 agosto 202331 agosto 2023
La scelta della lampadina adatta per illuminare la scrivania
Nell’illuminazione ottimale per la postazione di home working, di lampade adeguate ce ne sono tante ma prima di tutto è fondamentale una corretta scelta della lampadina, differente rispetto agli altri ambienti di casa.
Semaforo rosso:
- alla luce calda, che va bene per il living o la camera da letto, ed è legata fondamentalmente al relax;
- alla luce bianca o fredda, tipica dei negozi e delle attività commerciali in genere.
Questo tipo di luminosità aiuta la concentrazione e permette un’attività più efficiente.
Una illuminazione sbagliata invece: irrita gli occhi, li stanca e rende tutto più difficoltoso.
Per quanto riguarda la tipologia, le lampadine led consumano di meno, quindi uniscono a una buona efficienza un risparmio anche sulla bolletta.
String by Rotaliana è una lampada da scrivania a led in alluminio con braccio flessibile e dotata di pulsante dimmer per regolare la luminosità.
L’illuminazione di base nell’home office
Nell’home office l’illuminazione di base deve:
- garantire una stanza bene illuminata, in maniera uniforme;
- evitare l’abbagliamento di luci troppo forti e posizionate in modo sbagliato nonché i riflessi sullo schermo del pc;
- creare un corretto equilibrio tra luce naturale e luce artificiale.
La fonte di illuminazione scelta deve quindi essere orientata in modo opportuno, così da non produrre zone d’ombra: meglio che non sia alle spalle del piano di lavoro, né che arrivi dall’alto, attraverso un lampadario.
Grazie alla rotazione della testa montata su una struttura metallica anch’essa mobile, Calamaio by Oluce fa arrivare la luce led esattamente dove serve.
Lampada a parete con braccio regolabile per lo spazio di lavoro
La lampada a parete con braccio regolabile è una soluzione versatile che ottimizza la luce nella postazione di home working: è funzionale e pratica; risolve problemi di spazio (sulla scrivania i cm sono sempre preziosi); ottiene una luce orientabile illuminando i punti utili con una maggiore efficienza (maggiore è la flessibilità del braccio, migliore è la possibilità di direzionare il fascio luminoso su ciò che serve).
Questo tipo di lampade illumina la scrivania lateralmente, il che è preferibile per una illuminazione non diretta, che potrebbe generare ombre assai fastidiose.
Un classico dall’apprezzamento continuo la lampada da parete orientabile Berenice by Luceplan: a led, in alluminio pressofuso, ha due bracci (da 30 o 45 cm ciascuno), con la testa può ruotare di 360 gradi e si può allungare a piacere.
Da dove deve provenire la luce naturale se si lavora al computer
Quando si lavora al computer, soprattutto in situazione di home working, la scrivania dovrebbe essere posta vicino a una fonte di luce naturale che la illumini lateralmente, meglio non alle spalle.
Bisogna evitare che la i raggi solari arrivino su monitor e tastiera del pc. Per i destrorsi, sarebbe ideale che la fonte naturale di luce sia sul lato sinistro, per i mancini sul lato destro.
È indubbio che la luce naturale affatichi meno gli occhi e pertanto sia perfetta per lavorare con serenità, poiché la luminosità è la migliore rispetto alla luce artificiale anche la più efficiente. E basta poco per gestirla: se è troppa, quando il sole è particolarmente forte, si può ricorrere a tende che ne possano mitigare l’intensità.
Quando la luce naturale non c’è più, una adeguata artificiale non deve essere troppo forte o debole o diretta e deve rendere confortevole il posto di lavoro, anche a casa.
È equipaggiata con la tecnologia di luce PURE INTEGRALIS, la lampada da scrivania in alluminio Tolomeo Integralis di Artemide, grazie alla quale, una volta accesa, sono neutralizzati batteri, funghi, muffe.







