Come pulire tappeti

Come pulire un tappeto

Grandi o piccoli, persiani o moderni, colorati o ton sur ton. I tappeti sono da sempre un valido alleato per arredare la casa e dare alle nostre stanze quel tocco in più di personalità, eleganza e vivacità. Allo stesso tempo sono però anche uno dei peggiori incubi per chi deve occuparsi della loro pulizia. Come ben sappiamo, i tappeti, data la loro funzione, si sporcano facilmente e diventano dei veri e propri ricettacoli di microbi e germi ma sono spesso troppo ingombranti o troppo delicati per essere trattati come un panno o un tessuto qualsiasi. Ci sono degli errori da evitare assolutamente e dei semplici rimedi per ottenere ottimi risultati. Ecco qualche consiglio su come pulire i tappeti.

Partiamo dalla pulizia quotidiana (o quasi) che consiste nell’eliminare polvere e sporcizia. A seconda della tipologia del tappeto è possibile utilizzare l’aspirapolvere, il battipanni o, nel caso di tessuti particolarmente delicati o pregiati, una scopa di saggina. In ogni caso è vivamente sconsigliata la veemenza. Le trame dei tappeti rischiano di rovinarsi e i nodi di sciogliersi se sottoposti a forti scossoni o frizioni. Il consiglio è di spolverare (sempre nel verso del vello) il tappeto con grande frequenza, per evitare un accumulo eccessivo di sporcizia e di passare periodicamente l’aspirapolvere sul retro.

Sul fronte degli aspirapolveri ci sono diverse novità. Come forse già saprete, dal 1 settembre 2014 vi è l'obbligo dell'etichetta energetica che indica anche la classe di efficacia aspirante sui tappeti (dalla A alla G). Se avete quindi in programma di acquistare un nuovo apparecchio buttateci un occhio e prediligete classi non inferiori alla C! Potrete poi anche scegliere, fra i diversi modelli in commercio, quelli dotati di tecnologia UV, ovvero di un dispositivo a raggi ultravioletti con azione antibatterica e igienizzante.

La tecnologia non fa per voi? Non importa, gli antichi rimedi funzionano sempre. Come quello di spargere un po' di bicarbonato sul tappeto in modo omogeneo e senza esagerare con le quantità, lasciarlo agire per qualche ora e poi eliminarlo con l'aspirapolvere o con una spazzola. Oltre a pulire a fondo, il bicarbonato elimina i cattivi odori e ravviva i colori.

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Come pulire i tappeti persiani

Come pulire i tappeti persiani Fra i tappeti che necessitano la maggiore attenzione nella pulizia ci sono sicuramente quelli persiani. Perché sono delicati, pregiati e soprattutto perché hanno un enorme valore economico e non bisogna correre il rischio di rovinarli irreparabilmente. Come pulire un tappeto persiano? Partiamo da ciò che non si deve fare assolutamente. L’utilizzo di battipanni è assolutamente da evitare e anche quello dell’aspirapolvere andrebbe ridotto al minimo, così come vanno banditi tutti i prodotti detergenti, i solventi chimici e i tradizionali smacchiatori. Insomma, il tappeto persiano va trattato con rimedi naturali. Per la pulizia quotidiana è preferibile l’utilizzo di una scopa di saggina mentre per quella un po’ più profonda ecco qualche consiglio. Vi sono alcuni composti molto efficaci, come il tradizionale bicarbonato ma anche delle soluzioni meno note come quella di farina di mais con cui cospargere il tappeto per poi eliminare i residui con una spazzola o con un panno umido o, nel caso in cui dovete trattare una o più macchie, di sale e aceto. In quest’ultimo caso mescolate i due ingredienti fino a formare una pasta omogenea da applicare sulla macchia, lasciate agire per una mezz’oretta e poi pulite con un panno bagnato, meglio se con acqua frizzante. Per ravvivare i colori invece si può usare il tè: bagnate un panno di lino nell’infuso e poi frizionate delicatamente il vostro tappeto. Il risultato è assicurato.

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Lavaggio tappeti

Lavaggio tappeti Per ravvivarne i colori ed eliminare ogni residuo di sporco i tappeti hanno bisogno ogni tanto di essere lavati da cima a fondo. Scegliere di affidarsi alle lavanderie specializzate è sicuramente la strada più semplice ma se abbiamo tempo e soprattutto pazienza possiamo effettuare il lavaggio anche a casa. Ovviamente dimentichiamoci di avere una lavatrice, per pulire i tappeti i migliori rimedi sono sempre quelli di una volta. Dopo aver rimosso il grosso della polvere immergiamo il tappeto nella vasca da bagno colma di acqua o in una bacinella, che però deve essere sufficientemente grande da consentire al tessuto di impregnarsi in ogni angolo. Aggiungiamo qualche goccia di sapone neutro e non ionico (shampoo e bagnoschiuma tensioattivi, ovvero quelli che fanno tanta schiuma sono da bandire!) e lasciamo in ammollo il tappeto per almeno un’ora. Trascorso questo tempo passiamo una scopa di saggina sul pelo per eliminare lo sporco più ostinato, poi svuotiamo la vasca e passiamo sul tappeto una spazzola a rullo in modo da rimuovere ogni residuo in sapone in eccesso (l’operazione va fatta su entrambe i lati). Passiamo poi alla fase di risciacquo riempiendo e svuotando di volta in volta la vasca di acqua e agendo sempre con la spazzola circolare finché sia stata eliminata ogni traccia di sapone. L’ultimo risciacquo può essere effettuato con una goccia di ammoniaca o di aceto, dalle proprietà sgrassanti e igienizzanti. Per asciugare il tappeto andrebbe posizionato steso – qualsiasi tessuto zuppo non andrebbe mai appeso perché l’eccessivo peso rischia di rovinarne le fibre- all’aria aperta. Ricordiamo infine di passare più volte una spazzola nel verso nel pelo per evitare che si asciughi in modo ‘indisciplinato’.


Come pulire tappeti: Tappeto a pelo lungo pulizia

Tappeto a pelo lungo pulizia In caso di tappeti a pelo lungo bisogna fare molta più attenzione perché il rischio di rovinarli è grande. L'aspirapolvere è bandita, in quanto i peli potrebbero essere risucchiati nel vortice con il conseguente danneggiamento delle fibre e scioglimento dei nodi. Ma ci sono altri metodi altrettanto efficaci. Ecco qualche consiglio su come i pulire i tappeti a peli lungo.

Per eliminare polvere e sporcizia quotidiana va utilizzata una scopa di saggina che consente di rimuovere lo sporco senza alterare la composizione del vello. O in alternativa una spazzola a setole dure, l'importante è che le setole siano sufficientemente lunghe (almeno 20 cm). L'aspirapolvere può essere utilizzata soltanto sul retro, ed è buona norma farlo ogni tanto per far sì che lo sporco che si è annidato in profondità venga rimosso del tutto.

Per una pulizia più accurata possiamo cospargere il tappeto di bicarbonato, lasciarlo agire per un'oretta e rimuoverlo con la spazzola oppure procedere a un vero e proprio lavaggio, nel caso in cui ad esempio il tappeto si fosse macchiato. In questo caso prepariamo una soluzione a base di acqua (circa 10 tazze), sapone neutro o di marsiglia (1 tazza) e un po' di aceto (mezza tazza). Immergiamoci una spazzola a setole morbide che passeremo con delicatezza (sempre seguendo il verso del vello) sul tappeto. Il consiglio è di fare un piccolo test prima di procedere al lavaggio completo del tappeto: passate la spazzola intrisa di acqua, sapone ed aceto su un piccolo lembo, un angolo, del tessuto, per verificare che i suoi colori non stingano. Dopo aver spazzolato tutta la superficie lasciamo agire la miscela per qualche minuto prima di procedere al risciacquo, che va effettuato sempre allo stesso modo ma ovviamente immergendo la spazzola solo nell'acqua, che deve essere fredda o a temperatura ambiente. L'asciugatura dovrebbe avvenire all'aria aperta ma non sotto i raggi diretti del sole che potrebbero scolorire il tappeto.