Conosciamo insieme le caratteristiche del parquet bianco

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- 03 aprile 2020

Come scegliere il colore del parquet e quando optare per il bianco

Nella ristrutturazione degli interni il pavimento rappresenta il punto di partenza, la base neutra sulla quale andare a “costruire” il proprio progetto d’arredo. Materiale e finitura rappresentano il leitmotiv che ci guiderà stanza per stanza; per questo la sua scelta è così determinate nella definizione dello stile d’arredo.
Ecco i nostri consigli per scegliere correttamente il parquet e in particolare quello di colore bianco.

  • Analizzare la grandezza delle stanze e la quantità di luce che entra, poiché ambienti piccoli, irregolari e poco illuminati prediligono finiture chiare che distolgono dalla poca ampiezza e donano ariosità.
  • Individuare lo stile d’arredo e scegliere il legno in base alla sua estetica e al mood che rappresenta. Il legno bianco da questo punto di vista è molto versatile.
  • Ragionare sulla praticità della manutenzione. Di certo le tonalità scure e mechate di legno sono capaci di camuffare polvere e sporco.
  • Non sottovalutare i dettagli, come: trattamenti, nodi e incisioni, geometria della posa in opera, grandezza dei listelli e delle doghe, tutti elementi che fanno la differenza e creano un ritmo più o meno serrato all’interno degli ambienti.

Quali essenze di legno si usano per il parquet bianco

Un parquet bianco è un pavimento verniciato (lucido o opaco) o sottoposto a trattamenti di sbiancamento. Può essere spazzolato o decapato per evidenziare venature, nodi, naturali imperfezioni e piccole sfumature cromatiche del legno, oppure il bianco assoluto può coprire interamente la doga facendola risultare uniforme e monocromatica.
Dato che non tutte le essenze lignee si prestano a questi tipi di lavorazione, quali sono quelle adottate per il pavimento in legno bianco?
I legni chiari: rovere, abete, frassino, acero e larice. Ogni essenza ha il suo carattere, ma tra queste la più usata è di certo il rovere: un legno che fa parte della famiglia delle querce, generalmente di provenienza europea e caratterizzato da bellissime fiammature, che ha per natura una colorazione tendente al giallo e un’ottima durezza, che lo rende ideale anche per pavimenti esterni. La sua alta reperibilità e la facilità di lavorazione fa essere il rovere perfetto per la verniciatura all’acqua.
Per evitare poi che col passare del tempo la colorazione ingiallisca o ingrigisca è importante informarsi su quante mani di colore sono state passate sulle doghe (almeno 4) e se queste sono state sottoposte a un trattamento di carteggiatura (spazzolamento), che migliora la resistenza meccanica del prodotto.

Pro e contro di questa tipologia

Acquistare un pavimento bianco in legno è una scelta coraggiosa che dimostra carattere, una scelta che non tutti fanno perché spesso il total white “spaventa” per tutta una serie di “pregiudizi” che si hanno su ciò che sembra all’apparenza troppo delicato e di difficile manutenzione.
Andiamo quindi a vederne pregi e difetti, sfatando miti e mostrando tendenze!

  • Il bianco inganna l’occhio: amplifica le superfici, le rende più luminose e dona un senso di purezza, candore e pulizia.
  • Bianco fa rima anche con raffinatezza ed eleganza, essenzialità e tendenza. Psicologicamente trasmette quiete e freschezza.
  • Stile minimal oppure shabby&chic, ma anche country e industrial, il pavimento bianco può essere “terreno fertile” per i più accattivanti stili d’arredo.
  • È resistente agli urti se è di buona qualità. Se sbiancato o fortemente spazzolato, opaco ed eterogeneo nella superficie sa camuffare facilmente ammaccature e tagli accidentali.

Il difetto?

  • Polvere e macchie sono facilmente individuabili su una superficie bianca, ma possono anche essere altrettanto rapide da rimuovere sempre per lo stesso motivo. In questo caso si consiglia una manutenzione costante e frequente e se si ha poco tempo da dedicare alle pulizie domestiche l’acquisto furbo è rappresentato da un moderno robot aspirapolvere, che svolgerà il lavoro al posto vostro.

3 abbinamenti azzeccati con il parquet bianco

Per creare una casa perfetta, armoniosa nello stile, che sia coordinata nelle finiture, nei colori e nei dettagli, il nostro consiglio è quello di realizzare una moodboard composta dal parquet bianco (ovviamente) e da finiture e materiali di mobili, tessuti e decorazioni, in modo da poter ragionare su abbinamenti, sovrapposizioni e contrasti. Vi proponiamo 3 accostamenti azzeccati:

  • Se associato a mobili dalle linee pulite in legno naturale della stessa essenza del pavimento, il risultato è un perfetto stile scandinavo, dai tratti caldi e accoglienti. Vanno benissimo le tinte neutre (marrone e il grigio), i tessuti come lana e cotone, ma anche la pelle, a cui vanno pennellate di colore vivace.
  • Il legno bianco a terra in stile shabby deve sposarsi con arredi romantici e dai tratti retrò ma senza esagerare, rimanendo sempre su un profilo semplice e mai ridondante, caratterizzato dalla giusta presenza di mobili. I colori? Tutta la scala dei grigi e le sfumature pastello.
  • Il parquet bianco in stile minimale è abbinato a pochi arredi di alto design, nulla è superfluo, tutto è impeccabile. Il legno è associato al metallo, in finitura cromata o nera, al cemento e alle resine, forti sono i contrasti e rigide le geometrie.

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