I tappeti per regalare all'outdoor il calore della casa

- 15 luglio 2020

In quali materiali sono realizzati

I tappeti per esterno sono complementi di arredo con un duplice ruolo: da una parte permettono di personalizzare l’ambiente e arricchirlo dal punto di vista stilistico, dall’altra rappresentano un plus in termini di comfort e funzionalità.

Adatti a giardini, ai terrazzi, ai gazebo, alle verande ma anche balconi, nella maggior parte dei casi sono ormai realizzati con fibre sintetiche ignifughe, che non assorbono l’acqua e non vengono danneggiate dall’azione degli agenti atmosferici né dal cloro. Andando più nel particolare, i materiali più gettonati sono:

  • Il polipropilene.
  • Il polietilene. I
  • l PVC.
  • La viscosa.
  • Il poliestere.
  • I tessuti tecnici.


I modelli migliori risultano anche ignifughi, antibatterici, atossici e si possono tranquillamente lavare in lavatrice.

Misure e destinazioni d’uso

Le misure dei tappeti da esterno sono estremamente variabili: riferendoci a quelli rettangolari, i più diffusi, la lunghezza può arrivare anche a 200-250 cm, in alcuni casi persino a 300 cm; per quanto concerne la larghezza, in genere è compresa fra i 140 cm e i 200 cm, ma si tratta di numeri indicativi perché, vogliamo ribadirlo, l’offerta in commercio è davvero assai vasta.

Ovviamente, la destinazione d’uso gioca un ruolo di primo piano nella scelta. Se si intende collocare il tappeto nell’area dining è bene accertarsi che la sua superficie sia tale da accogliere sia il tavolo che le sedie; se invece serve per la zona living outdoor, dovrebbe almeno avere la medesima lunghezza del divano, altrimenti il risultato in termini di estetica può essere poco soddisfacente.

Se invece si intende semplicemente creare un angolino di relax, magari allestito con una poltrona o un paio di sedie e un tavolino, allora le misure diminuiscono nettamente. E può risultare adatto un modello rotondo, anziché rettangolare.

Diverso il discorso relativo al balcone: in questo caso le dimensioni contenute sono d’obbligo ed è importante anche che il tappeto non occupi tutta la “scena” o gran parte di essa.

La manutenzione dei tappeti da esterno

Le fibre sintetiche e i tessuti tecnici hanno quasi del tutto sostituito i materiali naturali nella produzione dei tappeti per esterno perché resistono meglio alle intemperie, non trattengono l’acqua, non vengono rovinati dal cloro e dalla salsedine, durano a lungo. Tutti ottimi motivi, cui se ne aggiunge un altro altrettanto importante: la manutenzione è minima.

L’aspirapolvere dovrebbe essere usato con regolarità, se non tutti i giorni almeno 3 volte alla settimana. Almeno un paio di volte al mese, inoltre, bisogna procedere con il lavaggio. Un’operazione molto semplice: basta sciogliere un po’ di detergente poco concentrato in acqua non troppo calda e spargerlo sulla superficie del tappeto con una spazzola dalle setole morbide, strofinando con delicatezza.

Poi si procede con il risciacquo ed è possibile servirsi tranquillamente del classico tubo di gomma da giardino. Importante è lasciare che il tappeto si asciughi al sole e perfettamente prima di usarlo nuovamente. La lavatrice? Meglio non considerare quest’idea.

Quanto costano e dove si comprano

Chi ha deciso di acquistare un tappeto da esterno, sappia non solo che la proposta sul mercato è molto ricca e variegata, ma anche che la forbice dei prezzi è decisamente ampia. Ergo, ce n’è per tutte le tasche. Da Ikea, per esempio, i modelli molto grandi (200x250 cm) costano mediamente 80 euro, mentre per quelli più piccoli sono sufficienti fra i 20 e i 30 euro.

Anche il brand Maisons du Monde commercializza diversi tappeti per gli spazi outdoor, si parte da circa 30 euro per arrivare a 160. Desiderate un tappeto di qualità superiore? Allora potete innanzi tutto consultare i cataloghi delle aziende specializzate (anche o solo) in arredi da giardino: alcune, come Ethimo, Minotti, Kristalia, B&B Italia, Italy Dream Design, Kettal e Paola Lenti, mettono in campo proposte interessanti.

Ci sono poi brand che realizzano esclusivamente tappeti per esterni e, a tal proposito, citiamo Dickson. Altre operano nel settore dei tessili e offrono anche tappeti di questo genere: pensiamo a G.T. Design, Now Carpets. Nei suddetti casi, la spesa minima equivale a 150 euro euro e non è raro che il prezzo salga fino a 500 euro. I pezzi di design possono arrivare anche a 1.000 euro e di più.

Un’ultima dritta: fate una ricerca in Rete, ci sono moltissime proposte meritevoli di attenzione.

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