Scegliere i Piani Cucina

I materiali dei piani cucina

Si spazia dal legno listellare al Corian, dal quarzo alle resine e al laminato. Per i piani cucina vasta è la gamma di materiali tra i quali scegliere quello che meglio si adatta al tipo di uso che ne faremo e al gusto personale o al resto dell'arredo dell'ambiente.

Anche le finiture, laccate, lucide o opache, in una palette di colori capace di accontare davvero tutti e gli spessori, ultraslim o forti, consentono di creare uno spazio a misura di chi lo abita.

Nella scelta del materiale per i top cucina è bene assecondare il proprio gusto, ma soprattutto pensare all'uso che se ne farà, alle esigenze pratiche e al budget di cui si dispone. Ogni materiale, infatti ha le sue caratteristiche e le sue prestazioni e richiede soprattutto una manutenzione e una cura particolare.

Vi forniamo dunque qualche indicazione in merito e vi invitiamo anche a leggere gli utili consigli degli utenti del nostro forum.

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Il laminato

piano cucina top kerlite La scelta del laminato per i piani cucina significa praticità e sicurezza. Per pulirlo si può utilizzare un panno in microfibra o comunque morbido, imbevuto di detergente non a base acida. Le macchie più resistenti possono essere eliminate anche ricorrendo a una spazzola morbida e a un detergente per vetri.

Contro il calcare, che è possibile si depositi soprattutto intorno al lavello risulta efficace l'aceto o un prodotto anticalcare, che poi va sciacquato e asciugato.

Per conservare al meglio il piano in laminato sconsigliamo di appoggiarvi, senza prima averlo protetto con un sottopentola, padelle o moka ancora calde.

Se infine preferite le soluzioni "fai da te" potete pulire il piano in laminato anche imbevendo un panno di una soluzione contenente due parti di acqua e una di alcol. Non utilizzate mai pagliette o spugne abrasive, detergenti in polvere o acetone, che rovinerebbero la lucentezza del materiale.

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Il Corian

cucina design isola Messo a punto nel lontano 1967 e da allora continuamente attualizzato da DuPont, il Corian è oramai entrato a fare parte a pieno titolo dei materiali utilizzati per l'arredamento. Il suo uso per i piani cucina assicura una texture piacevole al tatto ma soprattutto grandi prestazioni: non è poroso, è robusto e resistente a graffi e umidità, è riparabile, non presenta giunzioni in cui si può depositare lo sporco, è ecologico e ipoallergenico.

Facile da mantenere come nuovo, va pulito così: quotidianamente basta passarvi con un movimento rotatorio un panno morbido imbevuto da una crema abrasiva leggera per rimuovere i liquidi che comunque non possono penetrare tale materiale, ma che è comunque meglio eliminare subito. Se oltre al piano da lavoro avete anche il lavello realizzato in Corian, potete, una volta alla settimana, cancellare i residui di olio o di grassi con una soluzione composta da tre quarti di candeggina e uno di acqua. La soluzione va lasciata agire per qualche ora e poi perfettamente sciacquata, altrimenti la candeggina potrebbe a lungo scolorire il Corian.

Se infine le macchie sono particolarmente difficili, come quelle causate da succo di limone vino, zafferano o ketchup, è possibile intervenire con una spugna abrasiva e qualche goccia di candeggina o con una soluzione a base di ammoniaca. Sempre da risciacquare e asciugare a operazione completata.


Il quarzo

piano in quarzo La scelta del quarzo per i piani cucina garantisce un materiale che, seppur più costoso di altri, offre ottime prestazioni: grande durezza che protegge da colpi e graffi, lunga durata nel tempo, resistenza a macchie. Ciò si traduce in praticità d'uso in un ambiente in cui le superfici sono sottoposte a continue sollecitazioni.

I top in quarzo possono poi essere tagliati su misura a seconda delle dimensioni e della disposizione della cucina.

 

Per la pulizia quotidiana del quarzo si può utilizzare un panno asciutto. Per eliminare macchie causate da grassi possiamo usare un po' di detersivo per i piatti e, se lo sporco richiede una pulizia più profonda, esistono in commercio prodotti specifici per questo materiale, reperibili nei punti vendita della grande distribuzione.


L'acciaio

cucina in acciaio L'uso dell'acciaio, comune nei lavelli e nei piani cottura, si è esteso in cucina anche ai piani da lavoro, forse perché conferisce a questo ambiente l'atmosfera professionale di un vero "laboratorio gastronomico".

Dall'acciaio le macchie vanno eliminate con detergenti comuni, o specifici per questo materiale, che poi vanno ben sciacquati con acqua tiepida. Mai utilizzare panni con superficie abrasiva.


Piano lavoro cucina

Piano lavoro cucina Il piano di lavoro è la parte di cucina più esposta all’uso quotidiano e, quindi, la più soggetta all’usura. Perciò, quando si sceglie un top, occorre valutare i materiali, tenendo conto non solo della loro estetica, ma anche della resistenza. Scegliere, ad esempio, piani cucina inox significa andare incontro a numerosi vantaggi, perché, prima di tutto, l’inox un materiale molto facile da pulire e resistente agli urti. Un altro aspetto importante di questo tipo di top per cucine si riscontra nella facilità d’integrazione con lavelli e piani cottura, che vengono saldati senza che si notino punti di giunzione. Per quanto riguarda la manutenzione, bisogna fare attenzione, perché l’inox non resiste molto ai graffi. Quindi, per la pulizia, si devono utilizzare prodotti appositi, per evitare strisce e impronte. Tutto ciò, però, non entra in contraddizione con l’indistruttibilità di questo materiale. In foto: cucina Stosa, con piano di lavoro in inox inserito in un’isola dall’aspetto fortemente contemporaneo e dall’impatto visivo minimale.


Piani cucina

Piani cucina Per rendere robusti e, allo stesso tempo, esteticamente validi, i piani cucina, negli ultimi anni è aumentata la ricerca e la sperimentazione di nuovi materiali, sempre più resistenti all’usura. Tra questi, vi sono i compositi, che hanno una base di resine, pigmenti colorati e di quarzo (ad esempio Okite® e Silestone®) o idrossido di alluminio (Corian®) oppure minerali (LG Hi-Macs®). Vi sono anche altre invenzioni interessanti, come il Laminam®, ossia una lastra di 3 mm di spessore, composta da materie prime naturali, come argille di cava, rocce granitiche e pigmenti ceramici. Dopo una macinazione a umido, si ottiene un sottile foglio che viene incollato su un apposito sostegno di cemento o pietra. Inoltre, i moderni top da cucina si adattano agli elettrodomestici di ultima generazione. Ad esempio, Veneta Cucine, in foto, ha leggermente aumentato le misure dei suoi piani di lavoro cucina (in laminato e in quarzo) per conferire loro più spazio e migliore pulizia delle superfici, oltre ad aver dato vita a soluzioni che facilitano l’inserimento delle tubature. Sotto il top è stato inserito un pannello isolante per mantenere un’aerazione sufficiente, nel caso si scelgano piani cottura a induzione.


Scegliere i Piani Cucina: Top per cucine

Top per cucine Uno dei materiali ultimamente più utilizzati per i piani cucina è il grés porcellanato, un composto innovativo che si è sempre dimostrato duttile e resistente. Si tratta di una ceramica a pasta compatta e dura, colorata e non porosa. A differenza, ad esempio, del legno, il grés è un materiale capace di resistere maggiormente all'abrasione, ma anche agli agenti chimici nonché alla scalfittura causata da oggetti di uso quotidiano, come coltelli, forchette, padelle, pentole ecc. Inoltre, è molto facile da pulire e la sua bassa porosità lo rende resistente all’acqua, impendendo la presenza di infiltrazioni o macchie d’umidità. Il top in grés offre vantaggi anche estetici, in quanto dona particolare luminosità a tutto l’ambiente cucina. In foto: cucina Motus Scavolini, che presenta piani di lavoro con lastre in grès effetto legno.