Progetta con noi la tua cucina angolare piccola economica

- 17 ottobre 2019

Quanto costa una piccola cucina a L

In linea di massima la spesa può essere contenuta tra 1000 e 2500 €, talvolta addirittura comprensiva di elettrodomestici essenziali. Un esempio economico per una composizione ad angolo arriva da Ikea con i suoi mobili della collezione Bodarp, le cui ante sono realizzate con lamina superficiale in plastica Pet riciclata, resistenti a macchie e umidità: l’attenzione all’ambiente è sottolineata pure dal miscelatore dotato di sensore, che ti aiuta a consumare meno acqua, e al piano cottura a induzione ad alta efficienza energetica. Una mini configurazione tipo, con altezza 220 cm e dimensioni di circa 240x64 cm, con inclusi 4 elettrodomestici della serie Lagan, viene € 1.129. A seconda delle dimensioni, i pensili vanno da 70 a 95 €; i mobili base da 94 a 233 € con o senza cassetti; le colonne per frigo da 226 a 241.
Per calcolare il prezzo di una cucina a L vanno sempre considerati alcuni fattori:

  • misure a disposizione (ci sono diverse declinazioni sotto la dizione "ambiente piccolo";
  • numero di elementi, pensili, basi, ripiani, colonne;
  • materiali e finiture;
  • accessori e optional;
  • tipologia del piano di lavoro.

Un modo per risparmiare e soddisfare il budget limitato, è rivolgersi agli showroom specializzati che possono proporre offerte su modelli invenduti magari di linee fuori produzione, o agli outlet in cui si possono trovare occasioni scontate anche oltre il 50%.

3 belle cucine angolari piccole non care ispirano lo spazio

Poco spazio in cucina non significa rinunciare ad avere un ambiente pratico e bello. L’idea è pensare a cucine angolari piccole ed anche economiche, attingendo alle ispirazioni di alcune aziende che propongono modelli di qualità a prezzi accessibili.
La configurazione angolare risulta perfetta per sfruttare tutti i centimetri presenti, con mobili sistemati abbracciando l’angolo tra due pareti invece di lasciarlo inutilizzato ma anche dividendo in due aree distinte un open space. Sono i moduli componibili a consentire tale possibilità, con soluzioni che concentrano al meglio e in modo limitato le aree di lavoro:

  • profondità potenziate,
  • elementi estraibili e/o girevoli,
  • cassetti contenitori con divisori per avere tutto sott’occhio e a portata di mano.

Con l’efficienza operativa, le ispirazioni angolari indicano:

  • colori chiari per gli arredi, tanto bianco per pareti e soffitto, così da aumentare la percezione della metratura;
  • alternanza tra pensili chiusi, ripiani e mensole a vista;
  • illuminazione mirata, non solo con un lampadario centrale, ma soprattutto con punti luce strategici, attorno ai fuochi o al lavandino, ad esempio.

Alcuni suggerimenti:

  • Si incastra in armonia tra finestre e pareti l'angolo Swing di Lube, bianca lucida, con un prezioso tavolo snack.
  • Finitura effetto seta matt zucchero e cappuccino per Dallas di Arrex Le Cucine: l’angolo è alleggerito con mensole a vista.
  • Allure vintage per City di Stosa, effetto legno invecchiato: l’angolo ospita cappa e fuochi.

4 trucchi per arredare la tua cucina economica piccola

Spazio geometrico ma pure ergonomico per la cucina angolare piccola economica. Ma quali sono i trucchi per arredarla al meglio? Eccone 4.

  • I colori. Nessun dubbio, quelli chiari danno aria anche all’ambiente più ristretto, soprattutto il bianco; buona idea unirlo al legno e a toni delicati come beige, rosa antico, azzurro mare. E preferire superfici lucide, riflettenti la luce, e qualche anta vetrata.
  • Le dimensioni dei mobili: no a occupare completamente lo spazio in altezza, cioè via libera a colonne multifunzione ma solo alternandole a pezzi bassi e a ripiani, per evitare l’effetto scatola. L’insieme deve essere movimentato da vuoti e pieni.
  • Gli accessori. Non esagerare con la loro presenza. Troppi darebbero un’idea di pesantezza e non aiuterebbero ad aprire la visuale.
  • Il tavolo. Varie opzioni. Se ci sono cm a sufficienza, un modello classico, con le sue sedie, va bene, sceglierlo quadrato che è meno ingombrante, e allungabile. Se l’ampiezza è risicata, semaforo verde a tavoli a scomparsa all’interno dei mobili. Pensare a un’isola di mini formato con rotelle che possa spostarsi ed essere fruita sia come piano di appoggio sia come bancone snack.

La cucina componibile Delinea Newcastle di Leroy Merlin disegna un angolo sotto la finestra solo con mobili a terra, alla parete cappa, portamestoli e un paio di mensole.

Quali sono le marche di cucine economiche

Scegliere per una cucina piccola mobili belli e di qualità senza spendere una fortuna non è una missione impossibile. Ma quali sono le marche di cucine economiche? Tutto naturalmente dipende dal budget messo in campo. Se è proprio minimo, intendendo con questo una cifra tra i 1000 e i 2500 €, il consiglio è di rivolgersi a brand come Ikea o Leroy Merlin che peraltro in base anche alle dimensioni necessarie, possono far lievitare i prezzi di 2/3000 €. Partono da 3/4000 € in su i costi per alcuni modelli offerti da Lube, Creo Kitchens, Stosa, Arrex Le Cucine. Possono avere proposte appetibili anche Febal, Berloni, Scavolini, con occasioni e promozioni speciali. Infatti il discorso dei costi rimane sempre indicativo, perché dipende da misure, versioni, esigenze varie. Il consiglio super valido è quello di chiedere più preventivi a rivenditori diversi, addirittura sulla stessa composizione e collezione che piacerebbe portarsi a casa, curiosando sempre negli outlet.
Si adatta a qualsiasi spazio la cucina Contempo di Creo Kitchens, in un mix di stile contemporaneo e tradizionale.