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Forno elettrico ventilato, come scegliere quello giusto

Forno elettrico ventilato, come scegliere quello giusto

- 29 aprile 2016

Forno elettrico ventilato: come funziona

Forno elettrico ventilato e forno statico, quale la differenza? Sono in molti a porsi questa la domanda. Cominciamo col dire che ormai tutti i forni casalinghi hanno almeno quattro modalità di cottura: quella statica, quella ventilata, il grill e il grill ventilato. Non si tratta, dunque, di elementi del tutto scissi. La cottura in forno statico si basa sull’irraggiamento ed è adatta soprattutto per il pane e la pizza. La cottura in forno ventilato avviene grazie a un ventilatore interno che genera un flusso d’aria, il quale a sua volta trasmette calore tramite convenzione, dunque in modo più efficace e uniforme. Il forno ventilato si scalda in meno tempo e le temperature possono essere inferiori anche di circa 10 gradi rispetto al forno statico: ottima cosa per la preparazione di dolci e di altre pietanze che necessita di una cottura più delicata e graduale. In foto il forno Elite di Candy, 78 litri di capacità. Grazie all’app Simply Fi è possibile pre-riscaldarlo quando si sta per tornare a casa e anche essere avvisati quando è il momento più adatto per avviare la pulizia.

Forno ventilato elettrico

Il forno elettrico ventilato, dunque, più precisamente è un forno elettrico multifunzione. Che, cioè, oltre alle resistenze e al grill è anche dotato di una ventola, la quale consente di diversificare i vari programmi di cottura in base al tipo di pietanza che si prepara. La ventola è posta sulla parete di fondo della cavità e mette in circolazione l’aria riscaldata dalle resistenze, al fine di favorire una cottura uniforme e rapida su tutti i piani. Doveroso citare anche i forni termoventilati, caratterizzati da una resistenza circolare che è posta nella parte posteriore del forno e consente di cuocere i cibi sui diversi livelli nello stesso momento, senza che sapori e odori si mescolino. Essendo più rapida e omogenea, la cottura ventilata rende i cibi croccanti e più asciutti all’esterno e più morbidi all’interno: è dunque ideale anche per tutti i tipi di carne, il pesce, le verdure, le paste al forno. E anche i dolci, come abbiamo detto; in particolare quelli secchi (per esempio crostate e biscotti). Per le torte, invece, può andar bene anche il forno statico. In foto il forno Forno 3Oven NV75J5540RS di Samsung: il sistema Dual Cook a doppia multifunzione consente di utilizzare il vano del forno in tutta la sua capacità, fino a 75 litri, oppure inserire l’elemento separatore per ottenere due forni autonomi, utilizzabili anche contemporaneamente, con temperature e funzioni differenti, per cuocere le portate più piccole. Guide Lighting Control è invece il pannello di comando digitale: seguendo le indicazioni visualizzate sullo schermo è possibile controllare temperature e tempi di cottura, selezionare le varie funzioni e impostare le opzioni per la pulizia.

Forno elettrico ventilato cottura

Nel forno statico le fonti di calore, ovvero le resistenze, irradiano calore dall’alto oppure dal basso o da entrambe le direzioni contemporaneamente; il forno ventilato utilizza invece la ventola che sparge il calore in modo più uniforme. Il primo si basa sull’irraggiamento, il secondo sulla convenzione: due differenti sistemi di trasmissione di calore. Per spiegare in modo ancora più chiaro, diciamo che nel forno ventilato l’aria ferma praticamente non conduce calore e tutto si basa invece sull’aria in movimento. A parità di temperatura, dunque, la ventilazione risulta più efficace e il cibo si cuoce più rapidamente. Ma rischia di bruciarsi prima, anche. Per questo motivo si consiglia di abbassare la temperatura di almeno 10-20 gradi nel passaggio dal forno statico e quello ventilato e, per quanto riguarda il tempo di cottura, di utilizzare il termometro (fino a quando non si memorizzano, volta dopo volta). Un esempio: se un piatto è pronto in 45 minuti a 180 gradi nel forno statico, potrebbe esserlo in 45 minuti a 160 gradi in quello ventilato. Molti consigliano di non superare, per quanto riguarda i forni elettrico ventilati, i 150 gradi di temperatura. In foto il forno elettrico ventilato Serie 2 HBN331E4J di Bosch con riscaldamento superiore e inferiore. Fra le altre caratteristiche: orologio elettronico con impostazione inizio e fine cottura, interno porta in vetro, riscaldamento rapido, sicurezza bambini. Consumo energetico per ciclo durante funzionamento ventilato: 0.82 kWh.

Forno elettrico ventilato 50 litri

Il forno elettrico ventilato ha le stesse dimensioni di tutti gli altri tipi di forni. Se si parla di misure standard, la larghezza è pari a 60 cm nei modelli freestanding e a poco meno di 60 cm nei modelli a incasso, nei quali deve esserci sempre qualche centimetro in meno rispetto al vano predisposto nelle cucine componibili, mentre la cornice esterna è sempre più ampia al fine di coprire tutto il foro di incasso. I forni fuori misura, invece, possono essere larghi 45 cm (i più piccoli) oppure arrivare fino a 90 cm (i più grandi). La capacità di un forno standard è pari a circa 50 litri, ma ci sono modelli che si fermano a 35 o che, al contrario, arrivano fino a 80. L’altezza standard è pari a 60 cm, tuttavia esistono anche forni da 40-45 cm di altezza. Nel caso poi di forni a incasso a colonna, la distanza del forno da terra deve essere di 100 o 110 cm: solo così è possibile aprirli comodamente, senza chinarsi o piegare la schiena. E c’è anche maggiore sicurezza per quanto riguarda i bambini. In foto il forno elettrico professionale ventilato 50 litri HO.FE5010L di Howell. Ventilazione indipendente, 6 funzioni di cottura.

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