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Scopri le speciali funzioni di cottura dei forni a incasso

Scopri le speciali funzioni di cottura dei forni a incasso

- 11 luglio 2019

I forni da incasso con la funzione pizza

Il settore dei forni da incasso è in continua evoluzione, i migliori produttori fronteggiano la concorrenza proponendo modelli sempre più innovativi e performanti, che consentono non solo di risparmiare tempo e fatica, ma anche di ottenere risultati sempre ottimali, arricchire costantemente i menu senza scervellarsi e usufruire di una serie di comodità fino a qualche tempo fa impensabili. Quali sono le speciali funzioni di cottura dei forni a incasso? Scopriamole insieme.

Sempre più richiesta e apprezzata, tanto per cominciare, è la funzione Pizza, che consente di preparare ottime pizze in pochi minuti (circa cinque): la temperatura raggiunge i 300-350 gradi, in modo che il “cuore” resti morbida e i bordi diventino croccanti. Nonostante l’elevato calore, la porta del forno rimane fredda, quindi non c’è il rischio di scottarsi. Nella maggior parte dei casi c’è pure l’accessorio ad hoc, ovvero una griglia tonda forata che favorisce il passaggio omogeneo del calore ed evita che l’umidità contenuta nell’impasto si condensi.

In foto uno dei più “collaudati” forni a incasso con funzione Pizza: il modello AKS 293/IX di Ignis. Altre sue caratteristiche sono le seguenti: cottura multilivello, programmatore elettronico a cifre bianche, funzione Pane, funzione Pasticceria, manopole e maniglia finitura Inox, porta con vetro specchiato, acciaio finitura anti impronta.

I forni da incasso con cavità XL

Fra i forni di ultima generazione figurano anche quelli dotati di cavità XL, cioè con capacità compresa fra i 70 e i 72 litri. Lo spazio disponibile è quindi nettamente superiore rispetto a quello dei forni standard e ciò si traduce nella possibilità di cuocere maggiori quantità di cibo e introdurre nel forno anche teglie molto ampie. Non solo.

La maggior parte dei forni da incasso con cavità XL è multilivello; alcuni modelli arrivano addirittura a 6 livelli di posizionamento, pensate un po’. Questo significa che si possono preparare diverse pietanze nello stesso tempo, senza correre il rischio che i sapori e gli aromi si mescolino fra loro. Le teglie sono, naturalmente, più grandi della media e incluse nel prezzo.

In foto il forno elettrico da incasso Indesit IFW 3844 H IXF102740, classe di efficienza energetica A+; il volume utilizzabile è pari a 71 litri, di conseguenza si tratta di un elettrodomestico ideale – ad esempio – per preparare i grandi arrosti. Come potete vedere, i livelli da utilizzare sono 3. Questo forno Indesit è pure dotato del programma Freasy Cook, che consente di risparmiare tempo cucinando cibi congelati, senza prima scongelarli; del programma Gratin e di un grill che può essere sganciato e reclinato per pulire agevolmente la parete superiore della cavità.

Come funzionano i forni da incasso pirolitici

Pulire il forno è sempre stato un lavoro lungo, faticoso e complesso. Da un po’ di tempo, però, le cose sono cambiate radicalmente e il merito va alla pirolisi. I forni pirolitici da incasso sono autopulenti; qua vogliamo dare informazioni più chiare su questa funzione così comoda e pratica. Tutti i forni, si sa, vengono costantemente a contatto con il cibo e i relativi residui – che si accumulano sulle pareti interne, sulle griglie e sulle teglie - rappresentano la principale fonte di sporco.

Ebbene, attivando la pirolisi il forno raggiunge e/o supera i 500 gradi, carbonizzando proprio i residui in questione. Che, ridotti in cenere, si eliminano poi in una manciata di secondi utilizzando un semplice panno. Senza bisogno, quindi, di ricorrere a detergenti e spugnette abrasive.

In genere si sceglie fra 3 cicli di pulizia in base al grado di sporco: quello che dura un’ora, il più semplice; quello che dura un’ora e mezza e scioglie pure l’unto e quello che raggiunge le due ore, indicato nel caso in cui siano presenti grandi quantità di grasso, incrostazioni e bruciature. I modelli più avanzati impostano automaticamente il ciclo necessario di volta in volta. Il difetto dei forni pirolitici? Incidono abbastanza sulla bolletta dell’elettricità. In foto il forno da incasso in acciaio inox B58CT64N0 di Neff con funzione autopirolitica.

I forni da incasso a vapore combinati

Il metodo di cottura a vapore, si sa, è molto salutare: fa sì che gli alimenti conservino intatte tutte le loro proprietà benefiche e sostanze nutritive e non richiede l’aggiunta di olio o altri grassi. Ed ecco che sempre più richiesti sono i forni combinati a vapore, definiti anche forni combisteam.

Sono forni che coniugano cioè la tradizionale cottura ventilata con il vapore, il quale si forma per mezzo di una caldaia interna che porta a ebollizione l’acqua contenuta in un serbatoio apposito. Quest’ultimo, naturalmente, deve essere riempito con regolarità. L’aggiunta del vapore ha un’intensità variabile in base al tipo di alimento da cuocere.

Per essere ancora più precisi, specifichiamo che alcuni forni combisteam spruzzano nella loro stessa cavità l’acqua, che poi viene tramutata in vapore, e “lavorano” a una temperatura che sempre supera i 100 gradi. Altri, invece, si basano su un generatore che produce il vapore direttamente, per cui gli alimenti possono essere cotti pure a una temperatura inferiore ai 100 gradi. In foto il forno termoventilato a vapore assistito SF64M3DN di Smeg.