Come funziona il FORNO PIROLITICO autopulente

Ecco il funzionamento del forno pirolitico

Le aziende produttrici di forni ci hanno abituato negli ultimi anni a una serie di innovazioni avveniristiche introducendo tecnologie sempre più all’avanguardia, dai programmi di cottura pre-impostati, alle ricette personalizzabili, fino a display touch precisi e immediati per regolare ogni aspetto delle nostre preparazioni.

Un’ulteriore step nell’ambito del progresso della tecnologia dei forni è dato dalla possibilità di ricorrere alla pirolisi, ovvero a un processo autopulente del forno che ci eviterà una serie di faticose operazioni di manutenzione per il nostro elettrodomestico.

Ma come funziona il forno pirolitico? Questa innovazione consiste in un processo chimico – la pirolisi appunto – attraverso il quale ogni residuo presente nel forno dopo l’utilizzo viene ridotto in polvere per merito di un notevole innalzamento della temperatura interna dell’apparecchio, che può arrivare a superare i 500 °C senza che all’esterno di esso se ne percepiscano più di 55°. La pulizia è avviabile in maniera molto semplice: basta selezionare l’apposita funzione sul display del nostro forno e lasciare che essa venga gestita in maniera completamente autonoma dall’apparecchio.

Con il forno Bosch della Serie 8 HBG675BS1J cucinare è facilissimo grazie al sensore Perfect Bake che misura il grado di umidità delle pietanze e regola automaticamente in base ad esso il processo di cottura. Esso può inoltre contare sulla funzione di pulizia pirolitica, semplice da impostare e perfetta nei risultati.

forno pirolitico


Scopri i vantaggi del forno pirolitico

Ecco i vantaggi derivanti dalla pirolisi:

  • L'igiene interna al forno, grazie al meccanismo auto-pulente tutti i residui delle precedenti cotture vengono infatti eliminati
  • Il risparmio di tempo impiegato dalla pulizia manuale che altrimenti saremmo ciclicamente costretti a fare per mantenere il forno in condizioni ottimali

  • Pur trattandosi di un processo legato a un ulteriore consumo di energia elettrica, la pirolisi può vantare un impatto ecologico bassissimo, non dovendo ricorrere ad alcun utilizzo di prodotti chimici

  • Il consumo energetico legato al ciclo autopulente è davvero minimo
  • Preservando al meglio le condizioni delle pareti del forno, permetterà all’elettrodomestico di lavorare a pieno regime in fase di utilizzo, senza sovraccarichi o sprechi di energia per arrivare a fornire le prestazioni desiderate



Ovviamente il consumo del ciclo autopulente sarà direttamente proporzionale alla durata selezionata. Di base, esistono tre tipi diversi di pulizia: uno più leggero di circa un’ora, utile soprattutto a eliminare gli odori del forno; un secondo intermedio di 90 minuti che elimina gli odori e lo sporco di media entità; un terzo più incisivo e completo che interviene sullo sporco più ostinato, sulle bruciature e sui residui di cibo più consistenti.

Oltre a poter contare su un ricettario preselezionato e modificabile a piacimento, il forno multifunzione SPO 6213 P TC X di Fulgor è dotato della funzione pirolitica autopulente.


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Pro e contro dei forni pirolitici

forno pirolitico SFP6604PNRE di Smeg Visti i consumi relativamente bassi nella fase autopulente e l’impatto ambientale ottimale dovuto all’assenza di agenti chimici, verrebbe da dire che i forni pirolitici possono contare solo su aspetti positivi. Effettivamente la verità non è poi così lontana. Non sono riscontrabili infatti particolari svantaggi, se non il fatto che – per ovvi motivi – i programmi di pulizia, che vanno dai 60 ai 120 minuti, tengono il forno inutilizzabile per tutto l’arco del periodo necessario alla pirolisi per fare effetto. Inoltre, il prezzo dei modelli pirolitici è maggiore rispetto a quello dei forni tradizionali. Del resto, la qualità si paga e poter usufruire di prestazioni al top val bene l’investimento iniziale. Un ultimo consiglio per quanto riguarda le teglie: dovendo affrontare cicli pirolitici a temperature molto alte, dovrete dotarvi di leccarde appositamente smaltate che ne reggano l’impatto. Non vanno perciò bene le classiche teglie antiaderenti.

Il modello SFP6604PNRE di Smeg è un forno termoventilato pirolitico di classe energetica A+

con maniglia touch a scomparsa, display grafico a colori touch screen, comprensivo di 50 programmi automatici e 10 ricette personalizzabili.


Come funziona il FORNO PIROLITICO autopulente: Ci sono rischi per la sicurezza domestica durante la pulizia pirolitica? Tutto quello che c’è da sapere

sicurezza forno pirolitico Vista la delicatezza dell’operazione di pulizia pirolitica e l’altissima temperatura a cui verrà portato il forno, tutti i modelli sono progettati affinché la porta del forno rimanga chiusa ermeticamente per tutta la durata del ciclo. Una volta terminata la pulizia ed eliminati i gas residui attraverso un filtro catalizzatore, un apposito segnale acustico o una spia luminosa avvertono l’utente, che potrà a questo punto riaprire la porta del forno ed utilizzare nuovamente l’elettrodomestico.

A fianco di queste accortezze scrupolosamente progettate dalle aziende produttrici, corrono parallele una serie di attenzioni a carico dell’utente:

  • prima di attivare il ciclo di pulizia automatica sarà nostra cura accertarci di aver rimosso briciole o altri residui di cibo di grandi dimensioni che finirebbero per produrre fumo eccessivo nell’incenerimento durante la pirolisi
  • E' molto importante anche controllare che non vi siano residui di zucchero all’interno del forno (può capitare nel caso di zucchero a velo caduto dalle torte), dal momento che questi potrebbero incollarsi al forno, sciogliersi con l’innalzamento della temperatura e rovinare irreparabilmente l’elettrodomestico.

Il forno pirolitico GEZM 77001 XP di Grundig vanta il programmatore LCD animato, 13 funzioni di cottura e 2 funzioni di pulizia pirolitica nel corso delle quali la porta è ermeticamente bloccata per questioni di sicurezza.