Guida pratica alla scelta della lavastoviglie

Quali sono le caratteristiche di una buona lavastoviglie

Sono ormai in molti a non poter più fare a meno della lavastoviglie: si tratta di un elettrodomestico davvero strategico, che consente di risparmiare tempo e fatica e viene costantemente perfezionato grazie alla continua evoluzione della tecnologia. Come trovare quella giusta? Stabilendo innanzi tutto se si desidera una lavastoviglie da incasso, da libera installazione oppure compatta. Nel primo caso l’apparecchio è progettato per integrarsi perfettamente in un mobile cucina, ovvero per essere installato sotto il top e rivestito con un pannello che abbia la stessa finitura degli altri elementi di arredo. La lavastoviglie freestanding è la più venduta perché assai pratica: può essere posizionata in qualsiasi punto della cucina (naturalmente in prossimità del tubo di scarico dell’acqua) ed è disponibile in moltissimi colori. La lavastoviglie slim ha una larghezza di massimo 50 cm, è l’ideale per chi non dispone di molto spazio e lava fra i 6 e i 9 coperti; può andar bene, quindi, per una famiglia composta da 2 o 3 persone.

In foto una delle lavastoviglie a incasso della gamma StudioLine di Siemens, lanciata sul mercato nella primavera del 2018. Le sue caratteristiche la rendono senza dubbio una buona lavastoviglie: tramite il sistema brilliantShine con asciugatura Zeolite, tanto per cominciare, l’umidità viene trasformata in calore e il calore raggiunge il vano della lavastoviglie durante il processo di asciugatura, riducendone la durata e di conseguenza facendo risparmiare energia elettrica. Inoltre i cestelli di questi apparecchi scorrono lungo barre telescopiche che si possono estendere totalmente, agevolando al massimo le operazioni di carico e scarico. Da segnalare anche la valvola che regola la durezza dell’acqua, garantendo la massima lucentezza delle stoviglie e impedendo evitando sia la corrosione del vetro che i depositi di detersivo. L’opzione Shine & Dry permette di aumentare la quantità di acqua nella fase di risciacquo, al fine di rimuovere qualsiasi traccia di detersivo, e allungare la fase di asciugatura delicata. Molto utile anche il programma glass 40° C per il lavaggio degli oggetti di vetro più preziosi.

Quali sono le caratteristiche di una buona lavastoviglie


Ecco dove posizionare la lavastoviglie in casa

Ecco dove posizionare la lavastoviglie in casa Nell’acquistare una lavastoviglie è bene verificare non solo la capienza ma anche la classe energetica, il numero dei cestelli, il consumo idrico, la classe di asciugatura, la tipologia dei programmi disponibili. Si consiglia poi di chiedere informazioni sulle varie funzionalità aggiuntive, ad esempio sulle opzioni relative al lavaggio e alla brillantezza delle stoviglie, così come alla loro protezione e in generale alla sicurezza. Per quanto riguarda il posizionamento della macchina, si tenga presente che anche il lavello e una presa elettrica, oltre al tubo di scarico dell’acqua, devono essere vicini. La collocazione sotto il piano cottura è possibile, ma i piani con spessore ridotto possono far sorgere problemi di interferenze tra i ganci di fissaggio, il tubo del gas e la parte superiore della lavastoviglie. Fondamentale è inoltre accertarsi che ci sia lo spazio necessario per aprire la lavastoviglie nonché per caricare e scaricare agevolmente i cestelli.

In foto la lavastoviglie GS65160X di Gorenje, in classe di efficienza energetica A+++. Conta 16 coperti e 3 cestelli, le sue dimensioni sono le seguenti: larghezza 60 cm, altezza 84,8 cm, profondità 59,6 cm. Si sceglie fra 5 programmi: Programma Automatico, Programma intensivo, Programma ECO, Risciacquo e Rapido 20 minuti. La porta della lavastoviglie si apre automaticamente al termine del programma scelto, migliorando così i risultati relativi all’asciugatura. E’ anche possibile procedere con un mezzo carico e molto utile risulta l’opzione Partenza ritardata (la macchina si attiva, cioè, tra 1 e 24 ore dopo la chiusura dello sportello).


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Lavastoviglie da incasso: sceglierla

Lavastoviglie da incasso: sceglierla Forse non tutti lo sanno, ma in commercio esistono due tipologie di lavastoviglie da incasso: quelle integrate e quelle completamente integrate. Le prime sono progettate in modo che lo sportello resti ben visibile, quasi a sé stante, dunque il pannello dei comandi è altrettanto evidente e facilmente utilizzabile. Le seconde sono inserite in toto nel mobile cucina e nascoste da pannelli uguali a quelli dei blocchi principali; senza dubbio l’impatto estetico è migliore, ma l’uso può risultare un tantino più scomodo perché i comandi si trovano sul bordo superiore dello sportello e quindi non è possibile controllarli mentre la macchina è in funzione. Quando arriva il momento di acquistare una lavastoviglie da incasso, date un’occhiata anche a quelle che permettono di regolare la quantità di acqua e più in generale il tipo di lavaggio a seconda del grado di sporco e delle stoviglie inserite. Ricordate anche che i vari indicatori luminosi, nella loro semplicità, possono essere molto utili e lo stesso dicasi per la partenza ritardata. Da non sottovalutare il possesso di certificazioni che attestino la qualità del prodotto.

In foto una delle lavastoviglie della gamma ComfortLift di Electrolux: sono le prime al mondo con un cesto inferiore che si solleva all’altezza dell’utente, eliminando così la necessità di piegarsi per mettere o togliere piatti, pentole, bicchieri, posate. I risultati di lavaggio risultano sempre ottimali grazie al Mulinello Satellitare con doppia rotazione; i ComfortRails, speciali ammortizzatori, consentono ai cestelli di scorrere fino a tornare in posizione. La tecnologia AirDry utilizza l’aria presente nella cucina per portare a termine l’asciugatura e verso la fine del ciclo la porta dell’apparecchio si apre automaticamente di 10 cm. All’interno di queste lavastoviglie, inoltre, ci sono i supporti SoftSpikes, che tengono fermi i bicchieri, e i supporti SoftGrip, progettati invece per i calici.


Guida pratica alla scelta della lavastoviglie: Le misure della lavastoviglie freestanding

Le misure della lavastoviglie freestanding Partiamo dal presupposto che le lavastoviglie possono avere una larghezza pari a 60 cm oppure 45 cm: tali dimensioni sono conformi all’attuale normativa europea in materia di elettrodomestici, anche se alcune macchine misurano un po’ di più o un po’ di meno. Da considerare anche che le lavastoviglie freestanding hanno il “coperchio” che le rende più alte rispetto alle lavastoviglie da incasso, le quali per ovvi motivi ne sono invece prive. La loro altezza, dunque è in media di 85 cm (ma non mancano modelli che arrivano a 90). Per quanto riguarda la profondità, nella maggior parte dei casi si assesta sui 60-65 cm.

In foto una delle lavastoviglie a libera installazione della linea Anni Cinquanta di Smeg. Caratterizzate da un’immagine retrò e da forme bombate, sono anche il frutto delle tecnologie più all’avanguardia e offrono funzionalità molto utili quali la Partenza differita fino a nove ore con ammollo automatico, le spie esaurimento sale e brillantante, il terzo irroratore superiore, il decalcificatore con regolazione elettronica e l’asciugatura a condensazione naturale con sistema EnerSave (la porta si apre cioè automaticamente quando il ciclo di lavaggio finisce). Inoltre, il castello superiore si può regolare sulla base di 3 diverse altezza, quello superiore presenta inserti fissi e quello inferiore ha invece un doppio inserto abbattibile. Queste lavastoviglie hanno un’altezza pari 88,5 cm, sono larghe 59,8 cm e profonde 62,7 cm.