Letti singoli, questione di qualità

Letto singolo

Moderni oppure classici, trasformabili oppure no, dalle forme arrotondate oppure minimaliste, con o senza imbottitura e/o contenitore: i letti singoli hanno mille volti diversi. In tutti i casi, incidono notevolmente sullo stile di una stanza ma devono anche essere comodi e strutturati nel modo giusto. Perché una buona qualità del sonno, si sa, è fondamentale per il benessere fisico e psicologico. Nello scegliere un letto singolo, si tenga conto innanzi tutto delle dimensioni e dei relativi minimi regolamentari. La larghezza non dovrebbe essere inferiore agli 80 cm, la lunghezza ai 2 metri e l’altezza (comprensiva di materasso) ai 50-60 cm. In commercio esistono modelli con misure minori, ma li sconsigliamo vivamente perché potrebbe creare fastidi. La testata e la pediera, invece, variano a seconda della tipologia di letto. Per quanto riguarda le doghe, possono essere fisse oppure regolabili o, ancora, pieghevoli: queste ultime fanno aumentare il prezzo complessivo del letto, certo, tuttavia consentono di leggere o guardare la tv più comodamente. Esistono in commercio anche letti singoli con la testata che si adatta alle varie posizioni da assumere. In foto Square and Sommier di Dall’Agnese: pannelli retroletto pensili, di varie misure, fanno da testata. Ampia la scelta per quanto riguarda i colori e i materiali dei rivestimenti. Sfoderabile, Square and Sommier è disponibile nella versione contenitore, semplice e lineare nei volumi.
Letto singolo


Letti singoli moderni

Letti singoli moderni I letti singoli moderni hanno, nella maggior parte dei casi, forme essenziali. La geometria diventa stile e design, le proposte sono eleganti ma anche funzionali. Ciò vale per i letti da destinare alla cameretta dei bambini e dei ragazzi, ma anche per i letti da adulti. Nella consapevolezza di quanto sia frequenta il problema di spazio nelle case di oggi, inoltre, molte aziende propongono soluzioni salvaspazio: letti a scomparsa e/o estraibili. Anche il divano letto rappresenta una soluzione molto gettonata, poiché con pochi gesti si tramuta completamente; è l’ideale per chi abita in un monolocale, ma anche per chi spesso ha ospiti che si fermano per la notte. E se per lungo tempo i divani letto hanno avuto un’immagine un po’ noiosa e volumi inutilmente ingombranti, adesso fanno a gare nel conferire ulteriore stile alla stanza. In foto una proposta di Bonaldo targata 2016: Alvar, design Giuseppe Viganò. La sua caratteristica principale è rappresentata dalla possibilità di “plasmarlo” in base alle proprie esigenze grazie alla combinazione di piattaforme imbottite studiate per creare la testata, il giroletto e la pediera del letto, scegliendo tra diverse forme e composizioni. L’alto livello di personalizzazione riguarda inoltre il tipo di trapuntatura, il materiale ed il colore del rivestimento.

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Letti singoli a scomparsa

Letti singoli a scomparsa I letti a scomparsa rappresentano una soluzione d’arredo ottimale per le camerette dei figli, il secondo letto occupa la parte inferiore della struttura e fa la sua apparizione (o scompare, appunto) con estrema facilità. Ma i letti a scomparsa possono anche essere singoli e in questo caso, quando vengono richiusi, lasciano il posto a una scrivania o comunque un piano di appoggio. Come Poppi Sd di Clei (in foto), design Giulio Manzoni/Pierluigi Colombo, sistema trasformabile con letto singolo orizzontale, apertura abbattibile, con rete a doghe ed integrato con un piano scrittoio fisso ed elemento attrezzato scorrevole porta PC ed accessori. Il letto è dotato di testata imbottita reclinabile. La struttura è in legno con piedini in nylon regolabili, il meccanismo si basa su pistoni a gas. Per diverso tempo i letti a scomparsa sono stati sottovalutati rispetto ad altre tipologie di letto. Nel corso degli ultimi anni, invece, hanno avuto il loro riscatto: sempre più apprezzata è la loro funzionalità e versatilità. Hanno un ingombro ridotto e, quando sono chiusi, consentono di avere una superficie in più da utilizzare in svariati modi. Trovano un’ottima collocazione anche nei salotti e negli open space.


Letti singoli, questione di qualità: Letti singoli design

Letti singoli design Come per quella dei letti matrimoniali, anche per la struttura dei letti singoli i materiali più utilizzati sono il legno e l’acciaio. I rivestimenti sono invece in tessuto, ecopelle e più raramente in pelle. Per quanto concerne i letti di design, naturalmente l’impatto visivo ha un’importanza notevole: la scommessa è quella di coniugare un’estetica contemporanea e d’effetto a una qualità e una funzionalità che risultino indiscusse. Il letto singolo design diventa così protagonista della stanza e catalizza l’attenzione, andando molto oltre il compito di garantire comfort e riposo. Si può scegliere un modello molto estroso e originale, che operi una sorta di rottura rispetto al resto dell’arredamento; oppure uno che sia sulla stessa “lunghezza d’onda” ma abbia comunque qualche caratteristica esclusiva. In foto il letto Gio’ di Morelato, con struttura in legno massello di ciliegio e supporto materasso in doghe. La testiera è in legno con due comodini con cassetto integrati.