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Quali mobili scegliere per arredare la lavanderia domestica

Disporre di una lavanderia domestica è un’indiscutibile fortuna. Significa guadagnare spazio in altri ambienti della casa e operare comodamente, con tutto ciò che occorre a portata di mano e in un’unica zona. Ma quali arredi occorrono?

Un mobile lavatoio, innanzi tutto. Che consenta di fare il bucato a mano e anche di utilizzare lo spazio sottostante, nella maggior parte dei casi chiuso da ante o attrezzato con cestoni, per sistemare i detersivi e gli altri prodotti necessari.

Ci sono anche mobili specifici per il contenimento della lavatrice e dell’asciugatrice, in alcuni casi è possibile disporle una sopra l’altra e celarle alla vista grazie, ancora una volta, alle ante. Non mancano, d’altra parte, mobili per lavatrice a vista, formati da un vano principale e da ripiani di varie estensioni, e colonne a giorno per impilare i suddetti elettrodomestici.

E ancora, in commercio sono reperibili numerose composizioni complete per la lavanderia, non di rado costituite anche da pensili; così come molto gettonati sono gli armadi che permettono di disporre comodamente il bucato, i detergenti e oggetti vari. Scatole comprese.

Fondamentale, nella lavanderia di casa, i complementi e gli accessori. Che aiutano a incrementarne in modo significativo il livello di funzionalità. Qualche esempio? Ceste per i panni sporchi e per quelli da stendere, barre per appendere le camicie stirate, contenitori di diverse dimensioni e tipologie. Immancabili lo stendino e l’asse da stiro.

Dove comprarli

Dove trovare i mobili lavanderia? Presso i rivenditori di arredo bagno, ma non solo. Anche le grandi catene operanti nel settore dell’arredamento low cost, in primis Ikea e Leroy Merlin, sono un buon punto di riferimento.

Altre alternative: le sedi delle aziende produttrici e la Rete. Basta fare una veloce ricerca per rendersi quanto di quanta sia vasta l’offerta sul web; non mancano mai, utile sottolinearlo, proposte a dir poco vantaggiose. Oppure, sempre per risparmiare, se non si è troppo esigenti è possibile percorrere la strada dell’usato.

In tutti i casi, se avete deciso di fare i vostri acquisti online, suggeriamo di verificare l’affidabilità dei siti considerati e la trasparenza del modus operandi del vostro interlocutore. Bisogna ricordare sempre che le truffe, a tal proposito, sono tutt’altro che rare.

Come progettare una lavanderia piccola

L’ideale è poter adibire un’intera stanza a lavanderia, certo. Ma non tutti hanno questa possibilità. Più di frequente si hanno a disposizione ambienti piccoli, per esempio si decide di “riconvertire” uno sgabuzzino, un sottoscala, un bagno di servizio. Consideriamo un ambiente di 2-3 mq: come organizzarsi?

Puntando sull’accoppiata mobile-lavatoio e lavatrice e sfruttando le altezze per montare pensili o scaffali e ripiani a giorno. Tutte le misure devono essere prese con estrema precisione. L’alternativa è collocare, accanto o comunque vicino al mobile lavatoio, una colonna porta lavatrice e asciugatrice, ma in questo caso resterà libera soltanto una porzione della parete. Bisogna anche calcolare uno spazio nel quale riporre l’asse da stiro una volta chiusa.

Un’ottima idea è creare, in corrispondenza del muro principale, un rialzo a pavimento in muratura chiuso tramite ante scorrevoli su misura; un vano, quindi, nel quale riporre secchi, vaschette, prodotti vari. Sopra il rialzo, si può mettere un armadio che contenga gli elettrodomestici e sia anche composto da ripiani.

Oppure si può scegliere un unico mobile lavanderia: sono blocchi modulari che permettono di sistemare tutto l’occorrente, dagli elettrodomestici al bucato, e occupano soltanto una parete (ma totalmente, lo si metta in conto).

Angolo lavanderia in veranda o sul balcone

In casa non c’è proprio spazio per l’angolo lavanderia? Allora si può considerare l’idea di allestirlo sul balcone, sul terrazzo, in veranda. Insomma, sfruttare gli spazi outdoor. Possono bastare 120-130 cm di larghezza e, anche in questo caso, è possibile posizionare l’asciugatrice (se c’è) sopra la lavatrice.

Molto importante, però, è che la superficie in questione risulti il più possibile protetta in caso di maltempo e dagli sbalzi di temperatura. Gli elettrodomestici è preferibile coprirli, altrimenti col tempo si formerà la ruggine o comunque si rischia di fare i conti con qualche inconveniente. I mobili ad hoc sono la soluzione perfetta, altrimenti si può creare una piccola nicchia in muratura e chiuderla con delle antine o con semplici tende.

Naturalmente, se il lavoro non è già stato fatto, bisogna adeguare gli impianti dell’acqua e dell’elettricità in modo da usufruire dei necessari attacchi e scarichi. Un’altra raccomandazione: tenete presente che i mobili lavanderia progettati per gli interni non possono andar bene per gli esterni, per motivi facilmente intuibili.

Occorrono arredi, ma anche complementi e attrezzature, progettati per resistere al freddo, al caldo, alla pioggia, all’umidità. La differenza sta nei materiali e fra quelli più adatti figurano il Pvc, la resina, la lamiera zincoplastificata.