Pareti divisorie mobili

Pareti mobili divisorie

Abitazioni sempre più piccole ci costringono sovente a utilizzare gli stessi spazi per assolvere più funzioni. L’area living o zona giorno è un unico ambiente in cui vengono spesso riunite svariate attività, che magari un po’ di anni fa si svolgevano in stanze differenti. Ecco che da un lato assistiamo a una razionalizzazione degli spazi e a un lifestyle più vicino ai nostri cari, ma dall'altro a volte accusiamo il peso di tale convivenza. Nasce dunque la necessità di rendere quest’area trasformabile in base alle situazioni che si verificano durante il giorno. A volte dividere il salotto dallo studiolo può essere utile per concentrarsi, oppure separare la cucina dal soggiorno diviene essenziale sia per quanto riguarda i rumori sia per gli odori. Una buona soluzione risiede nell’installazione delle pareti divisorie mobili, pareti formate da pannelli che si possono mettere e rimuovere a piacimento con grande comodità.


In foto: Antha è il primo sistema porte/pareti con maniglia integrata: si tratta di una delle più significative innovazioni di Gidea. In alluminio e alluminio rivestito in laminato, ogni sistema può essere prodotto nella misura desiderata: pannelli in vetro, legno, mdf in una vasta gamma di colori.
Pareti divisorie mobili

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Pareti mobili divisorie per casa

Pareti mobili divisorie per casa Altra situazione tipica in cui è consigliabile l’impiego delle pareti divisorie mobili è la cameretta dei ragazzi. Quando devono convivere in un unico ambiente, è agevole per loro avere uno spazio giochi comune, ma nei momenti di studio esprimeranno l'esigenza di avere un luogo privato dove concentrarsi indisturbati. Ecco allora che una parete divisoria, detta anche “manovrabile”, sempre che l’abitazione ne permetta l'installazione senza rendere gli spazi troppo risicati e privi di luce, potrebbe cadere a fagiolo.

Le pareti mobili si possono configurare in diversi modi. Nella modalità più semplice si possono trattare come pannellature che compaiono o scompaiono a piacimento in base alle necessità. E’ altresì possibile escogitare soluzioni molto più complesse, per trasformare questa parete in un elemento costantemente presente come divisorio, ma che in base alla sua posizione determina layout differenti degli ambienti di casa, in cui area living è spesso un open space, ideale dunque per l’inserimento di queste strutture.

In foto, parete mobile in in alluminio e vetro, collezione Mitika di Adielle


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Pareti divisorie mobili per abitazioni

Pareti divisorie mobili per abitazioni Veniamo ora ad analizzare il funzionamento di queste pareti divisorie mobili, le quali si avvalgono di vari meccanismi. Possono essere scorrevoli, pieghevoli o con entrambi i meccanismi di scorrimento e piegatura funzionanti in sinergia. Un buon risultato finale dipende dal modello, dal rendimento estetico, dalla larghezza della parete e dallo spazio a disposizione nell'ambiente d’installazione.

In caso in cui non si ricerchi la trasparenza nella parete divisoria, che comunque resta una delle opzioni più diffuse, ci si può orientare su varie soluzioni per gli interni. I materiali per la pannellatura presentano un’ampia gamma di finiture: legno, laminato, stoffe, vinilici, spatolati e così via. Generalmente lo spessore di una parete manovrabile per interni è ristretto e si aggira intorno ai 5 cm.

 Sempre meglio utilizzare modelli che non prevedano sistemi di scorrimento a pavimento, bensì a soffitto, per mantenere la continuità del pavimento, che verrà percepita anche come continuità del volume dell'ambiente quando la parete manovrabile sarà aperta.

Sul mercato sono disponibili infine anche pareti manovrabili fonoassorbenti, il massimo del comfort.

In foto, parete manovrabile Arcadia Rolling del Gruppo Penta

A cura di Elena Marzorati