Piano cottura cucina

Piani cottura, guida alla scelta

La scelta di un piano cottura cucina non deve essere affrettata e va calcolata in base a diversi fattori. Il primo è sicuramente il budget a disposizione: un piano cottura non vale l’altro e alcune tipologie sono più costose, mentre altre sono più facilmente alla portata di tutti. Un altro fattore è la facilità d’uso, poiché si vive in un’epoca frenetica, in cui si va sempre di fretta e si tende a voler risparmiare tempo. Importante è anche l’efficienza energetica, per un migliore controllo dei consumi. Ogni tipo di piano cottura ha, comunque, i suoi pro e contro e la scelta si basa, alla fine, su esigenze personali. In foto: piano cottura a induzione FHBP 7704 41 T PWL XS della collezione Maris di Franke, a quattro fuochi. Realizzato in vetro nero, questo modello presenta anche una cornice frontale in acciaio inox. I comandi sono molto semplici, essendo touch control e il piano è facile da pulire. Inoltre, vi è un programmatore di fine cottura (0-99 minuti), una spia di calore residuo e un sistema di sicurezza per preservare i bambini (e non solo) da eventuali scottature.

piano cottura franke


Piano cottura a gas

piano cottura PQ640X di Electrolux Il piano cottura cucina a gas è tuttora il più scelto, soprattutto per motivi economici. Infatti, è quello che costa di meno, oltre a funzionare con qualsiasi tipo di pentola e padella. Se questi sono i fattori per cui è maggiormente gettonato, ve ne sono altri non di minore importanza, come la capacità di regolare istantaneamente il calore e di arrestare la fuoriuscita di gas, nel caso di spegnimento della fiamma, specie per quanto riguarda gli ultimi modelli. Purtroppo, vi è un lato piuttosto negativo: la grande dispersione di energia, oltre al continuo pericolo di scottature, anche se i modelli di nuova generazione presentano spesso sistemi di sicurezza che posso attutire i rischi. In foto: PQ640X di Electrolux, che presenta un’estetica che ricorda i piani cottura a gas di una volta. Il piano è stato realizzato in acciaio inox a finitura lucida e griglie in tonalità nera ed è stato studiato per limitare al minimo il rischio di scoli e schizzi nell’area circostante. Ciò è dovuto ai bordi leggermente rialzati, che trattengono i liquidi. Inoltre, i supporti riduttori per le pentole sono piuttosto larghi, per permettere un appoggio più stabile e ridurre il rischio di rovesciamenti accidentali.


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Piano cottura a induzione

piano cottura Flex di Gaggenau Il piano cottura cucina a induzione ha avuto un incremento notevole nelle vendite, negli ultimi tempi, per via dei numerosi vantaggi presentati, a partire dalla maggiore efficienza energetica. Infatti, rispetto agli altri tipi di cottura, il calore per cucinare si genera direttamente nelle pentole e nelle padelle e non viene mai disperso nell’aria e nemmeno sul piano cottura stesso. In questo modo, il 90% dell’energia assorbita si trasforma subito in calore e bastano circa sei minuti per portare all’ebollizione due litri d’acqua. Il piano cottura ha, di conseguenza, temperature basse, evitando il pericolo di scottature. Purtroppo, il prezzo è piuttosto alto, oltre ad aver bisogno di pentole, padelle e tegami adatti (con fondo ferroso e non in rame o alluminio) nonché di avere in casa un contatore di energia potente, in grado di sopportare i grandi carichi elettrici del piano a induzione. In foto: il modello Flex di Gaggenau, con ventilazione integrata e altre funzioni, come, ad esempio, il booster che innalza la potenza a 3700 W per rosolare o riscaldare velocemente. Inoltre, vi è un cooking sensor con indicazione della temperatura e un frying sensor che mantiene costante la temperatura, per evitare che il cibo si bruci.


Piano cottura cucina: Piano cottura elettrico

Piano cottura elettrico Per quanto riguarda il piano cottura cucina elettrico, il calore si genera tramite una resistenza di forma circolare concentrica, che riscalda il piano a contatto con la pentola. Come punto di forza, questa tipologia di piano cottura sopporta sia temperature elevate sia diversi pesi ed è facile da pulire. Inoltre, ha delle spie che segnalano se i fornelli sono accesi, per evitare il rischio di scottature. Vi sono, però, dei contro: il prezzo alto e il dispendio elevato di energia, in quanto solo una parte di calore viene utilizzata per scaldare le padelle o le pentole, mentre il resto viene disperso e si riscaldano anche le zone intorno al piano cottura. I modelli con lampade alogene permettono di risparmiare un po’ di energia, rispetto a quelli a resistenza. Infine, si devono utilizzare stoviglie con fondo completamente piatto. In foto: il piano cottura elettrico PKF645B17E di Bosch, con funzioni QuickStart e ReStart per impostare facilmente la cottura. Inoltre, vi è un timer per spegnimento automatico della zona cottura e il blocco del pannello controllo per la sicurezza dei bambini.