Come scegliere oggi un rubinetto per il lavabo del bagno

- 05 ottobre 2020

Quali sono le tipologie di rubinetti per il lavabo del bagno?

Quale rubinetto per lavabo scegliere?
Questi i principali modelli, classificati in base al tipo di installazione:

  • da appoggio: ampiamente utilizzati, sono di tipo tradizionale e si caratterizzano per essere fissati al lavabo. Ne esistono di due tipi: monoforo e a tre fori. Il primo vede beccuccio e leva di comando integrati in un unico elemento (miscelatore), ne esistono di classici e di moderni. I secondi hanno le due manopole (per l’acqua calda e per quella fredda) separate, poste rispettivamente a sinistra e a destra dell’erogatore. Solitamente hanno uno stile tradizionale e vintage. Il consiglio è quello di scegliere il modello giusto per il tipo di vasca: è importante che il beccuccio sia centrato con lo scarico e quindi adeguato per altezza e lunghezza;
  • da piano: vengono montati sul top, o dietro o di lato al lavabo. Hanno una forma slanciata e una canna più lunga rispetto ai modelli da appoggio. Se posti lateralmente creano un effetto più dinamico e originale. Si presentano come miscelatori e sono perfetti per vasche in appoggio;
  • da muro: una soluzione salvaspazio che non ingombra sul top né sul lavabo e che non ostacola la corretta pulizia del bagno. Possiamo trovare due modelli: quello con placca che accosta bocca e manopole e quello che vede la leva separata dal corpo. Occorre ricordare che questo modello vincola sia la posa del rivestimento (che va realizzato almeno sino all’altezza della rubinetteria), che l’installazione dell’impianto, che va fissato a muro. In fase di ristrutturazione, si può evitare di forare la parete, realizzando una controparete per il passaggio delle tubazioni. Importante è centrarne l’altezza sul muro, la quale deve essere proporzionata a quella della vasca;
  • da terra: sono modelli particolari, utilizzati nel caso di lavabi freestanding. Hanno un design ricercato e necessitano di predisposizioni particolari durante le fasi di cantiere.

Nella gallery proponiamo:

  • di Zazzeri il modello da appoggio JK21 Mono – Modern dalla forma sinuosa e morbida, in cui l’impugnatura rimanda alla forma classica del capitello, comoda ed ergonomica. Realizzato in acciaio, è disponibile in tante varianti di finitura (spazzolate, laccate, lucide, opache);
  • è firmato Ritmonio il rubinetto da piano DOT316 in acciaio AISI 316L, semplice nella forma e rispettoso dell’ambiente;
  • Cea Design propone per la tipologia da parete UDT30: la bocca di erogazione girevole per getto a zampillo (in acciaio inossidabile) con maniglia in Technogel® colorata, dotata di aeratore a risparmio idrico.

Come funziona un miscelatore e i suoi vantaggi

Cosa è meglio scegliere? Un miscelatore monocomando o un rubinetto tradizionale a due pomelli?
Vediamo caratteristiche e vantaggi del rubinetto con valvola miscelatrice:

  • si compone di un’unica leva, posta sulla canna o indipendente, grazie alla quale impostare, con l’uso di una sola mano, temperatura e portata del getto d’acqua. Muovendo a destra e a sinistra il comando è possibile scegliere la temperatura, traslandolo dal basso in alto il flusso;
  • la funzionalità di questo modello dipende dalla cartuccia montata internamente. Si tratta di un dispositivo formato da dischi speciali che permettono di: miscelare acqua calda e fredda, regolarne la quantità e interromperne il flusso. La tecnologia si concentra oggi sulle performance di questo elemento, massimizzandone: la sicurezza, la silenziosità, la precisione, la tenuta, la durevolezza;
  • la presenza di un unico comando aumenta il comfort e la funzionalità del rubinetto;
  • è possibile mantenere la stessa temperatura impostata durante il precedente utilizzo;
  • se si adottano miscelatori termostatici il comfort è oltremodo maggiore. Questi difatti mantengono costante la temperatura dell’acqua (preimpostata) evitando scottature o cambi repentini e fastidiosi di temperatura;
  • per soddisfare esigenze particolari di igiene e praticità esistono anche i miscelatori automatici, dotati di fotocellula capace di attivare il getto d’acqua. Sono pensati prevalentemente per locali ad uso pubblico.

Nella foto proponiamo di Noken (Porcelanosa Grupo) il miscelatore monocomando per lavabo Vitae, disegnato dall’architetto recentemente scomparso Zaha Hadid, dalle tipiche linee organiche e avveniristiche tanto care dalla designer irachena.

Scopri quale marca scegliere

Perché è importante scegliere rubinetteria da bagno di ottima marca?
Vediamone i vantaggi citando qualche brand a cui far riferimento:

  • un marchio riconosciuto è sinonimo di qualità;
  • qualità dei materiali impiegati, primo tra tutti l’acciaio inossidabile a basse percentuali di carbonio, detto inox AISI 316L, altamente resistente alla corrosione, che garantisce l’impiego di acqua il più possibile pura, durando a lungo nel tempo. Un acciaio di questo tipo non è soggetto ad alterazioni di cromatura o a ruggine;
  • alte dotazioni tecniche e meccaniche: si tratta di prodotti sempre affidabili, sicuri, non soggetti a malfunzionamenti, né a precoce usura. Sono testati e collaudati al fine di non essere intaccati dall’alto stress termico a cui sono sottoposti;
  • il costo inizialmente non così abbordabile è ripagato nel tempo. Non sono necessari infatti interventi idraulici per riparazioni o il ricorso a pezzi di ricambio. Un prodotto troppo economico potrebbe nascondere insidie, come la proliferazione batterica al suo interno, dovuta alla presenza di ruggine, che potrebbe a lungo andare nuocere alla salute;
  • design di alto livello: l’estetica è un punto di forza di questi prodotti. Rivisitazioni attuali di archetipi classici o nuove e sorprendenti forme dal mood insolito, il tutto ideato da giovani designer o firmato da architetti di fama. Innovative sono anche le finiture, che spaziano per colore, matericità, effetti.

Alcuni nomi?
Eccoli:

  • Fima di Carlo Frattini è uno dei primi produttori di rubinetti in Italia;
  • Paffoni, fondata nel 1953, nota per innovazione tecnologia, linee pure e funzionalità;
  • Fir Italia: che ha vinto quest’anno la Menzione d’Oro per il XXVI Compasso D’Oro ADI con la collezione LifeSteel59: rubinetteria in acciaio inox green ed ecocompatibile dal design minimalista;
  • Mamoli: di cui mostriamo nell’immagine il recente modello Hipster con bocca girevole di 18 cm di lunghezza e due manopole a fiore dal look vintage. La finitura nero opaco è invece decisamente attuale;
  • Cristina Rubinetterie: proposto nella gallery è il modello East Side, dalle finiture esclusive e dal mood industrial, evidenziato dalla godronatura (incisione zigrinata della superficie) delle manopole che ne migliora la presa e ne caratterizza l’estetica;
  • Grhoe: scorrendo la gallery troviamo Allure Brillant Icon 3D a tre fori, dallo stile sofisticato e creativo. Il metallo viene stampato con una nuova tecnologia tridimensionale e rifinito a mano, le forme sono così insolite ed eleganti. A ciò si unisce la tecnologia a risparmio idrico Grohe EcoJoy che limita il flusso di portata.

Risparmio idrico e tecnologia: cosa sapere prima di acquistare

Quali sono i plus dei nuovi rubinetti per il lavabo del bagno?
Risparmio idrico in primo luogo, grazie a delle tecnologie interne che limitano il consumo di acqua. Tra queste ricordiamo:

  • aeratore, detto anche rompigetto: è un filtro montato nel corpo di erogazione che mescola aria all’acqua, limitando il consumo (sino a oltre il 45%) mantenendo un getto comunque corposo e vigoroso. Il sistema potrebbe a lungo andare essere messo a dura prova dal calcare, è dunque auspicabile pulire con regolarità il filtro, smontandolo e rimuovendo i residui di calcare con uso di acqua tiepida e aceto, evitando detergenti aggressivi;
  • limitatore di portata: è un raccordo posto nella cartuccia del miscelatore che, grazie a dei blocchi, frena la fuoriuscita dell’acqua, regolando il movimento della leva, la quale sarà azionabile a scatti, progressivamente a portata sempre maggiore. Tale sistema non riduce la pressione ma consente un risparmio idrico sino al 70% e una riduzione del 30% del consumo di gas.

A queste tecnologie ne possiamo aggiungerne altre, volte ad abbattere i consumo energetici, ovvero:

  • il limitatore di temperatura che mantiene stabile la temperatura evitando sbalzi termici e calore troppo elevato;
  • il sistema di apertura centrale di acqua fredda. La leva del miscelatore in posizione centrale eroga solamente acqua fredda senza “coinvolgere” la caldaia.

Nella foto mostriamo di Treemme il rubinetto da appoggio della linea Ios, che riprende forme “antiche”, riproponendo l’essenza degli Ordini classici greci, come le scanalature tipiche delle colonne Doriche, con forme rigorose e definite. Tale collezione è disponibile nelle finiture: cromo, oro, nero, nichel e brunito.

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