Scopri come abbinare la giusta luce allo specchio del bagno

- 30 settembre 2020

I vantaggi dello specchio da bagno con la luce integrata

La specchiera è un elemento fondamentale in bagno, tanto quanto i sanitari in ceramica. Posta davanti al lavabo, è oggi declinata in una varietà quasi infinita di soluzioni, diverse per grandezza, geometria, stile e accessori. Ma se non è ben illuminato, lo specchio risulta poco funzionale. Come potremo truccarci, raderci, pettinarci o solo guardarci in faccia se non c’è la luce giusta?
Tra le tante soluzioni presenti in commercio, una davvero interessante coinvolge entrambi gli elementi, risolvendo in un sol colpo tutti i problemi, si tratta della specchiera con illuminazione integrata. Nella gallery ne abbiamo scelte 3, con caratteristiche diverse:

  • specchio da parete retroilluminato: modello Spicchio di Antonio Lupi Design, anno di produzione 2020. La geometria insolita, proposta in diverse varianti dimensionali, è enfatizzata e resa teatrale dal bordo completamente retroilluminato da uno strip led a luce bianca. La sorgente luminosa posta sul retro della specchiera crea una luce diffusa ambientale che non abbaglia ed enfatizza il design del bagno;
  • luce integrata frontale. Pluto di Ceramica Cielo è uno specchio rotondo dal diametro contenuto (40 cm) completato da luce led naturale (che non altera i colori) di cortesia (17 watt di potenza) con interruttore ottico. Il braccetto distanzia la lastra specchiata dal muro di 29 cm e la sua struttura è disponibile in una ricca selezione di finiture di tendenza, (nell’immagine vediamo quella in bronzo spazzolato, dal mood vintage). La luce frontale proveniente da più direzioni illumina bene l’ovale, senza gettare ombre sul viso;
  • specchio con contenitore e sistema di illuminazione. Abbiamo scelto due soluzioni ideate da Arblu: 5.Zero (a destra dell’immagine) con luce led inferiore e Kikko (a sinistra) con luce interna al vano. Entrambe le proposte d’arredo coniugano due tipiche necessità dello spazio bagno: contenere e illuminare. La luce posta inferiormente è funzionale all’uso dei prodotti posti sulla mensola, mentre quella interna al box regala maggiore visibilità al contenuto.

3 diversi stili a confronto

La luce in bagno deve essere:

  • direzionale
  • diffusa
  • scenografica

Per raggiungere tale obiettivo abbiamo bisogno di installare diversi punti luce, a soffitto e a parete, orientati in varie direzioni. Allo stesso tempo poi, è necessario dirigere il nostro stile, scegliendo finiture, rivestimenti, mobili bagno coordinati nelle linee e nel gusto. È importante ricordare che anche le lampade devono seguire questo mood per armonizzarsi al contesto. Abbiamo quindi scelto tre accattivanti stili d’arredo, con diverse modalità di illuminazione dello specchio del bagno (vedi gallery):

  • minimale e moderno: due immagini a confronto mostrano come illuminare la specchiera se vogliamo adottare un look sofisticato ma essenziale, che ragioni per sottrazioni, senza rinunciare però ad alcune sofisticazioni. Bandite le applique, le sospensioni centrali, via libera invece a: luci (faretti o strisce led) incassate a soffitto; lame di luce radente magistralmente piazzate, ottenute con barre led nascoste all’interno di velette in cartongesso; specchiere con illuminazione integrata. Il colore scelto per la sorgente luminosa ci indirizza verso un risultato più “chirurgico” (ottenuto con luce fredda, ottica, tendente all’azzurro, perfetta per catturare i dettagli) o più soft e disteso (grazie a luce calda, accogliente, gialla, meno indicata però per truccarsi e radersi);
  • in stile mid century: due soluzioni per un ambiente sofisticato, borghese, vintage. Legno naturale per i mobili, colore bianco lucido per le piastrelle, dettagli in total black e lampade old style dai profili sinuosi. In un caso si fa uso di due applique, installate a lato dello specchio, caratterizzate da una struttura in ottone satinato e da un paralume in vetro bianco, che danno vita ad un’illuminazione diffusa proiettata su tutta la stanza. Nell’altro, due piccole sospensioni puntano la luce verso il basso, illuminando il top del lavabo. Da imitare è l’uso di punti luce posti alle estremità della specchiera, che consentono di illuminare con simmetria il volto, senza generare ombre;
  • eclettico e scenografico: abbiamo infine scelto un trend in ascesa, quello della carta da parati in bagno. I disegni ritmici e i colori spesso intensi adottati per pareti e soffitti potrebbero influenzare la corretta illuminazione del viso, ma l’effetto wow offerto da questi decori è assicurato. Si consiglia di mirare l’attenzione sul punto luce centrale, perfette sono le sospensioni dallo stile ricercato. Lo specchio va ugualmente scelto con cura, adottando modelli di recupero, insoliti nel design, nati per altri ambienti e fantasticamente riadattati. Per illuminare il viso è possibile scegliere una o due applique da porre o sopra o ai lati della specchiera, in uno stile intonato a quello del più importante lampadario centrale.

Dove collocare le luci rispetto allo specchio

La luce in bagno assolve a due funzioni: una di tipo pratico e una di tipo estetico. Per individuare dove porre i punti luce rispetto allo specchio dovremo pensare alle azioni che svolgiamo solitamente all’interno del bagno. Abbiamo sia bisogno di una luce non troppo intensa e ben diffusa, da accendere appena entrati nella stanza, che ci accolga anche durante le ore notturne o di prima mattina senza abbagliarci, ma che allo stesso tempo ci permetta di utilizzare il bagno con funzionalità. E poi abbiamo bisogno di una luce di dettaglio, a volte anche abbagliante, che illumini il volto con precisione, senza lasciare ombre. Per ottenere tutto questo necessitiamo di almeno due fonti luminose: una da porre a centro stanza e una vicino allo specchio.

  • Per illuminare la stanza: una plafoniera (se il soffitto e basso) o una sospensione che proietti luce a 360 gradi, all’interno della quale avvitare una lampada a luce calda, morbida e delicata. I più indecisi potranno adottare un sistema di illuminazione dimmerabile, da modulare a piacere, in base alle ore della giornata.
  • Per illuminare il viso: lo spunto d’arredo viene offerto dalle luci utilizzate nei teatri, che provengono da più direzioni. È necessario quindi impiegare o più punti luce, posti tutt’attorno allo specchio, oppure un modello di specchiera con illuminazione integrata, in cui le luci alogene, o meglio ancora i led, siano disposti con regolarità lungo tutta la superficie specchiata. In questo ultimo caso si consiglia una soluzione con luci frontali e posteriori capaci, entrambe di assolvere a questo compito.

4 errori comuni da evitare

Terminiamo i nostri consigli sulla corretta scelta della luce per lo specchio del bagno con un rapido elenco di quelli che sono gli errori che solitamente si fanno e che possono negativamente influenzare la funzionalità della stanza e la percezione delle cose. A questi abbiamo aggiunto alcuni suggerimenti per evitare inciampi lungo il percorso progettuale:

  • trascurare la sicurezza: corrente elettrica ed acqua sono due elementi da tenere separati. È per questo che le norme di sicurezza per la luce in bagno sono particolarmente rigorose. Tutti i prodotti in commercio riportano una classe di isolamento e un indice di protezione (IP) che identificano il modello di lampada come più o meno adatto ad un ambiente umido e più o meno protetto da schizzi d’acqua. Allo stesso tempo, le zone del bagno sono suddivise in tre volumi di pericolo. La zona 1, come la vasca da bagno, è quella più pericolosa, la zona 3 è invece un’area a basso rischio. Per non sbagliare l’installazione dei punti luce dobbiamo individuare le aree a minor rischio e/o adottare il tipo di lampada idonea ad ogni zona. Il lavabo è una zona 3, basta stare lontani dall’acqua con interruttori e lampade almeno 60 cm;
  • illuminare lo specchio e non il volto. È un errore molto comune. La luce non deve essere direzionata verso la specchiera o i mobili, ma deve essere orientata verso il viso. Il consiglio è quello di analizzare anche la distanza tra corpo e specchio per individuare correttamente l’intensità luminosa della lampada;
  • sbagliare il colore della luce. Abbiamo accennato all’esistenza di luci calde, fredde, naturali, colorate; ognuna di queste crea particolari effetti ed è adatta a differenti funzioni. Errare influenza significativamente la praticità e l’estetica che la luce è in grado di generare. Ecco il nostro consiglio: la luce dello specchio deve essere il più naturale possibile (bianco neutro), poiché i colori del volto non devono essere alterati. Luci scenografiche da “gettare a pioggia” all’interno della vasca o della doccia possono invece essere di tipo RGB e CCT, ovvero regolabili rispettivamente nel colore e nell’intensità (spesso grazie ad un telecomando), per un effetto speciale e glamour;
  • scegliere una sola fonte luminosa: viso illuminato da più direzioni, zero ombre, tratti del volto non alterati, questi i punti fermi da rispettare nella scelta della luce dello specchio. Optare per un'unica sorgente di luce non assolve a questa funzione. Occorre dunque indirizzare ad hoc più lampade.

Sfoglia i cataloghi: