Il tavolo per la tua cucina? Sceglilo insieme a noi

- 03 agosto 2020

Quali materiali sono consigliati

Quando arriva il momento di scegliere il tavolo per la cucina, bisogna valutare una serie di fattori. Innanzi tutto è necessario che si abbini agli altri elementi di arredo, certo. Ma, al di là dell’estetica, è fondamentale che sia resistente alle sollecitazioni esterne (possibilmente anche alle alte temperature), durevole, facile da pulire. Come sceglierlo, quindi? Innanzi tutto passiamo in rassegna i materiali più adatti, riferendoci soprattutto al piano.

  • Legno: la scelta tradizionale e al contempo intramontabile. Un tavolo di questo tipo è bello, solido, affronta egregiamente il passare del tempo e anzi, con gli anni per molti versi ci guadagna, anche perché diventa testimone della quotidianità. Necessita però di cure e attenzioni, ciclicamente va trattato con prodotti specifici.
  • Nobilitato, impiallacciato, Mdf, Laminato: rappresentano alternative molto gettonate al legno massello (sono derivati), perché più economiche ma non solo. I tavoli realizzati con questi materiali sono anche più leggeri, non peccano in fatto di resistenza (anzi), non temono urti, graffi, umidità, calore e in sostanza non richiedono alcuna manutenzione.
  • Acciaio: generalmente l’acciaio, così come il ferro, viene utilizzato per la struttura del tavolo. Ma non mancano modelli fatti interamente con questo materiale, più in generale in metallo. Sono una perfetta espressione dello stile industriale e risultano assai funzionali, in primis per la loro robustezza e per la facilità con cui si puliscono.


Altri materiali risultano invece meno indicati a un ambiente quale la cucina: pensiamo al vetro, ma anche alla ceramica.

Non sbagliare le misure del tavolo

In commercio c’è un’infinità di tavoli per la cucina. Una scelta così vasta è indubbiamente un dato positivo, ma d’altro canto aumenta la possibilità di sbagliare, soprattutto in riferimento alle misure. Vediamo come evitare errori. In primis, bisogna misurare con precisione lo spazio disponibile, quello che sarà occupato proprio dal tavolo.

In secondo luogo, occorre definire il numero massimo di persone dalle quali il tavolo sarà usato contemporaneamente, ricordando che ogni commensale necessita di 40 cm frontalmente per mangiare con comodità. Inoltre le sedute dovrebbero essere collocate in modo da lasciare almeno 60 cm di posto a tutti, affinché possano muoversi agevolmente.

Il tavolo rettangolare deve avere una larghezza compresa fra gli 80 e i 100 cm; la lunghezza è molto variabile, dipende dal numero di posti: se sono 6, è pari generalmente a 120-130 cm. Se sono 8, si arriva come minimo a 180 cm. I modelli allungabili, ovviamente, possono arrivare molto oltre.

I lati di un tavolo da cucina quadrato per 4 persone devono misurare invece come minimo 80-90 cm. I tavoli rotondi per 4 persone devono avere un diametro di 80 cm, quelli per 6 di almeno 120 cm, quelli per 8 di almeno 150 cm.

Quale forma scelgo per il tavolo cucina?

La scelta della forma del tavolo cucina deve basarsi sia sullo spazio disponibile che sulla forma della stanza stessa. Se la cucina è lunga e stretta, il consiglio è quello di optare per un tavolo rettangolare. Se è piuttosto ampia, si può tranquillamente scegliere un modello rotondo oppure quadrato.

Si consideri d’altra parte che, nonostante ciò che potrebbe sembrare, proprio i tavoli rotondi sono quelli meno ingombranti anche a livello visivo, grazie alle loro linee morbide piuttosto che rigide e squadrate; inoltre sono “democratici” e, a parità di dimensioni, in virtù dell’essenza di spigoli consentono di sistemare intorno un maggior numero di sedie.

Di contro, c’è da far presente che sia il tavolo quadrato che il tavolo rettangolare possono essere poggiati contro una parete, quando non sono necessarie tutte le sedute.

Le migliori soluzioni salvaspazio

Se la cucina è piccola, il suggerimento è quello di scegliere un tavolo salvaspazio. Le soluzioni sono diverse: la più tradizionale è rappresentata dai modelli allungabili, oggi caratterizzati da meccanismi di apertura e chiusura molto semplici da utilizzare. Alcuni modelli arrivano ad ospitare anche 8-10 sedute, se non di più.

Un’ottima alternativa è rappresentata dai tavoli per cucina estraibili (o a scomparsa), che spariscono nella struttura di un altro elemento – per esempio il piano lavoro o la penisola – e appaiono in pochi attimi. Il grado di maneggevolezza, anche in questo caso, è assai elevato.

Abbiamo poi i tavoli a ribalta e i tavoli da pieghevoli, che chiusi presentano un ingombro ridotto ai minimi termini. Non ultimi, i tavoli consolle, che tra l’altro possono essere spostati facilmente da un ambiente all’altro della casa.