I migliori modi per pulire il piano cucina

Come pulire un piano cucina in Fenix

Avere un piano cucina in ordine e perfettamente pulito non è essenziale solo per una questione di colpo d’occhio estetico dell’ambiente, ma anche e soprattutto per ragioni di igiene, dal momento che sul top della cucina appoggiamo quotidianamente cibi ed alimenti durante le varie operazioni di preparazione dei nostri pasti.

In questo senso è fondamentale conoscere le proprietà del materiale con il quale il nostro piano è realizzato, così da rispettarne le caratteristiche in fase di pulizia e non rischiare di rovinarlo, andando a utilizzare esclusivamente i detergenti e gli strumenti per esso più indicati.



Il piano lavoro in Fenix è un vero e proprio gioiello di avanguardia, grazie all’impiego di nanotecnologie che fanno sì che piccoli graffi e tagli superficiali si richiudano per mezzo del semplice passaggio di un panno caldo. Anti-impronta, resistente allo strofinamento, antimuffa e anti-riflettente, un piano in Fenix può vantare anche elevate proprietà antibatteriche.

Per la sua pulizia è sufficiente munirsi di un panno umido, imbevuto nella semplice acqua calda o in una soluzione che preveda l’aggiunta di detergenti e disinfettanti domestici. Solventi aromatici non aggressivi come l’acetone sono invece indicati nel caso di tracce di sporco particolarmente resistenti.

Da evitare assolutamente l’utilizzo di spugne abrasive, così come quello di prodotti dal forte contenuto acido o molto alcalini, che rischierebbero di macchiare la superficie del top.



In foto, la cucina con isola Loft Soft di Arrex, resa particolarmente interessante dal punto di vista estetico dall’insolita colorazione Blu Fes delle ante e delle basi, coordinata con il piano in Fenix. Il top dell’isola si può allungare e trasformarsi in un pratico bancone snack.

Come pulire un piano cucina in Fenix


Come pulire un piano cucina in laminato

Come pulire un piano cucina in laminato Il piano in laminato è particolarmente resistente ed economico, e per questo motivo ha trovato largo impiego nelle cucine negli ultimi anni. Tra le sue principali caratteristiche vi è la grande resistenza a graffi, abrasioni e urti, a braccetto con l’elevata capacità di sopportazione del calore (questo ovviamente non vuol dire che potrete poggiarci sopra pentole appena tolte dal fuoco!) e una buona resistenza agli agenti chimici. Proprio quest’ultima caratteristica risulta utilissima in fase di pulizia, poiché vi permetterà di utilizzare detergenti più aggressivi rispetto ad altri materiali più delicati. Per quanto riguarda la pulizia quotidiana di un top in laminato, un panno umido imbevuto in una soluzione di acqua e sapone di Marsiglia è più che sufficiente. Come per il legno, prestate attenzione alla fase di asciugatura del top, che potrebbe presentare alcuni piccoli rigonfiamenti se dovesse essere lasciato a contatto con l’acqua per troppo tempo (questo pur essendo idrorepellente, quindi non sottovalutate assolutamente questa operazione). Se anziché di laminato effetto opaco stiamo parlando di laminato lucido, un consiglio ulteriore è quello di evitare spugne abrasive e detergenti troppo aggressivi, che potrebbero contribuire ad opacizzare la finitura, originariamente lucida.



In foto è possibile ammirare la cucina a isola con cappa integrata Style di Doimo Cucine: Style è una cucina componibile moderna, dal design versatile; la composizione in foto è dominata dall’isola con zona operativa contraddistinta dal top in laminato, un piano snack effetto legno ad altezza tavolo e una struttura in alluminio con cappa integrata.


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Come pulire un piano cucina in granito e marmo

Come pulire un piano cucina in granito e marmo Il mix di granito e marmo è in grado di conferire al top della vostra cucina un elevato tasso di resistenza contro gli agenti esterni. Durevole nel tempo, resistente all’acqua e al calore, quasi impossibile da graffiare, il top in marmo o granito ha come unico svantaggio quello di assorbire in maniera indelebile le macchie che non dovessero essere rimosse in maniera immediata. Fate dunque molta attenzione e preoccupatevi di pulire il vostro piano lavoro spesso e volentieri onde evitare questo spiacevolissimo inconveniente che finirebbe per comprometterne per sempre l’aspetto.



La pulizia di questo tipo di materiale deve avvenire esclusivamente tramite l’utilizzo di acqua tiepida e sapone neutro; in alternativa, va bene anche un detergente specifico per il marmo, da risciacquare però immediatamente. Evitate a tutti i costi altri tipi di detersivi che potrebbero corrodere la superficie del vostro top.



In foto, un piano cucina in marmo realizzato da Marmo Arredo, azienda leader in Italia e in Europa nella produzione di piani cucina in marmo, granito e agglomerato di quarzo.


Come pulire un piano cucina in acciaio

Come pulire un piano cucina in acciaio Di tutti i materiali di cui può essere composto un piano cucina, l’acciaio è con ogni probabilità quello più semplice, economico e agevole da pulire, oltre ad essere particolarmente resistente e igienico. Per eseguire una pulizia adeguata di un top in acciaio è sufficiente utilizzare un panno in microfibra imbevuto in un po’ di aceto di vino bianco e acqua tiepida, oppure trattarlo con uno sgrassatore a base di aceto. Perché l’aceto? Perché esso permette di ottenere allo stesso tempo una lucidatura ottimale e contemporaneamente igienizzare il piano alla perfezione.



Anche qui, prestate attenzione alla fase di asciugatura, fondamentale per evitare la formazione di tracce di calcare.

Se la soluzione di acqua e aceto è perfetta per la pulizie più intensive, per le operazioni quotidiane vi basterà semplicemente utilizzare il medesimo panno in microfibra bagnato con semplice acqua tiepida.

Resistente, pratico, igienico e facile da pulire, l’acciaio svetta dunque anche per questioni ecologiche: potendo essere trattato semplicemente con acqua e prodotti naturali, la sua manutenzione ha un impatto ambientale bassissimo.



L'isola cucina Opera di Snaidero in acciaio inox ricrea l'atmosfera delle cucine professionali e diviene il fulcro dell'ambiente, attorno a cui riunirsi per cucinare o conversare.


Come pulire un piano cucina in quarzo

Come pulire un piano cucina in quarzo Pulire un top in vetro è semplice: il consiglio è quello di utilizzare un panno morbido di cotone o spugna (evitando però quelli che perdano pelucchi), o meglio ancora uno in microfibra, imbevendolo in una soluzione di acqua e aceto travasata in un contenitore dotato di spray. L’ideale è infatti spruzzare direttamente la miscela sulla superficie e utilizzare successivamente il panno pulito per neutralizzare ogni macchia di sporco e unto.



Attenzione al quarzo: questo materiale non tollera detersivi aggressivi e anticalcare, quindi conviene utilizzare una spugnetta non abrasiva imbevuta in acqua e aceto. Periodicamente (non meno di una volta alla settimana), aggiungete alla miscela un po’ di bicarbonato.

Una volta terminate le operazioni di pulizia si procede al risciacquo del piano, meglio se ripetuto più volte fino ad eliminare ogni traccia di liquido. Anche in questo caso, non trascurate l’asciugatura così da evitare che la presenza di acqua residua crei i classici antiestetici aloni di calcare.



Carrera.Go PLUS di Veneta Cucine ha il top in Quartzforms®, una pietra tecnica composta da quarzo puro con una minima percentuale di resina strutturale, poliestere e pigmenti colorati stabilizzati ai raggi UV; prodotta sotto forma di lastre da 305x140 centimetri, è disponibile in un’ampia gamma di colori e tonalità. La cucina è atossica, inassorbente, molto resistente agli urti, al fuoco e agli agenti corrosivi.


I migliori modi per pulire il piano cucina: Come pulire un piano cucina in gres porcellanato

Come pulire un piano cucina in gres porcellanato Un top cucina in gres porcellanato è molto semplice da pulire. Sia per quanto riguarda le macchie più semplici o gli aloni dovuti a olio e sostanze grasse e unte, è sufficiente infatti munirsi di un normale sgrassatore da accompagnare a una spugnetta mediamente abrasiva, adatta a questo tipo di materiale. Una volta ultimata la prima fase di pulizia, risciacquate con cura il piano e asciugatelo con perizia, onde evitare la formazione di macchie di calcare, molto visibili soprattutto qualora aveste optatoper dei colori scuri per il vostro piano cucina. Così come per granito e quarzo, il consiglio è quello di rimuovere nell’immediato qualsiasi tipo di macchia, onde evitare che lo sporco possa attecchire in maniera più difficile da rimuovere sulla nostra superficie.



Evitate di versare acqua direttamente sul top, poiché i piccoli interstizi in prossimità di lavello e piano cottura potrebbero lasciare filtrare l’acqua andando a danneggiare i mobili sottostanti. Evitate anche l’uso di sostanze acide ed aggressive: è vero che siamo di fronte a un materiale molto resistente, ma non per questo bisogna tirare la corda e rischiare di comprometterne l’integrità.



In foto una cucina abbellita da rivestimenti Marazzi in cui il ceppo di Gré è utilizzato sia per il piano lavoro che per il pavimento, andando a creare un effetto di grande continuità e piacevole omogeneità all’interno dell’ambiente.