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Corrette misure cucina per uno spazio sicuro e funzionale

Corrette misure cucina per uno spazio sicuro e funzionale

- 05 gennaio 2017

Mobili per cucina

La cucina è un ambiente di lavoro in cui si deve poter operare in maniera comoda e sicura. La disposizione delle singole zone, intervallate da piani di lavoro, e il rispetto delle distanze sono molto importanti. L’area conservazione è rappresentata dalla dispensa e dal frigorifero, quella lavaggio dal lavello e dalla lavastoviglie, quella cottura dal fornello e dal forno. Le misure cucina standard servono per la giusta collocazione degli arredi; vengono determinate in base all’altezza media di una persona e al modo in cui vengono svolte alcune operazioni, come, ad esempio l’apertura o la chiusura del forno o di un’anta. Le basi e i pensili delle cucine componibili, in particolare, permettono di ottenere diverse configurazioni accostando i vari moduli in funzione delle singole esigenze; la larghezza degli elementi, espressa in centimetri, è generalmente un multiplo di quindici. Quelli maggiormente utilizzati misurano quarantacinque, sessanta, novanta e centoventi centimetri, mentre solitamente i componenti da quindici e trenta centimetri servono per riempire degli spazi. Molte aziende producono anche moduli di quaranta e ottanta centimetri o, su richiesta, di misure particolari. Il posizionamento del piano di lavoro è importante; troppo alto o troppo basso può, infatti, costringere a una postura sbagliata, spesso causa di dolori alla schiena. In foto Cucina della collezione Riciclantica di Valcucine. La struttura, in alluminio, resiste ad acqua, vapore e calore; le ante sono le più sottili e leggere al mondo.

Misure mobili cucina

L’altezza totale di una base comprende anche l’eventuale zoccolo e il piano di lavoro. La distanza dei mobili bassi rispetto al pavimento è mediamente di 85/90 centimetri escluso il top, ma in commercio esistono anche elementi da ottantatré centimetri e da 95/100 centimetri. La profondità dei singoli moduli è normalmente di sessanta centimetri di conseguenza la maggior parte di lavelli e di elettrodomestici da incasso come frigo, forno, piano cottura, lavastoviglie sono realizzati secondo questo standard. Per soddisfare tutti i consumatori in commercio esistono comunque soluzioni con misure differenti, ad esempio lavastoviglie da quarantacinque centimetri e forni da novanta centimetri. I lavelli ad angolo di solito vengono montati su basi che misurano 90x90 centimetri; se si accosta una lavastoviglie meglio prevedere una distanza di almeno quarantacinque centimetri per poter operare comodamente. Chi possiede e usa frequentemente questo elettrodomestico può, per guadagnare spazio, ossia almeno 30/40 centimetri, optare per un lavandino dotato di un’unica vasca da 50/60 centimetri. Lavello e piano di cottura devono essere vicini, ma a una distanza non inferiore ai trenta centimetri; l’ideale è ottanta centimetri. Nonostante gli standard, la tendenza è di aumentare la profondità delle basi soprattutto quando il piano di lavoro non è molto lungo. Sempre con riferimento alle misure cucina, la profondità di isole e penisole solitamente è compresa tra gli ottanta e i cento centimetri. In foto cucina Bella di Aran Cucine

Pensili da cucina

Anche i pensili, elementi sospesi agganciati al muro da scegliere in base alle esigenze di contenimento e alle caratteristiche del locale, hanno misure medie; di solito sono alti settanta centimetri e distano circa 140 centimetri da terra purché le basi non raggiungano il metro; in questo caso, infatti, la lontananza dal pavimento deve essere maggiore. L’altezza degli arredi superiori è comunque molto variabile, generalmente compresa tra i trentasei e i novantasei centimetri. Per evitare possibili incidenti, occorre prestare molta attenzione alle misure cucina, in particolare alla profondità dei pensili che deve sempre essere inferiore a quella dei mobili bassi. Mobili alti troppo profondi aumentano i rischi di urti accidentali sicché la misura standard è pari a poco più della metà rispetto a quella degli arredi sottostanti. La media è di circa 35/36 centimetri, ma molte aziende produttrici di cucine offrono la possibilità di aumentare questa misura. In linea di massima se il soffitto è basso meglio scegliere uno sviluppo dei mobili in senso orizzontale, viceversa, se è alto, lo spazio a disposizione può essere sfruttato collocando, ad esempio, una doppia fila di pensili. in foto cucina Start-Time.Go di Veneta Cucine, con pensili laccato grigio e basi nella finitura Rovere Medio.

Come progettare una cucina

La distanza media tra basi e pensili è di solito compresa tra cinquanta e sessanta centimetri, ma sono valori indicativi poiché anche le caratteristiche dei mobili influiscono su queste misure. Il distacco tra la cappa e il piano cottura è di sessantacinque centimetri, ma può variare in funzione del tipo di piano, ad esempio a gas, elettrico, a induzione, e del modello di elettrodomestico, per questo motivo devono sempre essere seguite le indicazioni fornite dai produttori. La distanza consigliata tra un arredo, come un tavolo non appoggiato al muro o un’isola, e la parete è di almeno centoventi centimetri. Per rendere agevole il passaggio dietro ad una sedia dovrebbe esserci uno spazio di almeno ottanta centimetri; una sedia vuota, infatti, occupa mediamente trenta centimetri, occupata sessanta centimetri anche se l’ingombro dipende dal tipo di scranna nonché dalla corporatura e dalla postura di chi è seduto. Le misure cucina variano notevolmente nel caso di soluzione particolari; mini cucine monoblocco a scomparsa, ad esempio, sono profonde sessantadue centimetri e generalmente hanno una lunghezza compresa tra centoventicinque e centosessantacinque centimetri. In foto Aspen cucina componibile dal design versatile di Doimo Cucine. Il telaio è in alluminio, 100% riciclabile.

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